
Esistono città che si visitano per i loro musei, altre per i loro paesaggi. E poi c’è Lione, una destinazione che si scopre e si ama, prima di tutto, attraverso il palato, proprio come hanno fatto gli influencer di @duelombardialristorante durante la loro ultima avventura gastronomica. Universalmente riconosciuta come la capitale mondiale della gastronomia, questa vibrante città francese sa unire con disinvoltura l’eredità dei grandi maestri della cucina d’eccellenza alla vivacità delle nuove tendenze culinarie contemporanee. In questo articolo ci portano alla scoperta di un itinerario di quattro giorni pensato per i veri food lovers, dove ogni tappa è stata un viaggio nel viaggio.
Il nostro long weekend a Lione è stato un concentrato perfetto di cultura, esplorazione urbana e, naturalmente, alta cucina. Accompagnati passo dopo passo dalla guida locale Mélina, abbiamo avuto il privilegio di varcare le soglie dei templi sacri del gusto lionese, dai tradizionali e veraci bouchons fino ai laboratori artigianali che stanno rivoluzionando la pasticceria e la salumeria locale. Soggiornando nel cuore pulsante della città, abbiamo vissuto un’esperienza immersiva che ha unito la maestosità della storia lionese alla ricchezza dei suoi sapori unici. Ecco il racconto giorno per giorno del nostro memorabile city break, che puoi seguire anche sulle nostre storie in evidenza.
Il nostro viaggio comincia in serata, con l’arrivo alle 20:32 alla stazione ferroviaria di Lyon Part-Dieu. Ad accoglierci troviamo Mélina, che ci dà il benvenuto consegnandoci la nostra welcome bag e le preziose Lyon City Cards, pass fondamentali per muoverci ed esplorare la città nei giorni successivi.
Facciamo rapidamente check-in presso il Grand Hôtel des Brotteaux Lyon Handwritten Collection, un hotel a 4 stelle caratterizzato da una maestosa facciata Belle Époque. Al suo interno veniamo avvolti da un’atmosfera intima e raffinata, dove l’autenticità si sposa con il comfort contemporaneo.
La nostra prima immersione nella cucina locale non si fa attendere: alle 21:00 ceniamo alla Brasserie de l’Est. Situata all’interno dell’affascinante ex stazione di Brotteaux, questa storica brasserie fa parte del circuito del leggendario Paul Bocuse, il “Papa della gastronomia”. Lo Chef Brice Clémenti e il suo team ci deliziano con piatti ricchi di sapore, capaci di fondere la grande tradizione francese con sapienti e sottili note speziate. Una prima notte indimenticabile prima di rientrare in hotel.
La prima mattina lionese inizia alle 9:00 con una colazione d’autore da Dorner Frères, una pasticceria artigianale fondata da Maxime e Gauthier Dorner, dove l’attenzione alla stagionalità e la precisione dei sapori regalano un risveglio dolcissimo. Subito dopo, per smaltire le calorie e goderci la città, saliamo a bordo di una e-bike per un tour guidato di un’ora e mezza all’interno del meraviglioso Parc de la Tête d’Or, il polmone verde più grande e amato di Lione.
A mezzogiorno il focus torna sul cibo con la visita a BRU, la prima bottega di Lione interamente dedicata al pâté croûte. Qui questa iconica specialità viene reinterpretata con audacia e rispetto della tradizione, utilizzando ingredienti responsabili e formule sorprendenti. Il pranzo delle 13:00 è firmato dallo Chef Florent Poulard presso il ristorante gourmet Monsieur P, in Place des Célestins. La sua cucina contemporanea esalta i prodotti locali ed è supportata da una monumentale carta dei vini con quasi 1.000 referenze. Il menù che abbiamo provato è il seguente: Pomodoro Costoluto Nero con basilico viola e aceto balsamico, diaframma di manzo Angus con melanzana e origano, e lampone e menta per dessert.
Il pomeriggio (dalle 16:30 alle 18:30) è dedicato alla storia: una visita guidata ci porta alla scoperta della Vieux-Lyon (il suggestivo quartiere medievale e rinascimentale protetto dall’UNESCO) e della collina di Fourvière, dove sorgevano gli antichi teatri romani della fondazione di Lugdunum nel 43 a.C. Chiudiamo la giornata con una cena alle 20:00 da Les Fines Gueules, un autentico bouchon certificato dall’associazione “Les Bouchons Lyonnais”, nata per preservare, promuovere e difendere la cucina verace e calorosa della tradizione locale.
La giornata di sabato si apre con la colazione in hotel, pronta a lasciar spazio alle 9:30 a un’esperienza speciale: la visita al Chai Saint Olive, la prima cantina urbana di vinificazione nel centro di Lione. Qui impariamo i segreti della produzione cittadina degustando vini d’eccellenza nati da vitigni locali (Chardonnay, Viognier, Gamay, Syrah) coltivati a meno di 60 chilometri dal centro. Durante il successivo tempo libero, non resistiamo a una sosta golosa dalla celebre Maison Bernachon, storici maestri cioccolatieri dal 1953.
Alle 12:30 ci accomodiamo alla Brasserie Roseaux per un pranzo che omaggia la grande cuisine bourgeoise ispirata ad Auguste Escoffier, curato dagli Chef Tabata e Ludovic Mey. I piatti, serviti direttamente al tavolo davanti ai commensali, dialogano magnificamente con una carta dei vini forte di oltre 500 etichette focalizzate sul territorio della Valle del Rodano, del Beaujolais e della Borgogna.
Alle 15:30 cambiamo prospettiva imbarcandoci sulla Saona con i Bateaux Lyonnais per una crociera panoramica che dalla città vecchia ci conduce fino all’oasi verde di Île Barbe. Dopo un po’ di relax tra Place Bellecour e il Grand Hôtel-Dieu, la serata dalle 18:00 decolla al Lyon Street Food Festival. Un evento incredibile che celebra il suo decimo anniversario con un focus speciale sulla pasticceria, riunendo oltre 130 chef da tutto il mondo tra musica dal vivo, performance culinarie e laboratori.
L’ultima giornata a Lione inizia con una colazione leggera in hotel e il check-out. Lasciati i bagagli in reception, ci attende alle 10:00 l’esperienza culinaria definitiva: un food tour di due ore all’interno delle storiche Halles de Lyon Paul Bocuse. Questo vero e proprio “tempio della gastronomia” ci accoglie con i suoi profumi, i banchi colorati e ben quattro tappe di degustazione dedicate ai prodotti che hanno reso celebre la cucina francese nel mondo.
Prima di ripartire, c’è ancora tempo per un’ultima immersione artistica. Alle 13:30 visitiamo il Museo delle Belle Arti di Lione, ospitato in un’antica abbazia del XVII secolo. Guidati da Guillemette Naessens, ammiriamo una delle collezioni d’arte più vaste d’Europa, con capolavori che spaziano dall’antico Egitto fino a geni della pittura come Rembrandt, Rubens, Gauguin e Delacroix.
È l’ultima memorabile tappa prima di recuperare i bagagli e dirigerci alla stazione di Lyon Part-Dieu per il treno di ritorno delle 17:23.

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor
L'itinerario odierno si trova in Valle Aurina, in Trentino-Alto Adige, dove quasi ...
Ci sono escursioni che, più di altre, ti fanno sentire davvero dentro la montagna. ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur