Capanna Regina Margherita, alla scoperta del più alto rifugio alpino d’Europa

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Capanna Margherita - Foto Nicola Viotti

Situata alla quota record di 4,554 metri, la Capanna Regina Margherita non è il “classico” rifugio di montagna, ma una meta straordinaria, impervia e assolutamente da scoprire.

Chiamata così in onore della Regina Margherita di Savoia, alla cui presenza fu inaugurata nel lontano 18 agosto 1893, la Capanna si trova sulla Punta Gnifetti che, con i suoi 4.554 metri, è una delle maggiori vette del massiccio del Monte Rosa (il quale arriva, invece, a 4.634 metri in corrispondenza della Punta Dufour).

La sua costruzione fu decisa quattro anni prima, durante l’assemblea dei soci del Club Alpino Italiano, istituito a Torino, allora capitale del giovanissimo Regno d’Italia, nel 1863. Il lavoro di costruzione non fu certamente facile, e la quasi totale assenza di tecnologie “moderne” rese necessario trasportare la capanna, perché proprio di questo si trattava, già costruita in vetta, inizialmente con il supporto degli asini e, allorché il terreno diventava ancor più scosceso, a mano.

Fu una vera e propria impresa per l’epoca, e a questo si deve la partecipazione della regina consorte d’Italia, moglie di Umberto I di Savoia e figura particolarmente apprezzata nel mondo culturale e dai cittadini stessi (è, del resto, la donna alla quale venne “intitolata” la celebre pizza).

Un rifugio per esploratori, un laboratorio per scienziati

Capanna Margherita
Stazione meteorologiche e strumenti scientifici: la Capanna Regina Margherita non è solo un rifugio, ma un vero laboratorio di ricerca ad altissima quota

In oltre un secolo di vita, la Capanna Regina Margherita (che ricade nel territorio comunale di Alagna Valsesia, sulle Alpi Pennine) ha funto non solo da rifugio per gli impavidi esploratori che sono riusciti ad arrivare fino a questa quota (il Monte Rosa è la seconda vetta più alta delle Alpi dopo il Monte Bianco), ma anche da centro di ricerca scientifica.

È il caso degli importanti studi portati avanti da Angelo Mosso, medico torinese al quale si devono importanti studi sugli effetti dei medicinali ad alta quota, ma anche ricerche nel campo della fisiologia.

Dal 2000, grazie al lavoro della Regione Piemonte, è stata inoltre aggiunta alla struttura – completamente ricostruita nel 1980 – una stazione meteorologica fondamentale per comprendere i fenomeni meteo in altura, soprattutto lo scioglimento dei ghiacciai; dal 2004, la Capanna Regina Margherita ospita una piccola biblioteca (350 libri circa), e dal 2007 è connessa a internet grazie a un lavoro sperimentale del Politecnico di Torino.

Come arrivare alla Capanna Regina Margherita

La vallata di Gressoney stupisce e incanta, sia con i toni dell’inverno che con i caldi colori estivi

Oltre ovviamente a una significativa preparazione sportiva, e alpinistica nello specifico, arrivare alla Capanna Regina Margherita, sul Monte Rosa, presuppone una buona conoscenza dei percorsi alpini che passano a queste latitudini.

Gli itinerari preferiti dagli escursionisti d’altura sono quelli che partono dalla Capanna Giovanni Gnifetti (Gressoney-La-Trinité, 3.647 metri), dal Rifugio città di Mantova (Gressoney-La-Trinité, 3.498 metri) o dal Monte Rosa Hütte (Zermatt – Svizzera, 2.883 metri). Il percorso dalla Capanna Gnifetti dura circa 4 ore, e percorre l’intero ghiacciaio del Monte Rosa, mentre quello da Zermatt impiega, sempre su ghiacciaio, circa 5 ore.

È possibile anche percorrere la Cresta Signal, partendo dal Rifugio Resegotti, ma in questo caso si tratta di un percorso molto ardito, riservato solo ad alpinisti particolarmente esperti.

Informazioni utili sulla Capanna Regina Margherita

Un panorama davvero fuori dal comune: le quattro punte del Monte Rosa viste dal Rifugio Capanna Margherita

La Capanna Regina Margherita è dotata di 70 posti letto per il periodo estivo (particolarmente i mesi di luglio e agosto, quando le condizioni meteo sono meno proibitive) e di 12 posti letto nel locale invernale, che rimane sempre accessibile per gli escursionisti.

La struttura è dotata di un bar-ristorante, servizi igienici, illuminazione e gas per la cucina e il riscaldamento, di materiali da cucina e di strumentazioni per allertare i soccorsi in caso di problemi.

Si può contattare l’organizzazione Rifugi Monterosa, tutti i giorni dalle 8 alle 20, chiamando il numero 348 1415490 oppure scrivendo a info@rifugimonterosa.it.

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