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Grotte di Frasassi, escursioni sugli Appennini marchigiani

Grotte Frasassi Marche

Immersi nella strepitosa natura del Parco Gola della Rossa, Marche, ci sono le Grotte di Frasassi, esplorate a partire dalla fine degli anni quaranta del secolo scorso, con la scoperta nel 1948 della Grotta del Fiume.

La fama internazionale arriva nel 1971 quando un gruppo di speleologi di Jesi, allargando uno stretto passaggio, poi chiamato la Strettoia del tarlo, da cui usciva una corrente d’aria di una certa intensità, riuscì ad accedere a un imponente complesso sotterraneo che impilava una serie di cavità, gallerie, pozzi, per un totale di 5 chilometri.

Sempre in quell’anno, attraverso un piccolo squarcio nelle pendici settentrionali del monte Vallemontagnana, altri speleologi scoprirono la Grande Grotta del Vento, gigantesca, dalla profondità di oltre 100 metri.

Pochi mesi dopo, si trovarono le connessioni tra la Grotta del Fiume e la Grotta Grande del Vento, un enorme labirinto di ambienti sotterranei che si susseguono incessantemente per oltre tredici chilometri, visibile nella sua interezza solo dagli esperti. Ma tale bellezza, anche se in parte, non poteva non essere mostrata a tutti. Così, nel 1972 si costituì tra il comune di Genga in cui le grotte si aprono e la Provincia di Ancona, il Consorzio Frasassi, per tutelare il complesso e costruire una galleria artificiale di oltre 200 metri fino alla Grotta Grande del Vento. A questo percorso fu poi aggiunto un altro di circa 600 metri per rendere meglio fruibili le parti più belle.

Mappa

Informazioni utili

Nome  Grotte di Frasassi
Località Località Gola di Frasassi, 60040 Genga AN
Telefono 0732 90090
Sito web frasassi.com
Orari di apertura
  • Dal 1° marzo al 31 ottobre: alle 10, 11, 12, 14.30, 16 e 17
  • Dal 1° luglio al 15 settembre anche alle ore 18
  • Solo ad agosto: orario continuato con ingressi ogni 10 minuti
  • Dal 1° novembre al 28 febbraio: 11.30 e 15.30 (dal lunedì al venerdì), il sabato alle 11.30, 14.30 e 16.30
  • Dal 26 al 31 dicembre e dal 2 al 6 gennaio: 10, 11, 12, 14.30, 16, 17
Costo del biglietto d’ingresso
  • Percorso turistico: 18 euro
  • Percorso azzurro: 40 euro
  • Percorso rosso: 50 euro

Sono previste riduzioni per le scuole. L’accesso per gli under 6 e i diversamente abili è gratuito.

Note Le Grotte rimangono chiuse il 4 e 25 dicembre e dal 10 al 30 gennaio inclusi

Grotte di Frasassi. Origine e geologia

Grotte di Frasassi, Genga
Il complesso geologico delle Grotte di Frasassi è tra i più imponenti d’Italia

La geologia della zona ci racconta che a partire da 190 milioni di anni fa, con l’arretramento della linea di costa e il sollevamento degli Appennini, i fiumi qui presenti, soprattutto il Sentino, diventarono particolarmente aggressivi da scavare i rilievi calcarei presenti e, unendosi alle fratture delle rocce, hanno modellato il sottosuolo e hanno originato i grandiosi fenomeni carsici.

Le Grotte di Frasassi sono un universo sotterraneo dalle magiche forme dovute alla deposizione di carbonato di calcio in formazioni costituite da stalattiti, stalagmiti, colate calcitiche, laghetti cristallizzati che hanno assunto, via via nel tempo, una atmosfera fiabesca.

Grotte di Frasassi. La visita

Frasassi, grotte
Stalattiti e stalagmiti: ogni angolo delle Grotte di Frasassi è un palcoscenico naturale da sogno

Il percorso turistico dura circa 75 minuti ed è lungo 1,5 chilometri, una vera e propria passeggiata geologica che attraversa cinque sale. La temperatura è sui 14°C, quindi prevedere un maglione e naturalmente scarpe comode. L’itinerario è facile anche per chi non ha grossi problemi di mobilità.

In questo camminamento si può vedere l’Abisso Ancona la parte iniziale della grotta apparsa per prima agli scopritori: 180 metri di lunghezza, 120 metri di larghezza, 200 di altezza.

C’è poi il laghetto cristallizzato sopra il quale si nota una stalagmite ferrigna di oltre due metri su cui, lateralmente, si è originata una piccola concrezione bianca. La chiamano Diavolo con la candela. Attorno ci sono guglie e pinnacoli del Castello delle Fatine e il possente gruppo di stalagmiti dei Giganti.

La Cascata del Niagara è una enorme e bianchissima colata di calcite pura, al limitare dell’Abisso Ancona la cui volta si abbassa prima di raggiungere la Sala dei Duecento, perché lunga 200 metri e caratterizzata da bizzarre concrezioni, tutte rossastre all’inizio, con tante stalagmiti-guglie (cioè il Castello delle Streghe) di cui una si è congiunta con una stalagmite formando la Colonna.

In un angolo della grotta le nuance, oltre che bianche e terrose, si mostrano rosa con lievi sfumature di grigio cenere, tipico della presenza dell’ossido di manganese, vicino a una solitaria stalagmite detta Obelisco.

Si prosegue con il Grand Canyon con crepacci e cavità allagate e altri punti di grande impatto, le Canne d’Organo, stalattiti parallele, e la Sala delle candeline, attorno a un laghetto. Nella Sala dell’Orso e dell’Infinito ci sono pozzi-condotte da cui risalivano le acque sulfuree che hanno contribuito alla manipolazione dell’ambiente.

Grotte di Frasassi. La Speleo-avventura

percorso speleologico frasassi
Speleo avventura a Frasassi: un modo per sentirsi esploratori in un luogo davvero ammaliante

C’è anche la possibilità di visitare il complesso nelle zone sprovviste di camminamenti e luci artificiali, ammirando le bellezze più nascoste e con l’ausilio di guide.

Due i percorsi (che vanno prenotati) alla fine di quello turistico, resi scivolosi da argilla e umidità, pari al 98%. Il giro azzurro dura 2 ore, caratterizzato da brevi arrampicate, cunicoli, strettoie e scivoli, fondo sconnesso e come detto scivoloso. Il giro rosso dura 3 ore: è quello più impegnativo. All’inizio c’è il pozzo Falconara, voragine profonda 30 metri da superare assicurati a una corda. Poi ci sono i cunicoli bassi, circa 30 metri da percorrere a carponi e strisciando.

Quindi si prosegue con sali-e-scendi e l’arrampicata di 10 metri sulla salita della spaccata. Sempre con l’aiuto delle guide e di appigli artificiali si arriva alle Sale del Palcoscenico, del Molare, dell’Elefante. Non mancano alcuni passaggi stretti, sconsigliati a chi è cardiopatico, soffre di claustrofobia e non è magrissimo (non ci passerebbe!).

In grotta vengono forniti casco, tuta, stivali, copricapi igienici. Bisogna portare con sé tuta da ginnastica, calzini in spugna, guanti in gomma da giardinaggio, cambio indumenti intimi, occorrente per doccia e phon. In questi percorsi è consentito fotografare.

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