Choquequirao, la gemella “sconosciuta” di Machu Picchu

Choquequirao, la gemella “sconosciuta” di Machu Picchu
Choquequirao, la gemella "sconosciuta" di Machu Picchu

Choquequirao è uno dei siti archeologici della civiltà Inca più belli e nascosti. Un trekking in Perù sulle tracce del baluardo della resistenza spagnola.

Amate il Perù, la popolazione Inca e le rovine delle loro città perdute? Amate alla follia Macchu Picchu e il vostro sogno sarebbe un trekking da quelle parti? Sappiate che non siete i soli perché la magia che avvolge Machu Picchu affascina migliaia di turisti che da ogni parte del mondo si muovono proprio per visitare le rovine della città Inca. Ma non tutti sanno, però, che esiste una gemella “sconosciuta” di Machu Picchu, un sito archeologico di altrettanto rilievo e bellezza chiamato Choquequirao.

Pochi ancora la conoscono e, solo da poco, si sta facendo spazio tra le mete turistiche più ambite. Il governo peruviano molto sta investendo sulla gemella “sconosciuta”, incrementando i collegamenti e raddoppiando il numero degli arrivi affinché Choquequirao possa diventare un’altra punta di diamante del turismo peruviano.

Nulla ha infatti da invidiare a Machu Pichu. La città di Choquequirao è anche più sperduta, non mancano strutture religiose finemente costruite ed enormi terrazzamenti. La cosa interessante? Fino ad ora si conosce solo il 30% di Choquequirao, mentre il resto della città dorme ancora sepolto sotto la rigogliosa vegetazione peruviana. Dal suo piccolo ma intenso territorio Choquequirao propone, inoltre, un panorama strepitoso sul resto delle rovine Inca.

Vale o no la pena di esplorare questo magnifico territorio e vedere da vicino un sito archeologico di prestigio e così, ancora, poco conosciuto? Certo che sì, scopriamolo insieme!

Choquequirao, il baluardo della resistenza spagnola

Choquequirao, la gemella “sconosciuta” di Machu Picchu

Choquequirao, probabilmente ultima capitale Inca, fu scelta come rifugio dopo l’abbandono di Cusco. Qui storia e leggenda si mescolano: si ritiene infatti che Choquequirao sia il simbolo della resistenza Inca all’invasione spagnola, rifugiandosi in questa “città perduta” e sconosciuta agli Spagnoli, per 40 anni. Fu un esploratore francese che la scoprì ufficialmente nel 1834 ma poi ricadde nell’oblio fino al 1986, anno in cui entrò a far parte del patrimonio dell’Unesco.

Il sito archeologico sorge nel Sud del Perù, nella provincia di La Convención, ad oltre 3000 metri tra le cime della catena montuosa di Salkantay dominando la valle del fiume Apurímac. Circa 1800 ettari di sito archeologico e una città per la maggior parte ancora da scoprire.

Arrivare a Choquequirao non è facile, bisogna affrontare un faticoso percorso a piedi che di certo non è adatto a tutti. Anche per questo il sito rimane ancora “sconosciuto” ai molti. La sua posizione, infatti, non facilita le escursioni ma Choquequirao propone un trekking veramente affascinante, che lascia scoprire all’escursionista un mondo antico ed incantato, che richiede fatica ma che ripaga di tutti i sacrifici con la soddisfazione e l’orgoglio di aver ammirato qualcosa di unico e di ancora poco conosciuto.

Choquequirao, un trekking impegnativo ma gratificante

Choquequirao, il baluardo della resistenza spagnola

La visita al sito archeologico di Choquequirao richiede alcuni giorni e l’ideale è effettuare tutto il percorso con una guida. Quello verso Choquequirao è un itinerario impegnativo ed è consigliato affidarsi alle agenzie e ai tour operator locali che conoscono bene il territorio ed offrono ai viaggiatori pacchetti all inclusive che propongono tutto il necessario per affrontare l’escursione: tenda, sacchi a pelo, cibo, acqua e anche cavalli e muli che aiutano durante il trekking i viaggiatori trasportando l’attrezzatura necessaria.

Per raggiungere il sito archeologico si parte da Cusco, raggiungendo in circa 4 ore in fuoristrada il piccolo villaggio di Cachora. Da qui inizia il trekking vero e proprio verso Choquequirao. Si inizia una lunga salita a piedi per circa 18 km attraverso le montagne per un’escursione che in media dura 5 giorni. Il dislivello da superare non è indifferente, ben 1.500 metri con cui il corpo deve fare i conti, senza dimenticare che tutto il trekking percorre piccoli sentieri, in alcuni tratti stretti e ripidi; senza alcun tipo di infrastruttura turistica. Proprio per questo è necessario organizzare l’escursione rivolgendosi ad una valida agenzia.

In media sono 3 i giorni di cammino necessari per raggiungere il sito archeologico, 2 quindi le notti dove si campeggia, la prima a Playa Rosalinas, la seconda a soli 2 km dalle rovine per ammirare, finalmente, per tutto il giorno seguente, la gemella “sconosciuta” di Machu Pichu. Almeno altri 2 giorni, poi, sono necessari per affrontare la discesa, non molto impegnativa ma che richiede comunque buona forma fisica e allenamento.

La visita al sito di Choquequirao richiede un giorno intero in quanto parliamo di un complesso storico ben strutturato, composto da diversi settori: il centro politico-religioso, il sistema di canali, sorgenti e acquedotti; le Portadas ed i classici terrazzi Inca che danno un colpo d’occhio eccezionale. Qui troviamo la piazza centrale ed il tempio, gli edifici amministrativi e i quartieri aristocratici; santuari; vasche; gradoni ed infine il piccolo villaggio della zona del popolo. Uno spettacolo veramente eccezionale che si può ammirare solo della parte alta. Le rovine degli Inca sono, inoltre, incastonate in un bellissimo paesaggio, quello delle vette andine e delle pareti rocciose circostanti da cui scendono grandi cascate.

Se siete, dunque, amanti sfegatati dell’avventura, del trekking, dei sentieri impossibili e non avete paura della stanchezza non potete che mettere in agenda l’escursione verso Choquequirao e, se non amate le folle ed il chiassoso turismo di massa, fatelo il prima possibile! Il viaggio non sarà di certo una passeggiata ma la ricompensa sarà magnifica: esplorare delle rovine eccezionali, in totale solitudine (a parte il vostro gruppo) ed immersi in una natura selvaggia.

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Francesca Bloise