A Rocca di Papa (RM) parte il Museo diffuso del bosco: un viaggio tra arte, natura e gastronomia fino al 25 ottobre

Alessio Gabrielli  | 27 Apr 2026

A Rocca di Papa si parte con il progetto “Museo diffuso del bosco”, che si colloca nell’ambito dell’evento temporaneo Experience Park, avviato nel 2024. La manifestazione, organizzata da Valica S.p.a (MarTech company, leader di settore nel marketing tecnologico con un focus specifico su turismo e enogastronomia), è patrocinata dal Comune di Rocca di Papa, dal Parco Regionale dei Castelli Romani, dalla Comunità Montana Castelli Romani e prenestini e da Sistema Castelli Romani, con la partecipazione di tante realtà del territorio che hanno sposato questo progetto innovativo, come la DMO Visit Castelli Romani e Castelli Romani Lab. e altri partner come Dussmann, Gruppo Ecosafety, S2A, Tiziano Onesti, Palazzola e non solo. Dimensione Suono Soft è media partner dell’evento.

Un percorso artistico – naturalistico immerso nel cuore del Parco regionale dei Castelli Romani, dove i sentieri si trasformano in una galleria a cielo aperto e dove l’arte contemporanea dialoga con l’ecosistema boschivo per offrire un’esperienza immersiva, formativa ed emozionale. Non un museo tradizionale ma uno spazio aperto, vivo in cui arte, natura e percezione si intrecciano. Le installazioni invitano i visitatori a osservare il paesaggio con occhi nuovi, a rallentare e a riscoprire il valore dell’aria, del silenzio, della luce e dei luoghi autentici. Un ecosistema naturale in cui ciascun elemento “fa  stare bene” e promuove un dialogo ideale tra ecosistema ed essere umano.

Un percorso di installazioni dove natura e arte dialogano con il visitatore

Il Museo diffuso del bosco di Rocca di Papa si articola attraverso cinque installazioni artistiche, pensate per invitare i visitatori a rallentare e riscoprire il valore della biodiversità e del paesaggio:

1.Flora e il tema delle piante come alleate

La prima installazione del Museo diffuso del Bosco è Flora, dell’artista veneto Marco Martalar. Una figura femminile che guarda la terra con occhi socchiusi, rappresentazione della natura e del rispetto per essa. La rappresentazione, alta 4 metri e larga 2, è realizzata con legno di abete. Marco Martalar, che vive e lavora nell’Altopiano dei Sette Comuni, è noto per le sue sculture monumentali realizzate con legno di recupero, spesso proveniente da alberi abbattuti dalla Tempesta Vaia nel 2018. Le sue installazioni dialogano con il paesaggio naturale e promuovono una riflessione sul rapporto tra uomo, natura e cambiamento climatico.

2. Animali in Corten e la natura che incontra l’acciaio

Lungo l’antica Via Sacra di Monte Cavo si cela il mistero di un artista che firma le sue opere con una magica “M”. L’artista non utilizza pennelli, ma plasma il legno e il metallo Corten, che con il suo color ruggine sembra nato direttamente dalla terra. Sculture come creature del sottobosco mimetizzate tra i tronchi: un lupo che osserva fiero, una volpe furbetta, un istrice e un affamato cinghiale, uno scoiattolo saltatore, il ghiro dormiglione e la faina silenziosa, ma anche una vipera d’acciaio, il gufo e il falco pellegrino vegliano sul sentiero. Ogni opera è un frutto della foresta che invita grandi e bambini a scoprire la vita segreta della natura, camminando in un museo a cielo aperto.

3. La testa tra le piante e il benessere in natura

La terza opera del Museo diffuso del bosco nasce da un’intuizione che unisce arte e contemporaneità: come l’intelligenza artificiale immagina un’installazione in legno di castagno capace di raccontare come natura, bosco e piante migliorino la vita? Ne è emerso un volto umano, orientato al femminile, posto accanto a un alberello spontaneo e in dialogo con il paesaggio circostante. Un segno che suggerisce come, immersi nel verde, ci si liberi da pensieri e preoccupazioni ritrovando equilibrio.

4. I giardini delle meraviglie e la qualità della vita

Una visione ottimistica del futuro, dove il pianeta si trasforma in un paradiso incantato. Figure femminili astratte che invitano a un viaggio onirico: un rifugio dove respirare pura serenità, immaginando di vivere in quel mondo meraviglioso senza paure. Gianlorenzo Palazzi è lo pseudonimo di Gemma. Il nome evoca un guerriero coraggioso: un’armatura scelta per proteggere un’anima sensibile e affrontare ogni sfida con audacia. Scomparsa prematuramente, la sua eredità vive oggi nella Casa Museo Gianlorenzo Palazzi in Toscana.

