Le cinque cose da non fare quando si fa trekking

Cosa non fare per il trekking

Piccoli consigli da tenere a mente per non rischiare di rovinare l’escursione e di mettere a rischio la propria vita.

Fare trekking non è solo salutare ma anche molto bello. Se siete amanti della natura e dell’avventura, se amante andare alla scoperta di posti sempre nuovi ed inconsueti mantenendovi in forma, saprete anche che trekker non ci si improvvisa. Ebbene sì, passeggiare in montagna, tra sentieri e stradine, ma anche al mare o tra i rifugi non significa che il tragitto e l’escursione di per sé non possano presentare delle insidie.

Prima di partire e durante l’escursione è bene prendere delle precauzioni, è consigliato organizzarsi e tenere a mente che alcune cose non vanno proprio fatte. A volte basta davvero poco per rovinare un trekking, osando in qualcosa e, per motivi banali, mettendo a rischio sé stessi.

Proprio per questo, meglio essere consapevoli di ciò che si fa ed evitare alcuni comportamenti che potrebbero trasformare l’escursione in un vero e proprio incubo. Vediamo insieme cosa non fare quando si fa trekking. Ecco alcuni piccoli consigli da seguire.

Trekking, cosa non fare

1. Non pianificare

Partire e via, ad occhi chiusi, senza pianificare l’escursione è una delle cose assolutamente da evitare quando si fa trekking. Conoscere il luogo (anche virtualmente) è una cosa essenziale. Studiare il tragitto, il tempo medio per completare il percorso, le condizioni del terreno, l’habitat e l’ambiente entro il quale si camminerà per alcune ore è una di quelle cose essenziali e che certamente non possono essere lasciate al caso. Non bisogna improvvisare, mai. E poi ci sono le condizioni meteo, altro aspetto che va pianificato. Le condizioni atmosferiche condizionano in modo non indifferente lo svolgimento di una escursione. Percorre l’itinerario in una bella giornata di sole con una temperatura mite è la situazione ideale per camminare. Ma anche qualora dovesse far freddo, per il trekking invernale, è essenziale che non piova o che non sia una giornata estremamente ventosa

2. Deviare il percorso e prendere scorciatoie

Altro aspetto fondamentale, durante un’escursione, è quello di evitare delle deviazioni. Come si suol dire fidarsi dell’istinto è bene ma non fidarsi è meglio. Se improvvisamente siete attratti da un particolare, un paesaggio all’orizzonte davvero molto bello e decidete così, in un attimo, di deviare il percorso o prendere una scorciatoia affidandovi all’istinto, noi di GoodTrekking vi segnaliamo che questa non è una scelta propriamente corretta. L’esito più probabile è di perdervi, soprattutto se seguite un sentiero che non è tracciato. Dunque attenzione a non fare troppo di testa propria e seguire sempre i circuiti prestabiliti.

3. Farsi sorprendere dal buio

Camminare con il buio, altro tabù per ogni trekker. Quando siamo immersi nella natura vorremmo che il tempo non finesse mai ma purtroppo non è così. Non c’è cosa più sbagliata che farsi sorprendere dal buio durante il trekking. Calcolare bene i tempi del percorso con opportune soste e possibili “contrattempi” è importantissimo proprio per non rischiare di trovarsi sul sentiero dopo il calar del sole. Muoversi con il buio sui sentieri non è cosa facile e dopo il tramonto, il buio arriva in un attimo. E anche quando sia un periodo di luna piena, non sempre la luce della luna basta per ritornare alla base. È bene dunque calcolare sempre il tempo che si impiega nel tragitto di andata, consapevoli che il ritorno potrebbe richiedere più tempo per via della stanchezza.

Trekking, non farsi sorprendere dal buio

4. Esagerare con lo zaino

La preparazione dello zaino è una delle fasi più importanti della preparazione al trekking. Uno zaino ben organizzato, col giusto peso e che riesca a contenere tutto il necessario è la soluzione perfetta. Non sempre però è così, magari soprattutto quando si è alle prime armi. Si rischia di portare con sé troppe cose superflue che non fanno altro che occupare spazio e creare del peso inutile. Evitare di mettere nello zaino vestiti a caso e cibo in abbondanza come se non ci fosse via d’uscita. È importante ottimizzare il bagaglio mettendo sul fondo gli oggetti più pesanti e in cima quelli che si usano più di frequente. Se si tratta di un’uscita giornaliera, è essenziale fare una ricca e varia colazione e basterà una provvista per il pranzo e uno spuntino, nulla di più. Per quanto riguarda l’abbigliamento è bene indossare abiti e scarpe adatti al trekking e vestirsi a cipolla.

5. Andare da soli

Quando si fa trekking è bene essere sempre in compagnia e muoversi in gruppo. Questo consente di vivere al meglio l’esperienza condividendo le emozioni e le soddisfazioni dell’escursione ma è importante anche per una questione di sicurezza. Non è consigliabile muoversi da soli, può essere molto pericoloso. Certo è bello, alcune volte, rimanere da soli e ascoltare i suoi della natura ed il silenzio dei boschi ma non è prudente, soprattutto se si è alle prime armi con il trekking. Se proprio non amate molto la comitiva dite sempre a qualcuno dove vi recate oppure muovetevi insieme ad una guida.

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Francesca Bloise