
Lasciarsi il mare alle spalle e addentrarsi nella Sicilia dell’entroterra è un’esperienza da non perdere, soprattutto se la meta è Erice. Questo borgo dalla storia antica affascina per la sua posizione invidiabile e per l’incanto dell’architettura normanna e medievale. Arroccato sul monte San Giuliano con imponenza, il paese domina dall’alto il bellissimo tratto costiero del trapanese. La vista dal punto panoramico è senza eguali: le saline, le isole Egadi, la punta di San Vito lo Capo.
Erice si raggiunge in automobile da Trapani seguendo una strada in salita e piena di tornanti. Per un’esperienza più suggestiva, però, il consiglio è quello di procedere con la funivia che parte sempre dalla città. Mentre si sale la vista è sorprendente.
Giunti a destinazione, la passeggiata entro il cuore antico di Erice risulta davvero unica. Poiché il borgo si sviluppa su un monte, per arrivare fino al Castello di Venere – tappa assolutamente imperdibile – si affronta un vero e proprio percorso di trekking urbano. Una delle tante possibilità di scoprire la Sicilia è proprio quella di addentrarsi tra i suoi paesi. Le soste suggerite sono diverse, tutte con lo scopo di godere della bellezza autentica di questo scorcio siciliano.
La bellezza di Erice è indiscutibile. Lo si capisce sin da subito, appena ci si immerge nel centro storico. Il percorso classico indica l’inizio della camminata da Porta Trapani, chiamata così perché rivolta proprio nella direzione della città marittima siciliana. Da lì la passeggiata diventa un ritorno indietro nel tempo: le strade sono strette e lastricate da antici intrecci di pietre lisce; i vicoli rimandano all’atmosfera medievale; i cortili di palazzi e case ricordano la vita dei secoli passati; le piazze abbracciano i visitatori e le chiese sono piene di storie da tramandare.
La città è una salita di stradine circondate da mura, con il trecentesco Duomo dell’Assunta e la Torre campanaria vicina a offrire uno dei tanti scorci di straordinaria bellezza. Le chiese di Erice sono tante e tutte meritevoli di una sosta all’insegna dell’arte e della cultura: la chiesa Matrice, la chiesa di S.Giuliano, la chiesa di S. Cataldo sono alcuni esempi di quel patrimonio ineguagliabile che ha portato a indicare Erice come la “città delle cento chiese”.
Inoltre, tra una salita e una sosta, vale la pena soffermarsi in una delle diverse pasticcerie tipiche del paese. I golosi dolci a base di mandorle sono esposti nelle vetrine e invitano a una pausa di puro piacere. Tante sono anche le botteghe artigianali lungo le stradine del centro. Il trekking urbano a Erice è il giusto mix di stupore, tranquillità e storia. Dulcis in fundo è la salita fino al Castello di Venere, gioiello del borgo.
Torna a Erice, splendido borgo medievale che sovrasta la costa trapanese, la sedicesima tappa di Borgo diVino in tour – edizione 2026, la rassegna enogastronomica itinerante organizzata da Valica S.p.a e promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”.
Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 agosto Erice vi invita a celebrare la “stagione del buon bere” con il sedicesimo di 25 appuntamenti che si svolgeranno in altrettante località selezionate tra “I Borghi più belli d’Italia”.
Un intero weekend dedicato a degustazioni e specialità gastronomiche del territorio, in cui i visitatori avranno l’opportunità di assaporare una raffinata selezione di vini delle migliori cantine locali e nazionali, con etichette provenienti non solo dalla Sicilia ma e da altre regioni come Lazio, Puglia, Piemonte, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Campania, Toscana.
Borgo diVino è un evento aperto a tutti, non solo agli intenditori: appassionati, amatori, curiosi e turisti di passaggio potranno scoprire la magia di Erice lasciandosi conquistare da una selezione di vini da degustare grazie a un apposito voucher, con incluso il kit degustazione ad un prezzo di 20 euro.
I più interessati al mondo del vino potranno scoprire anche un percorso formativo che spiega in oltre 20 pannelli diversi aspetti del mondo vitivinicolo quali l’abbinamento cibo-vino, il bicchiere indicato per ogni vino, le temperature consigliate, i territori e molte altre informazioni.
Ad accompagnare le degustazioni, sarà allestita un’area gastronomica dove i partecipanti potranno deliziarsi con specialità del territorio come: coppo di panelle e cabucio con polpo grigliato o alla trapanese, busiata alla trapanese, caserecce alla norma, tagliatelle alla bolognese e tante altre specialità.
L’iniziativa rientra fra le attività promozionali del MIB – Mercato Italiano dei Borghi, il Progetto dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” in cooperazione istituzionale con BMTI – Borsa Merci Telematica Italiana, volto alla valorizzazione delle produzioni tipiche dei Borghi associati e al beneficio socio-economico delle comunità locali.
L’evento offrirà anche concerti dal vivo, creando un’atmosfera unica che unisce gusto, cultura e intrattenimento.
Per degustare i vini, è possibile acquistare online oppure sul posto il voucher (al costo di 20 euro) che dà diritto a otto degustazioni a scelta tra quelle presenti nell’area espositiva e alla dotazione di un kit composto da calice e sacchetta.
Borgo diVino sarà ospitato nel centro storico di Erice in Piazza della Loggia, Piazza San Giuliano e Piazza San Domenico.
Orari
Per maggiori informazioni su Borgo diVino a Erice è possibile consultare il sito borgodivino.it/erice/
Su una rupe vertiginosa, il Castello di Venere domina Trapani con l’austerità delle iconfondibili torri merlate. La fortezza normanna venne realizzata dove prima sorgeva il tempio romano dedicato proprio a Venere.
L’edificio fu la sede dei rappresentanti dell’autorità regia. Qui risiedevano il Castellano e il Bajulo, addetti alla giustizia penale, alle carceri e alla mautenzione del palazzo il primo e agli affari di giustizia civile il secondo. Il termine Bajulo è stato utilizzato per nominare tutta l’area cicostante, nota come “Balio”. Quest’ultimo è il nome dato al bellissimo parco che si sviluppa tutto intorno al Castello. Dotato di panchine e ricco di piante e di piacevoli sali e scendi, il giardino è una sosta di benessere per il visitatore. Da questo punto è possibile inoltre ammirare il panorama stupendo sul trapanese.
Incantevole anche la Torretta Pepoli che si nota sotto il Castello di Venere. Voluta dal conte Agostino Pepoli nel 1870 presenta uno stile moresco accattivante, oltre che godere di un panorama davvero unico. Sia il Castello che la torre sono visitabili.

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor
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