Via dei Tubi: trekking a picco sul golfo del Tigullio

Via dei Tubi

E’ nel Parco naturale regionale di Portofino che si trova la Via dei tubi, uno degli svariati itinerari percorribili lungo affascinanti sentieri a picco sul mare sito vicino ad un bunker tedesco risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il parco istituito nel 1935 comprende 80 km tra siti e percorsi storici, culturali e naturali.

Lungo la bella Riviera di Levante, a circa trenta chilometri rispetto a Genova, è sito il Parco di Portofino che è posto nell’area geografica del Golfo Paradiso e del Tigullio la cui sede è a Santa Margherita Ligure.

All’interno dell’area verde vi sono dei paletti indicatori che, insieme alla cartina, permettono di orientarsi nel parco e di effettuare le escursioni che possono avere luogo quasi tutto l’anno grazie al clima pressoché mite.

Via dei tubi: il percorso

Il percorso prende il nome dalla presenza dell’antico acquedotto risalente al 1899 che conduceva l’acqua dalla sorgente Caselle sita nel vallone sino a Camogli che oggi risulta in parte inutilizzato: la parte alta è tenuta in vita a fini antincendio mentre da Caselle a San Fruttuoso il tratto è ancora attivo.

Seguendo le antiche tubature dell’acquedotto, a picco sullo splendido mare della Riviera, è possibile effettuare il percorso di Via dei tubi, ma solo se accompagnati da una guida poiché parliamo di un percorso di elevata difficoltà.

Strapiombi, tortuosità, gallerie da percorrere grazie all’uso di una torcia e tratti in cui aggrapparsi alle catene rendono questo sentiero destinato solo agli escursionisti esperti.

Pendii con difficoltà tecniche di attraversamento e dislivelli di circa 250 metri non rendono la vita facile a quanti si apprestano ad imboccare Via dei tubi, premesso che è necessario non soffrire di vertigini  ed essere in ottima forma fisica oltre ad avere un buon allenamento. Necessari, inoltre, pantaloni lunghi e una guida specializzata del Parco.

C’è da dire, infatti, che l’iter da seguire si snoda lungo la parte più ripida della costa e prevede l’attraversamento di 4 gallerie. In alcuni punti dei 5 km da percorrere, vi sono scale e catene fini alla messa in sicurezza.

Portofino
Portofino, la perla del parco naturale regionale ligure

Via dei Rubi: tutte le info utili

Il tempo di percorrenza per il percorso di Via dei tubi  è di circa tre ore ed è consigliabile affrontarlo nel periodo compreso tra ottobre e maggio.

L’accesso è possibile dopo aver corrisposto la quota di 5 euro a persona previa prenotazione. Possono entrare gratis e senza prenotazione, invece, le Guide Ambientali ed Escursionistiche munite di apposito tesserino oltre ai residenti dei comuni di Camogli, S. Margherita e Portofino.

Il percorso parte e termina a San Rocco, passando per Batteria, Via dei tubi (tratto più impegnativo), Pietre Strette e Gaixella, regalando incantevoli visuali su Golfo Paradiso, Punta Chiappa e il Monte Campana.

Per accedervi si può salire in direzione Pietre Strette (dette tali perché sembra vogliano impedire il passaggio) oppure scendere a San Fruttuoso dove vi è il servizio traghetti.

In particolare, una volta giunti a Batterie, dopo circa 50’ di cammino, si proseguirà in piano sino ad una segnalazione relativa al sentiero “San Rocco – San Fruttuoso” nei pressi del paletto numerato 46 a partire dal quale inizia il tratto più difficoltoso che comprende una galleria da attraversare inginocchiati, un burrone ed una scaletta alla quale appigliarsi nel vuoto. Il tratto è assolato ma non troppo caldo in quanto sito nei pressi di un ruscello.

Le cosiddette capre del monte e la vegetazione mediterranea allieteranno il percorso impervio di Via dei tubi che sovrasta romantici borghi marinari. Muretti a secco e terrazzamenti (in dialetto detti “fasce”) soprattutto di orti ed ulivi testimoniano il profondo legame tra l’uomo ed il territorio in zone tanto belle quanto impervie.

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