5. Il binocolo del bosco e l’importanza di panorami e vedute

Un’installazione in legno, collocata in uno dei punti più panoramici dei Castelli Romani, pensata per invitare il visitatore a cambiare prospettiva e riscoprire il paesaggio con uno sguardo nuova, tramite un simbolo di osservazione, contemplazione e connessione con la natura. La forma sovradimensionata del binocolo trasforma così un oggetto quotidiano in un’esperienza fisica e simbolica: non solo guardare lontano, ma fermarsi, respirare e prestare attenzione a ciò che ci circonda. Realizzato in legno del territorio, il manufatto (progettato e costruito da Giuseppe Cippitelli Concept e con il disegno progettuale di Marco G. Zoppi) dialoga con l’ambiente naturale circostante, integrandosi nel paesaggio e rispettando l’identità. L’opera è un incontro tra visione creativa contemporanea ed esperienza artigianale tradizionale, in un dialogo che parla di collaborazione, trasmissione di sapere e valore del fare.

Il presidente del Parco dei Castelli Romani, avv. Ivan Boccali, ha espresso apprezzamento per il progetto: “Il Museo diffuso del bosco rappresenta un esempio virtuoso di come sia possibile vivere e valorizzare la natura in modo innovativo e sostenibile. Iniziative come questa, nel cuore di Rocca di Papa, dimostrano che la tutela dell’ambiente può dialogare con l’arte, la cultura e il benessere delle persone, promuovendo una fruizione consapevole del nostro patrimonio naturale. È proprio attraverso esperienze immersive e rispettose come questa che possiamo rafforzare il legame tra comunità e territorio, incentivando un turismo lento e responsabile.”

Le ulteriori attività di Experience Park: noleggi e-bike, trekking e area gastronomica

In sinergia con il percorso artistico, Experience Park offre un’ampia gamma di servizi progettati per arricchire l’esperienza di ogni visitatore. Per chi desidera un’esplorazione dinamica, è disponibile il servizio di noleggio e-bike, ideale per percorrere i sentieri del Parco. Gli amanti del trekking possono addentrarsi autonomamente  a piedi tra boschi e panorami unici, riscoprendo il piacere del movimento all’aria aperta. Il benessere continua a tavola presso la “Baita di Monte Cavo”, rifugio dove la proposta enogastronomica dei Castelli Romani viene declinata attraverso specialità della norcineria locale, antipasti, primi, secondi piatti e dolci iconici della tradizione roccheggiana, trasformando ogni sosta in un viaggio culinario tra i profumi del sottobosco e le ricette storiche di Rocca di Papa.

L’Amministrazione comunale di Rocca di Papa accoglie con grande entusiasmo l’inaugurazione del Museo diffuso del Bosco, un progetto di straordinario valore promosso da Valica S.p.A. e patrocinato dal nostro Comune, che rappresenta un’importante occasione di crescita culturale, turistica e ambientale per il territorio dichiara Massimiliano Calcagni sindaco del Comune di Rocca di Papada sempre, come Amministrazione, siamo convinti sostenitori di iniziative capaci di valorizzare il patrimonio più prezioso di Rocca di Papa e dell’intero Parco Regionale dei Castelli Romani: il nostro bosco. Un ecosistema unico, ricco di storia, biodiversità e bellezza, che merita di essere vissuto, tutelato e raccontato con linguaggi nuovi e coinvolgenti. Il Museo diffuso del Bosco incarna perfettamente questa visione, trasformando il paesaggio naturale in un’esperienza immersiva in cui arte, natura e benessere si incontrano. Le installazioni previste, realizzate da artisti di rilievo, arricchiscono luoghi simbolici e storici come Monte Cavo e la Via Sacra, dando vita a un dialogo suggestivo tra creatività contemporanea e memoria del territorio. Rocca di Papa si conferma così un luogo capace di innovare nel rispetto della propria identità, promuovendo modelli di sviluppo sostenibile e iniziative che mettono al centro il territorio e la sua comunità. A nome dell’Amministrazione comunale, desidero ringraziare tutti i soggetti coinvolti per aver contribuito alla realizzazione di questo importante progetto, che siamo certi saprà attrarre visitatori e generare valore duraturo per Rocca di Papa”.

Come funziona

Le opere possono essere visionate in maniera gratuita tutti i giorni dal 25 aprile al 25 ottobre. L’area gastronomica “La Baita” è a disposizione dei visitatori dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi dalle 09.30 alle 17.30-18.30 (a seconda del periodo).

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

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