Uno scrigno di tesori naturali da apprezzare a ritmo lento: la magia di Gran Canaria in un unico Cammino

Antonia Festa  | 18 Giu 2026

L’isola di Gran Canaria è un vero e proprio scrigno di tesori archeologici, etnografici, artistici e naturali di rilevanza inestimabile. Molto spesso è associata soltanto a spiagge dorate e paesaggi esotici, ma offre delle esperienze meravigliose per gli amanti del trekking e delle escursioni nella natura. Tra i sentieri, spicca il Cammino di Santiago, un percorso di fede e cultura.

Questo percorso spirituale collega il sud dell’isola con la storica Chiesa di Santiago de Los Caballeros de Gáldar, situata nel nord-ovest. Si tratta della più antica sede giacobea al di fuori del continente europeo e il percorso per raggiungerla è un viaggio nel tempo che unisce due importanti luoghi di culto: la Iglesia de San Bartolomé a Tunte con la Chiesa di Santiago de Los Caballeros de Gáldar.

Il Cammino de Santiago a Gran Canaria, inoltre, è avvolto da leggende e tradizioni. Si narra, ad esempio, che alcuni marinai galiziani portarono un’immagine di Santiago ‘Giovane’ sulle alture di Tirajana come ringraziamento per essere sopravvissuti a una tempesta marina, costruendo un eremo oggi scomparso. Ma scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di questo incredibile sentiero.

Un viaggio attraverso la natura e la cultura di Gran Canaria

Le escursioni a Gran Canaria sono numerose, ma il Cammino di Santiago, oltre a essere un percorso di fede, offre un’occasione unica per immergersi nella bellezza naturale e culturale dell’isola. Da paesaggi mozzafiato a una gastronomia ricca e variegata, il percorso è un viaggio alla scoperta dell’essenza di questa terra.

Si inizia nel sud dell’isola, partendo dal Faro di Maspalomas e serpeggiando tra le dune di Maspalomas, attraversando varie formazioni geologiche e paesaggi agro-pastorali, che offrono una visione completa della diversità geografica di Gran Canaria. Una delle principali mete di questo itinerario è la Montagna di Gáldar, un cono vulcanico che domina l’intero paesaggio circostante. Altro punto di interesse imperdibile è la città di Gáldar, caratterizzata da una storia profondamente legata alla tradizione giacobea. Qui la cultura europea e quella autoctona delle Canarie si fondono in un affascinante mosaico di tradizioni e credenze.

Nel corso degli anni, il Cammino di Santiago a Gran Canaria ha ricevuto il riconoscimento dalla Chiesa come unico cammino ufficiale non continentale ed è diventato un’esperienza straordinaria non solo per i pellegrini ma anche per chi è interessato alla storia e alla cultura locali. Rappresenta un modo per comprendere a fondo la storia e la spiritualità dell’isola e un’occasione di arricchimento personale.

Quattro percorsi per vivere il Cammino di Santiago a Gran Canaria in ogni sua sfaccettatura

Con una lunghezza di percorrenza di circa 67 chilometri e un dislivello davvero notevole, il mio consiglio per vivere al meglio l’esperienza e apprezzare ogni minimo dettaglio è quello di suddividere in tappe il Cammino di Santiago di Gran Canaria. Ogni singolo tragitto vi permetterà di scoprire un lato diverso dell’isola, per concludere il sentiero profondamente cambiati.

1ª Tappa: Dal Faro di Maspalomas ad Arteara

Il punto di partenza di questo affascinante viaggio è il celebre Faro di Maspalomas, situato sulla punta meridionale dell’isola. Da qui il percorso si snoda verso la Charca de Maspalomas, una laguna costiera protetta, per poi immergersi nelle spettacolari dune di Maspalomas. Questa tappa è un omaggio alla tradizione, visto che ripercorre il sentiero che alcuni marinai galiziani seguirono nel XV secolo per costruire un eremo sulle alture di Tirajana. Il percorso si conclude attraversando il canyon di Fataga, per raggiungere Arteara e la sua imponente necropoli.

2ª Tappa: Da Arteara a Tunte

La seconda tappa inizia nel pittoresco villaggio di Arteara, sotto l’ombra del “Palmeral de Arteara“. Il sentiero si inerpica verso il villaggio di Fataga, da cui ho potuto godere di viste mozzafiato sul massiccio dell’Amurga e sulle falesie di Tirajana. Dopo aver attraversato il cuore di Fataga, con la sua architettura tradizionale, si sale fino a un belvedere panoramico e si prosegue fino a Tunte. Qui, la Iglesia de Santiago de Tunte, uno dei due templi giacobei dell’isola, accoglie i visitatori.

3ª Tappa: Da Tunte a Cruz de Tejeda

Questa tappa inizia con una salita attraverso la pineta della caldera, entrando poi nella famosa “scalata d’argento”. Percorrendo questa via ho ammirato le vette dell’isola e il Paesaggio Culturale di Risco Caído, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Dopo aver superato questo tratto impegnativo, il sentiero diventa più agevole e conduce a Cruz de Tejeda, passando per la Ventana del Nublo, un punto panoramico davvero suggestivo.

4ª Tappa: Da Cruz de Tejeda a Gáldar

L’ultima tappa del Cammino ci porta attraverso la pineta della Caldera di Los Pinos de Gáldar, in un ambiente di contrasti tra verde e vulcanico. Dopo una breve salita, inizia una discesa che attraversa il Monumento Naturale di El Montañón Negro e la zona chiamata “Piccola Irlanda” per le sue colline verdi. Il viaggio si conclude nella città di Gáldar, presso la storica Chiesa di Santiago de Los Caballeros de Gáldar. Dopo aver visto l’edificio religioso ho capito per quale motivo questo Cammino è indimenticabile! Per immortalare le bellezze che si incontrano durante il tragitto, consiglio di portare con sé una fotocamera.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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