Monte Capanne, escursioni all’Isola d’Elba

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A 1.019 metri d'altezza, il Monte Capanne è la vetta più alta dell'Isola d'Elba

In quel piccolo-grande paradiso terrestre che è l’isola d’Elba, da non perdere l’ascensione alla vetta più alta del luogo, ovvero il Monte Capanne.

Dalla ragguardevole, per il luogo, altezza di 1.019 metri, il panorama è davvero speciale, poiché lo sguardo, soprattutto nelle giornate più limpide, accarezza tutte le isole dell’Arcipelago Toscano, spingendosi anche verso quelle più lontane, Montecristo, Pianosa, Capraia, e persino verso la Corsica.

Si tratta di un territorio caratterizzato da boschi misti con tanti lecci e dalla macchia mediterranea insediatasi con abbondanza sulle rocce granitiche che costituiscono la struttura isolana e di cui proprio il Monte Capanne è il “rappresentante” più massiccio.

Un turbinio di profumi, sfumature di verde e tanti colori a seconda della stagione, in spettacolari scenari in ogni direzione. E durante l’autunno ci sono persino i funghi, oltre 200 varietà, dicono gli esperti, tra cui il porcino nero, mentre nel cielo se si è fortunati (e lo si è praticamente sempre) si possono seguire i voli dei rapaci che abitano la macchia o intravedere branchi di mufloni e-o daini, nascosti (un po’) nella vegetazione.

Informazioni utili

  • Lunghezza complessiva – 16 chilometri
  • Durata – Circa 4 ore
  • Difficoltà – Media
  • Dislivello – 610 metri
  • Tipologia – Trekking

Non solo cabinovia. Escursione al Monte Capanne

Se si capita in zona da aprile a settembre, per raggiungere i panorami unici dal Monte Capanne, i più pigri possono approfittare della cabinovia biposto che da Marciana, località Pozzanelle, in 18 minuti porta a 950 metri di altezza.

Per gli appassionati di trekking, invece, ci sono diversi sentieri. Tra i tanti, eccone uno con partenza da Marciana e arrivo a Pomonte, in un dislivello di circa 610 metri. Il percorso non è proprio facilissimo, bisogna comunque essere allenati poiché ci sono diverse ore tra ascesa e discesa dal Monte Capanne, circa 4.

Da Marciana a Pomonte, l’ascesa al Capanne

Marciana, Isola d'Elba
L’abitato di Marciana è uno dei più antichi dell’Isola d’Elba, e risale al periodo romano

La partenza di questo itinerario, tra mulattiere e sentieri, avviene da Marciana, il paese più elevato dell’isola, posto a 408 metri di altezza sul costone nord del massiccio granitico del Monte Capanne. È anche il paese più antico, visto che era già abitato nel 35 avanti Cristo (nel locale Museo Archeologico ci sono anche tanti reperti di età etrusca e romana). Conserva ancora una certa impronta medioevale con strette e piccole vie a gradoni.

Dalla piazza del paese, nei pressi della Chiesa parrocchiale di Santa Caterina, si dà il via all’ascesa verso la fortezza del XII secolo che può anche essere visitata; siamo a 415 metri di altezza.

Verso la valle di Pedalta

Monte Capanne, vetta
La vista dal Monte Capanne abbraccia pressoché tutta l’Isola d’Elba

Si prosegue verso la verde valle di Pedalta, bosco di castagni e ginestre, per raggiungere il Romitorio di San Cerbone, a circa 531 metri di altezza (ci vogliono circa 40 minuti). Il complesso è stato costruito dai Benedettini nel 1421 nei pressi della grotta dove l’eremita si era ritirato negli ultimi anni di vita.

A questo punto, sempre proseguendo nel bosco di castagni e lecci, si passa attraverso i cosiddetti “macei”, ripidi lastroni di granito franati in passato. Si continua a salire e, trascorsi circa 40 minuti, dopo aver lasciato un vecchio rifugio in pietra usato dai pastori e un recinto per il bestiame, che qui chiamano rispettivamente caprile e chiuso, il sentiero si apre sulla valle della Nivera e, di panorama in panorama, si raggiungono i poco più di 1000 metri della vetta del Monte Capanne.

Il ritorno e la discesa

Pomonte, Isola d'Elba
Lo splendido scenario del Promontorio di Pomonte, sull’Isola d’Elba

Dopo una sosta più o meno lunga (decidete voi davanti a una tale camera con vista!) si intraprende la via del ritorno, scendendo verso un piccolo altopiano, a circa 870 metri: le Filicaie che è separato dal Monte Capanne dalle Calanche, una serie di canaloni in cui sono riusciti a sopravvivere secolari esemplari di tassi.

Si scende ancora verso il colle della Grottaccia, siamo ormai a 647 metri, dove ci sono anche alcuni caprili. La tappa successiva, dopo aver attraversato la dorsale del Cenno, è il villaggio in pietra delle Mure, che risale all’età del bronzo e mostra quanto rimane di una fortificazione muraria costruita almeno 2mila anni prima di Cristo: le strutture furono probabilmente abitate fino in epoca etrusca. Siamo a circa 630 metri di altezza.

Da qui, si continua a scendere verso la valle del Poio, particolarmente invitante per via della presenza di un fragoroso torrente che divide il suo corso con cascatelle e laghetti. L’obiettivo finale è il paese di Pomonte, una manciata di metri sopra il livello del mare, che si trova sotto tale valle terrazzata nel corso dei secoli per coltivare i vigneti. Per arrivarci ci vogliono circa altre due ore, dalla cima del Capanne.

Pomonte è un luogo di terra e mare, tra casette bianche e spiagge, ce ne sono tre nel giro di un chilometro, tutte di ghiaia e ciottoli granitici. Diciamo il luogo giusto per riposarsi dalle fatiche di salita e discesa dal Monte Capanne.

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