
Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, sopra Bormio, gli Stelvio Historical Trek trasformano i sentieri d’alta quota in un vero archivio a cielo aperto della Prima Guerra Mondiale. 3000 metri qui non significa solo godersi panorami grandiosi su ghiacciai, creste e passi alpini, ma anche entrare in contatto con trincee, villaggi militari, osservatori e fortificazioni della Guerra Bianca tra Italia e Impero Austro-Ungarico. Grazie a un articolato progetto di recupero, molte opere belliche riemerse da neve e detriti sono diventate itinerari escursionistici con diversi livelli di difficoltà, affiancati in estate da visite guidate con esperti e Guide Alpine.
Gli Stelvio Historical Trek propongono così un turismo lento che unisce memoria, natura e cultura, permettendo di leggere il paesaggio con occhi nuovi, passo dopo passo, tra la Valtellina e i confini storici del fronte italo-austriaco.
Nel comprensorio di Bormio, in Alta Valtellina, il Parco Nazionale dello Stelvio ha creato una rete di itinerari dedicati alla scoperta dei luoghi simbolo della Guerra Bianca. Gli Stelvio Historical Trek seguono le antiche linee del fronte italo-austriaco, toccando villaggi militari, camminamenti scavati nella roccia e osservatori affacciati sui ghiacciai. Qui la quota supera spesso i 3.000 metri, ma il paesaggio conserva ancora con sorprendente nitidezza le tracce del conflitto.
L’obiettivo del progetto, promosso da Regione Lombardia, ERSAF e Museo della Guerra Bianca, è valorizzare queste testimonianze trasformandole in percorsi escursionistici sicuri e comprensibili anche a chi si avvicina per la prima volta alla storia della Prima Guerra Mondiale in alta montagna. Una proposta di turismo culturale che affianca alle classiche vacanze a Bormio tra terme, trekking e ciclismo un’esperienza intensa, fatta di silenzi, panorami e memoria condivisa.
Tra i percorsi più accessibili spicca l’itinerario che conduce al villaggio militare delle Le Buse, uno dei siti meglio conservati dell’intero Parco Nazionale dello Stelvio. Dal tornante sopra la Seconda Cantoniera del Passo dello Stelvio un sentiero di circa 5,8 chilometri, con 436 metri di dislivello e 2 ore e 40 minuti di cammino, attraversa la Valle dei Vitelli tra pascoli d’alta quota, rocce e frequenti avvistamenti di marmotte, stambecchi e gipeti.
All’arrivo si incontra il nucleo restaurato di diciassette edifici disposti a semicerchio, circondati da trincee, gallerie per l’artiglieria e camminamenti. Chi desidera proseguire può seguire la mulattiera militare che collega Le Buse ai Fortini Alti e alla Prima Cantoniera. Più in alto, un itinerario impegnativo porta verso il Filon dei Mot e la vetta del Monte Scorluzzo, a 3.092 metri, lungo 8 chilometri e 797 metri di dislivello, tra osservatori, reticolati e una fitta rete di opere difensive sospese sopra il Passo dello Stelvio.
Per gli escursionisti più esperti, lo Stelvio Historical Trek offre l’anello del Piz Umbrail e della Forcola di Rims, considerato uno dei percorsi più spettacolari e completi dal punto di vista storico. L’itinerario misura circa 11 chilometri, con 700 metri di dislivello, e richiede tra le 4 e le 4 ore e mezza di cammino tra pascoli, pietraie e tratti attrezzati con catene, sempre in ambiente di alta montagna.
La vetta del Piz Umbrail, a 3.031 metri, regala un colpo d’occhio eccezionale sull’Ortles-Cevedale, le cime svizzere e l’alta Valtellina. Lungo il percorso si incontrano trincee, ricoveri, camminamenti e i resti di una caserma militare, testimonianze dirette del fronte tra Italia e Impero Austro-Ungarico. Qui il contrasto tra la natura severa e le opere belliche costruite oltre un secolo fa rende tangibile la durezza della Guerra Bianca, offrendo una lezione di storia che nessun museo al chiuso può restituire con la stessa forza.
L’estate 2026 offre diverse occasioni per percorrere gli Stelvio Historical Trek con accompagnatori esperti. Il Parco Nazionale dello Stelvio propone tre escursioni aperte al pubblico: il 4 agosto al Bivacco Battaglione Skiatori Monte Ortles, il 18 agosto lungo l’itinerario tra il Passo di Gavia e il Monte Gaviola e il 1° settembre al villaggio militare delle Le Buse.
Il programma comprende anche tre uscite organizzate dalle Guide Alpine di Bormio, affiancate da uno storico, per approfondire gli avvenimenti legati alla Guerra Bianca direttamente sui luoghi del fronte. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a info@guidebormio.com oppure telefonare al numero 351 8895411.
A Santa Caterina Valfurva tornano anche i “Trekking del giovedì – Camminando nella storia”, in calendario ogni giovedì da luglio fino al 3 settembre. Le escursioni prevedono la salita in cabinovia e l’accompagnamento delle Guide di Media Montagna lungo i sentieri della Valle dell’Alpe e del Sobretta. Le iscrizioni vengono raccolte ai numeri 351 8895411 e 0342 925116.

Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.
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