Vuoi fare un’escursione sulla neve ma la temperatura è davvero rigida? Ecco alcuni segnali da non ignorare quando fa troppo freddo per stare fuori

Emma Valenti  | 21 Gen 2024
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Immagina: fuori fa freddo, per la maggior parte delle persone sarebbe una giornata da cioccolata calda e un bel film sotto le coperte. Ma se c’è una cosa che accomuna tutti gli escursionisti appassionati è la voglia di una sfida, quella sensazione di non volersi fermare mai. E se un giorno non fosse possibile o sicuro fare un’escursione sulla neve? Quali sono i segnali corporei da non ignorare quando fuori fa troppo freddo? E se fossimo veramente determinati ad andare fuori di casa? Che cosa dovremmo mettere in preventivo? Rispondiamo insieme a queste domande.

Sorprese durante un’escursione sulla neve: sintomi pericolosi

Un segnale chiaro che il freddo è diventato troppo intenso durante un’escursione sulla neve è l’intorpidimento delle estremità e il formicolio. Se cominci a sentire che mani e piedi perdono sensibilità, è il momento di prestare attenzione. L’intorpidimento prolungato può portare a gravi problemi come geloni o congelamento delle estremità. Se il corpo inizia a scuotersi involontariamente con brividi persistenti, è un segno evidente che sta cercando di generare calore. Anche se un po’ di brividi possono essere normali, brividi eccessivi durante un’escursione sulla neve possono indicare che il corpo sta lottando contro il freddo e potrebbe essere in pericolo di ipotermia. La pelle che assume una tonalità pallida o bluastra è un segnale di cattiva circolazione e potrebbe indicare una diminuzione della temperatura corporea. In casi estremi, questa condizione può portare a danni ai tessuti e richiede un intervento medico immediato. Il freddo intenso può anche rendere più difficile la respirazione. Se inizi a sentire una sensazione di oppressione al petto o difficoltà a respirare, è essenziale cercare riparo al caldo. Il freddo estremo può influenzare anche le vie respiratorie e aggravare problemi preesistenti come l’asma.

Altri sintomi e come evitarli nelle situazioni estreme

L’esposizione prolungata al freddo durante un’escursione sulla neve può influenzare anche le nostre funzioni cerebrali, portando a confusione o stordimento. Se noti difficoltà a concentrarti o pensi di non essere completamente lucido, è il momento di interrompere l’escursione e cercare riparo. Oltretutto, l’esposizione prolungata al freddo può causare affaticamento estremo. Se ti senti debilitato o incapace di muoverti agevolmente, è essenziale prendere sul serio questi segnali e interrompere l’attività. Ma che cosa possiamo fare se questi sintomi ci sorprendono all’improvviso? Innanzitutto, cerchiamo di andare sempre in luoghi ove il segnale del cellulare sarà presente, in modo da poter chiamare i soccorsi ai primi sintomi. La cosa più sbagliata da fare è pensare di potersela cavare da soli. E se ci trovassimo obbligati a fare tutto senza il minimo aiuto? Quando intraprendiamo un’escursione sulla neve che potrebbe presentare delle situazioni pericolose, la cosa più importante è prepararsi con delle attrezzature tecniche (come molteplici strati termici) avanzate, per cercare di ridurre la possibilità di sviluppare questi pericolosi sintomi.

Conclusioni riguardo la sicurezza durante la nostra escursione sulla neve

Esplorare la neve è un’esperienza unica e affascinante, ma la sicurezza deve sempre essere la priorità. Prestare attenzione ai segnali del corpo quando il freddo è estremo è fondamentale per evitare gravi conseguenze per la salute. Quando la temperatura scende drasticamente, è meglio scegliere un’escursione più breve o attendere condizioni meteorologiche più miti. La natura invernale è magnifica, ma è importante godersela in sicurezza durante un’escursione sulla neve in condizioni favorevoli.

Informazioni utili

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Emma Valenti
Emma Valenti

Emma Valenti, della provincia di Trento, residente nel Parco Naturale dell'Adamello Brenta, da sempre appassionata di trekking e laureata in Beni Culturali. Promotrice del cammino meditativo, che ci aiuta a riappropriarci della centralità dell'anima.



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