Sulle montagne del Veneto ci sono 3 meravigliosi rifugi d’alta quota da visitare durante l’estate: scoprili con noi

Maria Bolettieri  | 05 Lug 2024
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Se siete in cerca di un trekking estivo in montagna, il Veneto è perfetto per andare alla scoperta di panorami mozzafiato e rifugi d’alta quota!
Sicuramente questa regione ha molto da offrire e le escursioni estive ci permettono di godere della natura incontaminata e dei suoi itinerari immersi tra splendidi paesaggi.
Sarà un’esperienza unica e indimenticabile che vi farà immergere oltre che in una ricca biodiversità, nella cultura e nella storia locale, godendo di un rigenerante relax e fresco estivo. I rifugi d’alta quota, nell’offrire ristoro e riparo, sono anche un’ottima occasione per gustare la cucina della tradizione. Dal Rifugio Achille Papa, che commemora i soldati caduti in guerra, al Palmieri sul Lago Federa, passando per il Dolomites con il vicino museo della montagna, avrete l’imbarazzo della scelta!

Rifugio Achille Papa: il trekking per ricordare

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Rifugio Achille Papa
A quota 1.928 metri, al cospetto del Monte Pasubio, troviamo il coloratissimo Rifugio Achille Papa. L’area è tristemente nota per gli avvenimenti che coinvolsero le truppe italiane e austriache durante il Primo Conflitto Mondiale. Il rifugio fu costruito qui nel 1921 e funge da memoriale per i soldati che hanno combattuto e perso la vita fra queste montagne. Sorto sui resti di una baracca di guerra, deve il nome ad Achille Papa, il valoroso generale italiano.
Il percorso più noto per arrivare qui è la Strada delle 52 Gallerie, un sentiero lungo circa 6.5 km che attraversa ben 52 gallerie scavate nella roccia. L’opera d’ingegneria militare che collega la zona con il rifugio era stata infatti costruita per garantire un accesso sicuro alle truppe italiane. Un altro itinerario è la Strada degli Eroi.
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Indicazioni per il rifugio Papa
Raggiungerlo significa ripercorrere la memoria storica del conflitto di uno dei rifugi più famosi del Veneto. Avrete l’occasione per riflettere sulle sue terribili conseguenze e restituire al cammino che porta qui una visione di pace che guardi al futuro.
Il rifugio oltre a offrire servizi di ristoro permette anche il pernottamento per gli escursionisti. Oggi è gestito dal CAI di Schio ed è aperto solitamente da giugno a novembre. Da qui la vista è incantevole, la posizione panoramica infatti gode di viste spettacolari sulle montagne circostanti.
Oltre che punto di arrivo, è un ottimo punto di partenza per vari trekking come l’escursione per i ripidi sentieri della Val Canale sino all’antico confine con l’Impero austro-ungarico. La passeggiata che porta al Rifugio Achille Papa è un mix perfetto per chi ama fare trekking tra natura e storia!

Palmieri: in Veneto uno dei più bei rifugi ai piedi di Croda da Lago

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Rifugio Palmieri
Nel cuore delle Dolomiti Ampezzane, vicino a Cortina, a quota 2.046 metri, si trova il Rifugio Croda da Lago, conosciuto anche con il nome di Rifugio Palmieri.
È la cima di Croda da Lago che fa da cornice al rifugio con il suo Becco di Mezzodì , una delle prime vette ampezzane scalate dagli alpinisti. La storia del rifugio risale all’inizio del XX secolo. Nacque nel 1901 come “Barbaria Hütte” e nel 1920 passò nelle mani del CAI Veneto con il nome di “Rifugio Croda da Lago”. Fu brevemente presidiato dai tedeschi nel 1944 che lo danneggiarono. Nel ’46 grazie al contributo dei Palmieri tornò in auge, trasformandosi negli anni, nell’edificio che oggi possiamo ammirare: uno dei rifugi più belli del Veneto. Affaccia sul Lago Federa, che d’estate mostra tutta la sua bellezza quando i riflessi delle vette si fondono con i colori di alba e tramonto creando nuances incredibili.

Dolomites: tra i rifugi al cospetto del Messner Mountain, il museo della montagna in Veneto

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Messner Mountain Museum Dolomites
L’estate è un momento perfetto per esplorare le Dolomiti, i sentieri sono facilmente accessibili e offrono numerosi itinerari per ammirare questa meraviglia naturale. È da queste che prende il nome uno dei più gettonati rifugi del Veneto, il Rifugio Dolomites. Situato sul Monte Rite, la vetta alta 2.183 metri faceva parte della linea difensiva della Prima Guerra Mondiale.
Per arrivare si parte da Passo Cibiana e dopo aver percorso un sentiero, di circa 7 chilometri di zig zag, nel bosco si giunge finalmente in cima per godere dello splendido panorama!
Ma ciò che non dovete perdere è di certo il Messner Mountain Museum Dolomites. Creato nella Fortezza Monte Rite, il luogo è anche noto come “Museo nelle nuvole”, fu inaugurato nel 2002 da Reinhold Messner per rivivere la storia dell’alpinismo sulle cime venete.

Maria Bolettieri
Maria Bolettieri

Lucana di nascita e nomade per vocazione, ama viaggiare a 360°. Da sempre affascinata dalla scrittura e dal mondo del turismo, ha realizzato itinerari e audioguide per diversi Tour Operator, agenzie di viaggio e musei. Come web editor racconta le sue passioni (Travel, Food e DIY) collaborando con blog a tema. Dal trekking urbano alle passeggiate nella natura, è sempre un buon momento per godere della bellezza che ci circonda e trasmetterla con le parole.



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