Viganella, il paese senza sole: qui non c’era la luce per 3 mesi di fila

Antonia Festa  | 21 Lug 2026

Un borgo misterioso, che racchiude un segreto: un sole artificiale che appare da novembre a febbraio. In questi mesi, normalmente, a Viganella la meravigliosa stella che ci tiene in vita scompare. L’uomo, dunque, si è ingegnato per non perdere quella fonte così importante…e ha ricreato il sole. Oggi vi farò vedere come in Piemonte tutto questo sia possibile e vi porterò in un mondo di genialità e mistero che vi lascerà incantati.

Viganella: un luogo dove l’impossibile diventa scienza

Come mai è stato necessario un intervento del genere? A mio avviso, questo particolare borgo in Piemonte potrebbe essere simile a luoghi come i Paesi del nord, dove il sole non si fa vedere per una grossa fetta dell’anno. Ma perché succede questo? Mentre nei Paesi Scandinavi la luce non trapela a causa della loro posizione geografica, a Viganella i responsabili sono le montagne circostanti.

Da novembre a febbraio, infatti, le alture coprono la luce solare e gli abitanti vivono senza luce diretta per ben 83 giorni ogni anno, fino al 2 febbraio. Tale data ha, da molti anni, una grande importanza e si celebra con un’enorme festa. Sono stati molti gli inverni in cui la gente ha vissuto nella costante penombra, fino al ma il 2006, quando il destino di questo luogo cambiò per sempre. In quell’anno, infatti, sulla cima di fronte a Viganella fu montato uno specchio di 40 metri in grado di riflettere la luce solare e di indirizzarla in punti come la piazza in Via Municipio e la Chiesa Santa Maria.

Durante il giorno, questo miracoloso specchio è controllato da un computer e, di notte, viene riposizionato in modo tale da svolgere efficacemente il proprio lavoro durante il corso della giornata.

Tutto quello che c’è da sapere su Viganella

Mentre lo specchio illumina il borgo, la vita dei suoi circa 200 abitanti continua. Fino al 2015, Viganella è stato un comune autonomo, ma, dal 1° gennaio 2016, si unì al limitrofo paese di Seppiana, formando il comune di Borgomezzavalle.

Compreso nel Parco naturale dell’Alta Valle Antrona, lo stemma di Viganella contiene i seguenti simboli: un maglio, mosso dall’energia idraulica (che ricorda la lavorazione del ferro, documentata sin dal XIII secolo), e una pianta di vite, che rappresenta l’attività vitivinicola, molto diffusa, specialmente in passato.
La vite è anche un riferimento al toponimo, che è assonante con vignanella (vale a dire “piccola vigna”). Questa rientra tra le ipotesi di etimologia del nome del paese. Il gonfalone era un drappo di rosso.

Nei dintorni, è possibile fare delle bellissime passeggiate immersi nella natura, ma consiglio di indossare sempre delle comode scarpe da trekking.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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