Altopiano di Asiago: itinerari per ciaspolate e mountain bike

Altopiano di Asiago
Tre proposte di trekking (o ciaspole) sull'Altopiano di Asiago, in Veneto

L‘Altopiano di Asiago è un vero paradiso per gli escursionisti in estate e in inverno, ma anche per gli amanti della mountain bike. Complici le dolci pendenze e le ampie distese, questo territorio si presta ad ogni tipo di attività escursionistica. Non solo: L’Altopiano di Asiago offre anche importanti esperienze all’insegna della storia. Infatti l’intera zona fu teatro della Grande Guerra, i cui eventi possono essere ripercorsi attraversando trincee e campi di battaglia. Ma scopriamo alcuni itinerari adatti a ciaspolate o mountain bike.

Altopiano di Asiago: itinerario nella Foresta del Barenthal

Altopiano di Asiago, panorama
Scorcio panoramico sulla natura dell’Altopiano di Asiago

Questo percorso è di difficoltà bassa e richiede circa due ore di tempo. Il dislivello massimo è di 100 metri e può essere percorso sia a piedi che con la mountain bike. Il sentiero di trekking è lungo 10 chilometri, a bordo di una bicicletta 15 chilometri.

Il percorso parte dal Piazzale dello Stadio del Ghiaccio in città e prosegue per la Contrada Ave. La strada raggiunge Scogli delle Ave, una località dove si possono osservare le tipiche formazioni geologiche come gli affioramenti di rosso ammonitico.

Da qui proseguite verso il Lazzaretto, dove una visita alla chiesetta di San Sisto è d’obbligo dato l’elevato valore storico-culturale del luogo.

Da qui il percorso prosegue addentrandosi nel bosco. Al bivio Lukka, lungo la strada forestale, potete raggiungere interessanti siti legati agli eventi della Prima Guerra Mondiale: gli Ospedaletti militari del Barenthal e cimitero inglese. Risalendo lungo la strada principale, proseguite in direzione della radura naturale del Prunno, dove una baita-ristorante accoglie sempre gli escursionisti bisognosi di rifocillarsi.

Dalla radura potete poi raggiungere il sito archeologico Riparo Battaglia risalente addirittura a circa 13.000 anni fa. Visitati i reperti, tornare verso il centro storico di Asiago senza tralasciare la Chiesetta di Santa Maria Maddalena e il Museo delle Carceri.

L’itinerario in mountain-bike prevede una variante in località Scogli delle Ave. Da qui è possibile proseguire verso la zona Kaberlaba e raggiungere il Museo dell’Acqua dedicato alla fauna ed alla flora delle pozze d’alpeggio e alla storia carsica dell’altopiano. Una di queste voragini è d’altronde visibile proprio nei dintorni del museo.

Lasciato il Museo dell’Acqua alle spalle, il percorso in mountain bike procede verso il Baito Töerle, Wasser Stoan (Pria dell’Acqua) e si ricongiunge al cimitero del Barenthal.

L’itinerario (invernale) sul Monte Zebio

Monte Zebio
Un piccolo rifugio di montagna riparato sul Monte Zebio, nel vicentino

Questo percorso presenta una difficoltà medio-alta e richiede cinque ore. La pendenza del cammino raggiunge i 700 metri. Adatto sia ai camminatori che ai ciclisti avventurosi, per i primi si snoda per 18 chilometri mentre per i secondi per ben 20 chilometri di pedalata.

L’impegno dell’itinerario è ripagato dalle bellezze naturali dell’Altopiano di Asiago e dall’esperienza all’insegna della Grande Guerra; infatti Monte Zebio fu uno dei più cruenti scenari del fronte. Il percorso, che permette di visitare la sommità del monte, il cimitero della Brigata Sassari e le trincee, segue il sentiero 832b e 832 del CAI.

Il percorso della Crocetta di Zebio (foto tratta da blogcamminarenellastoria. Tutti i diritti riservati)

Partendo dal Piazzale dello Stadio del Ghiaccio, raggiungete la località Val Giardini; il tratto è percorribile anche in automobile. Da qui, salendo lungo una strada sterrata che lascia il passo ad una splendida mulattiera selciata, raggiungete il cimitero della Brigata Sassari. Da qui arrivate alla cima di Scalambron, reso solenne dal monumento posto a memoria dello scoppio d’una mina che qui avvenne nel giugno 1917. Scendendo poi verso Malga Zebio, raggiungete la località Crocetta di Zebio, caratterizzata dalle trincee che facevano parte della linea difensiva austriaca. Questo luogo d’interesse storico è stato recentemente restaurato grazie all’Ecomuseo della Grande Guerra Prealpi Vicentine.

L’itinerario in mountain bike prevede una variante che scende lungo la strada principale di accesso alla malga. Infatti il Monte Zebio è rinomato anche per la presenza della Malga Zebio, dove i malghesi producono un ottimo formaggio da giugno a settembre.

Altopiano d’Asiago: percorso del forte interrotto e i cimiteri austriaci del Mosciagh

Questo itinerario sull’Altopiano di Asiago è di media intensità. Con un dislivello di 650 metri, richiede 4 ore circa per percorrerlo tutto. A piedi la sua lunghezza è di 17 chilometri, mentre in mountain bike è lungo 20 chilometri.

Anche questo terzo percorso parte dal Piazzale dello Stadio del Ghiaccio. Da qui spostatevi in direzione del Laghetto Lumera; superate la contrada San Domenico ed entrate nella contrada Lamara. Da qui imboccate una stradina che si congiunge alla strada principale alla volta del Forte Interrotto. Proseguendo lungo questa strada, incontrate le postazioni militari di Monte Rasta prima di raggiungere il Forte.

Si tratta di una caserma difensiva risalente a metà dell’800 e interamente costruita in pietra. Durante la Prima Guerra Mondiale fu quasi interamente distrutta dai bombardamenti; le pietre recuperate furono impiegate per ricostruire il vicino paese di Camporovere. Grazie ai lavori di restauro portati avanti dall’Ecomuseo della Grande Guerra Prealpi Vicentine, oggi il forte è visitabile e all’occorrenza ospita diversi eventi.

Cimiteri Mosciagh
Uno dei Cimiteri Mosciagh, sepolture che risalgono al tempo della Grande Guerra

Riprendendo il cammino dell’Altopiano di Asiago, addentratevi nel bosco seguendo la strada principale fino alla zona dei Cimiteri Mosciagh. Tutto il tragitto segue una parte del Sentieri della Pace, un famoso itinerario turistico-escursionistico lungo oltre 500 km che collega lo Stelvio alla Marmolada. Questo itinerario è particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico, ma soprattutto per il suggestivo panorama che del Monte Interrotto, nelle giornate particolarmente terse, permette di vedere anche la Laguna di Venezia.

Siete appassionati di mountain bike? Allora scoprite questa alternativa, sempre in Veneto: Tour in MTB al Passo Giau.

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