
[foto @Daria Trefilova/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]Un’escursione facile, ma molto emozionante quella che ci porta ai Serrai di Sottoguda, in provincia di Belluno. Un vero capolavoro della natura, unico al mondo: un canyon profondo e suggestivo che il Torrente Pettorina ha scavato nella roccia calcarea nel corso dei secoli. Il percorso è stretto e lungo circa 2 chilometri, con delle pareti altissime che, in certi punti, sembrano quasi toccarsi. Un trek tour tra voragini e grotte levigate dallo scorrere dell’acqua.
È possibile accedere alla gola liberamente e in estate si può passare solo a piedi, in bici oppure effettuare il percorso con il Trenino dei Serrai. Nei mesi invernali, il canyon regala paesaggi incantati, quasi fiabeschi: cascate ghiacciate sui lati delle rocce guidano i turisti lungo il passaggio, un’attrazione irresistibile per gli scalatori e per gli appassionati di ice climbing. Una fotocamera per immortalare questo spettacolo della natura è d’obbligo.
Proseguiamo e, lentamente, i vecchi fienili ci portano all’imbocco della gola, da dove inizia ufficialmente la vera escursione. Sarà davvero bello per tutti attraversare questo straordinario canyon naturale, ma ancor di più per i bambini, che resteranno ammaliati dai miti e dalle leggende che, da sempre, sono legati ai Serrai di Sottoguda. La storia più famosa è quella di Re Ombro, il sovrano che viveva barricato da portoni di oro nella gola.All’inizio, la gola è più stretta ma si allarga proseguendo. Accompagnati dalle leggende, dallo stupore per le meraviglie che ci circondano e dal gorgoglio dell’acqua, incontriamo sulla destra la chiesetta dedicata a Sant’Antonio. Una struttura molto antica e già esistente nel 1880. Da qui, il canyon si apre ancora lasciando intravedere le propaggini della Marmolada.
Giornalista pubblicista, laureata in lettere. Scrivo da sempre, prima per passione, poi anche per lavoro, prima sulla carta stampata e ora sul web per raccontare brand, luoghi ed esperienze.
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