
Una terra troppo spesso sottovalutata ma che vanta tesori ancora da esplorare. E, soprattutto, una tranquillità difficile da trovare al giorno d’oggi, in grado di regalare alla nostra quotidianità la giusta dose di pace immersi in uno scenario da sogno. La Campania con le sue sfumature e i colori da favola conquista spazio tra le scelte di viaggiatori ed escursionisti soprattutto in questo periodo dell’anno, l’autunno, tra i più belli in cui trascorrere il proprio tempo libero nella natura. Destinazione di oggi sarà Camposauro che con i suoi quasi 1400 metri ospita un itinerario da trekking tra faggete e cavalli allo stato brado. Un’autentica poesia.
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Lo spettacolo del Taburno Camposauro fa parte interamente della provincia di Benevento, una zona della Campania troppo spesso sottovalutata ma che vanta bellezze e tesori sotto ogni punto di vista. Panorami, oasi meravigliose, distese di verde e colline coloratissime racchiudono l’anima di questo territorio, nato lontano dalle grandi città ma coccolato tra centri che lasciano senza fiato. E che narrano una storia tutta da scoprire, quella del Sannio e delle sue perle.
Il massiccio del Taburno Camposauro a est si apre verso la città di Benevento mentre a nord incontra la Valle Telesina, un’area della provincia ricchissima di storia e di paesaggi. La piana del Volturno, l’Isclero e la Valle Caudina, poi, delimitano il resto dei confini di un massiccio conosciuto soprattutto per le sue due vette principali: il Taburno, che raggiunge i 1394 metri, e il Camposauro, che sfiora i 1390. Ciò che conquista di queste cime, oltre ai paesaggi meravigliosi custoditi tra le faggete della Dormiente del Sannio – denominata così perché richiama la sagoma di una donna supina – è la splendida vista che si apre sulle valli circostanti, da togliere il fiato.
Una zona conosciuta per i suoi panorami ma anche per la sua storia, fortemente identitaria. Un territorio citato da Virgilio nelle sue opere, le Georgiche e l’Eneide. Ma anche dal poeta Grattio, dell’età augustea, che parla dei rilievi della zona e della presenza di cavalli localizzati lungo i pendii. Tra fonti e racconti, la zona del Taburno Camposauro reclama spazio in particolare nella localizzazione delle Forche Caudine, teatro della battaglia del 321 a.C. in scena, secondo alcuni riferimenti, proprio in questa fetta di Sannio.
L’itinerario da trekking che ci porterà alla scoperta del Taburno Camposauro, immersi tra i tesori del Sannio, raggiunge i 13,6 chilometri. Un percorso ad anello in cui si toccheranno i 1289 metri di altitudine massima, affrontando un dislivello di 424 metri distribuito lungo il percorso. Un’escursione di difficoltà media, che vanta i suoi tratti semplici ma anche zone più impervie, da affrontare in circa 4 ore in movimento, allungando i tempi di percorrenza in caso di soste lungo il percorso.
Punto di partenza del percorso sarà il Parco Avventura di Camposauro, attrezzato con attività come la scalata o il ponte tibetano, da raggiungere facilmente attraverso la statale, deviando da Serre del Campo fino al rifugio. Il sentiero è segnalato perfettamente ad ogni passo o svolta da compiere lungo l’itinerario e a rendere il tutto ancor più magico saranno le splendide faggete che andranno a scandire i nostri passi. Non mancano le aree picnic e i cartelli informativi, così come le zone più ‘selvagge’ e le terrazze che regaleranno al nostro percorso una vista meravigliosa sulle valli circostanti. Un’avventura da vivere provando ad assorbire tutta la bellezza di questa zona della Campania, ricca di tesori e di perle da scoprire.

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.
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