
Vista dal mare, Gran Canaria non lascia immaginare facilmente quello che nasconde nel suo interno. Bisogna salire. Lasciarsi alle spalle la costa, raggiungere le montagne e, possibilmente, continuare a piedi. È qui che compaiono pinete, profonde gole vulcaniche, piccoli paesi, terrazzamenti e antichi sentieri che per secoli sono stati le vie di comunicazione tra un versante e l’altro dell’isola. E soprattutto si scopre quanto il paesaggio possa cambiare nel giro di pochi chilometri.
Dal 15 al 18 ottobre 2026 il Gran Canaria Walking Festival offre una buona occasione per farlo. Arrivato alla sua quindicesima edizione, quest’anno propone quattro escursioni guidate, una al giorno, attraverso altrettanti territori dell’isola. Non occorre partecipare necessariamente a tutto il festival: si può scegliere anche una singola giornata. Ma osservando il programma viene voglia di farle tutte, perché ogni percorso racconta una Gran Canaria diversa.
Si parte il 15 ottobre con Descenso al Corazón de la Caldera, un percorso lineare di circa 11 chilometri da Llanos de la Pez a Tejeda.
Siamo nella Gran Canaria di montagna, quella delle grandi forme vulcaniche e delle pinete. Il cammino scende progressivamente verso la Caldera de Tejeda, mentre lungo il percorso si aprono le vedute sul Roque Nublo e sulle montagne che circondano il paese.
La distanza può sembrare contenuta, ma il dato da tenere d’occhio è il dislivello: oltre 1.100 metri in discesa. Le gambe, soprattutto nell’ultima parte, lo sentiranno.
Il punto di arrivo ripaga però della fatica. Tejeda, adagiata nel grande anfiteatro montuoso dell’interno, è uno dei paesi più belli dell’isola e un ottimo posto in cui fermarsi dopo il cammino.
Il 16 ottobre il percorso cambia direzione e soprattutto paesaggio.
Si parte dalla Cruz de Tejeda e si scende verso Teror lungo un itinerario di circa 11 chilometri.
Lasciata la montagna, il sentiero entra progressivamente nelle medianías, la fascia intermedia dell’isola dove clima e vegetazione diventano più umidi. Compaiono castagni, aree agricole, piccoli nuclei rurali e tratti degli antichi cammini che un tempo collegavano i paesi dell’interno.
Il finale è completamente diverso da quello del giorno precedente. Teror è un paese da esplorare lentamente, tra case tradizionali, balconi canari e la Basilica di Nuestra Señora del Pino.
È anche una delle giornate che meglio raccontano quanto il trekking a Gran Canaria possa andare oltre il paesaggio naturale: camminando si entra continuamente nella storia e nella vita rurale dell’isola.
La terza giornata potrebbe sorprendere soprattutto chi arriva dalla costa meridionale.
Il 17 ottobre, Entre Agua, Laurisilva y Medianías collega Firgas e Valleseco con un percorso di circa 9,8 chilometri.
Qui i colori cambiano. Siamo nel nord, in una zona storicamente legata all’acqua, dove l’umidità favorisce una vegetazione molto più rigogliosa. Felci, eriche, allori, castagni, barrancos e terreni coltivati accompagnano il cammino verso Valleseco.
È il percorso più breve del festival, ma non per questo il più semplice: il dislivello positivo è di circa 650-750 metri.
Il sentiero attraversa un territorio legato all’antico Bosco di Doramas, che un tempo ricopriva una parte molto più estesa del nord di Gran Canaria. Ed è probabilmente qui che l’espressione “continente in miniatura”, spesso utilizzata per descrivere l’isola, comincia ad avere davvero senso.
Per l’ultima giornata si cambia ancora scenario.
Il 18 ottobre, Senderos del Sureste Rural parte da Santa Lucía de Tirajana e percorre circa 13,3 chilometri fino alla zona di Agüimes.
Il verde del nord lascia spazio a palme, tabaibas, fichi d’India, terreni agricoli e barrancos più asciutti. Il percorso attraversa anche Temisas, piccolo borgo rurale circondato da uliveti e palmeti, e passa attraverso uno dei territori più interessanti del sud-est.
Tra i luoghi toccati durante la giornata compare anche il Barranco de Las Vacas, conosciuto per le pareti sinuose scavate dall’erosione nella roccia vulcanica.
Il punto d’arrivo è La Jaira de Ana, azienda agricola e caseificio di Agüimes, dove il finale riporta a un altro elemento che accompagna l’intero festival: i prodotti e la gastronomia locale.
È proprio questo uno degli aspetti più piacevoli del Walking Festival. Il programma non è pensato come una successione di prove sportive.
Ogni giornata lascia spazio al territorio attraversato, ai paesi, ai prodotti locali e alle soste. Le escursioni comprendono inoltre l’accompagnamento di guide specializzate, i trasferimenti previsti dall’organizzazione, assicurazione, picnic e una degustazione o uno snack al termine del percorso.
L’edizione 2025 ha riunito oltre 130 camminatori di numerose nazionalità, confermando anche la dimensione internazionale dell’appuntamento.
Ma il numero più interessante rimane probabilmente un altro: quattro giorni sono sufficienti per attraversare montagne vulcaniche, boschi umidi, borghi storici e paesaggi quasi aridi senza mai lasciare la stessa isola.
Il Gran Canaria Walking Festival 2026 si svolge dal 15 al 18 ottobre. È possibile iscriversi alle singole escursioni oppure partecipare all’intero programma.
I percorsi hanno caratteristiche e livelli di difficoltà differenti. Prima dell’iscrizione è quindi importante controllare distanza e dislivello e valutare la propria preparazione, soprattutto nelle giornate con lunghe discese o salite.
Anche il clima merita attenzione. In montagna temperatura, vento e nuvole possono essere molto diversi rispetto alla costa: scarpe da trekking adeguate, acqua, protezione solare e uno strato aggiuntivo nello zaino sono sempre una buona idea.
Per il programma aggiornato, le iscrizioni e i dettagli delle quattro escursioni si può consultare il sito ufficiale del Gran Canaria Walking Festival. Per chi invece vuole prolungare il viaggio e cercare altri sentieri, attività nella natura e alloggi rurali, sul portale Gran Canaria Natural & Active si trovano ulteriori informazioni per organizzare il soggiorno.
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