
Un’area protetta naturale si estende per ben 3.774,74 ettari e si propone come polmone verde pulsante di una delle regioni più scenografie ed emozionanti per gli appassionati di trekking, il Piemonte. Scopriamo insieme il Gran Bosco di Salbertrand, situato alla destra della Val di Susa, e ammiriamone la bellezza paesaggistica.

Prima della Legge Regionale n.51 pubblicata il 20 maggio 1980, il Gran Bosco è stato fondamentale per la maggior parte delle costruzioni piemontesi, come l’Arsenale di Torino, la Basilica di Superga (che è possibile ammirare percorrendo l’anello verde di Torino), casa Savoia e addirittura la Reggia della Venaria Reale. Il Gran Bosco ha, infatti, fornito le travature a vena dritta di queste importanti e indimenticabili opere di ingegneria civile e militare.
Nonostante lo sfruttamento a cui, in passato, è stata sottoposta questa magnifica area verde, oggi ci si impegna per preservarla e salvaguardarne la rarità faunistica e floristica. Nel 1991, la Legge n. 16 del 22 aprile stabilì le “Norme per l’utilizzo e la fruizione del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand”, tra cui il divieto di accedere al parco con mezzi motorizzati propri, a eccezione dei mezzi delle pubbliche Amministrazioni.
La flora che è presente in questa superficie comprende oltre 600 specie. Dal fondovalle fino al punto più alto del bosco, ci troviamo immersi tra gli alberi, che ricoprono la maggior parte dell’area protetta; parliamo del 70% di terreno sui cui si ergono imponenti e forti tutta la grande varietà di fusti presenti. Partendo dal basso, respireremo il profumo di aceri, ontani, frassini, betulle, castagni e faggi, mentre, salendo di quota, saremo abbracciati dal profumo dell’abete bianco e rosso, del pino silvestre, del cembro e del larice. Due presenze alquanto rare, ma che caratterizzano questo territorio, sono la Menyanthes Trifoliata, anche detto trifoglio d’acqua, pianta perenne acquatica unica nel suo genere, e la Corthusa Matthioli, che appartiene alla famiglia delle primulacee.
Anche la fauna del Gran Bosco di Salbertrand è degna di nota, con ben 80 specie di uccelli nidificanti e 21 specie di mammiferi. È accertata anche la presenza del lupo dal 1997. Gli uccelli volano liberi mostrando tutta la propria bellezza, come la forza dell’aquila reale e tutte le particolarità di altri volatili, tra cui il gufo reale, la civetta, l’allocco, l’astore, la civetta capogrosso, il picchio nero, la coturnice, la nocciolaia, il gallo forcello, la poiana, il gheppio, lo sparviere. Tra i mammiferi, incontriamo simpatici ermellini, volpi, donnole, tassi, faine, martore, lepri, scoiattoli, marmotte, per poi arrivare agli ungulati, come caprioli, cervi, camosci, cinghiali. I piccoli e grandi abitanti si fanno ammirare, pretendendo sempre il nostro rispetto. Entrare nel regno della natura in questo modo può diventare un’esperienza unica e irripetibile.
Per rendere la passeggiata nel Gran Bosco di Salbertrand indimenticabile, consigliamo di immortalare i luoghi più belli, portando con sé una fotocamera. Vuoi scoprire i benefici di immergersi nella natura incontaminata? Clicca qui!

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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