
Ridracoli in mountain bike è un’esperienza che ogni appassionato di due ruote dovrebbe provare almeno una volta nella vita. L’Anello di Ridracoli, un percorso ad anello di poco meno di 50 chilometri, si snoda tra le bellezze naturali del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, offrendo panorami mozzafiato e un’immersione totale nella natura incontaminata. Questo itinerario, adatto a biker di esperienza con una buona preparazione fisica, alterna tratti di asfalto a strade sterrate, con salite impegnative e discese adrenaliniche. Si parte dal pittoresco borgo di Biserno, per poi salire verso la diga di Ridracoli e immergersi nel cuore della foresta della Lama.
Lungo il percorso, si incontrano luoghi suggestivi, come il Passo del Vinco, la frazione di Casanova dell’Alpe, il rifugio della Forestale e il pianoro di San Paolo in Alpe. La varietà di paesaggi e la bellezza dei luoghi attraversati rendono questo tour un’esperienza unica e indimenticabile. In questo articolo, vi guideremo alla scoperta dell’Anello di Ridracoli in mountain bike, fornendovi tutte le informazioni utili per affrontare al meglio questo percorso, dalla descrizione dettagliata dell’itinerario ai consigli sull’attrezzatura. Preparatevi a vivere un’avventura indimenticabile, tra natura, sport e divertimento.
Tra i tantissimi percorsi presenti sulla piattaforma Wikiloc, questo intorno a Ridracoli è tra i più popolari del 2024 per l’attività di Mountain Bike come riportato nel loro report annuale.

L’itinerario prende il via da Biserno, un piccolo borgo dove è possibile parcheggiare l’auto a lato della strada, situato a 3 chilometri dalla diga di Ridracoli. Dopo una breve discesa su asfalto, si risale verso la diga che ha dato origine al suggestivo lago. Da qui, inizia una piacevole salita su strada sterrata, che conduce, in 6 chilometri, al Passo del Vinco. Il percorso prosegue con un susseguirsi di saliscendi lungo una cresta panoramica, caratterizzata da un fondo stradale in ottime condizioni. Intorno al nono chilometro, si attraversa la frazione isolata di Casanova dell’Alpe, un luogo dove il tempo sembra fermarsi.
Superata una sbarra all’undicesimo chilometro, si entra in un bosco incantato, dove un breve tratto pianeggiante conduce alla lunga discesa della Lama, un’antica ferrovia adibita al trasporto del legname, oggi trasformata in una pista forestale. Gli 8 chilometri di discesa offrono un’esperienza rilassante e suggestiva, con una pendenza lieve che permette di ammirare la maestosità degli alberi circostanti. Si giunge, così, al pianoro della Lama, dove si trova il rifugio della Forestale, un luogo ideale per una pausa rigenerante.
L’itinerario continua all’ombra di una fitta vegetazione, lungo una pista in perfette condizioni, dove regna un silenzio surreale. Dopo una lunga discesa, si incontra una sbarra nei pressi di un ponticello e di un ruscello: un angolo di paradiso dove è possibile rinfrescarsi durante la stagione estiva. La salita verso Poggio Capannina, lunga 5 chilometri, è caratterizzata da un buon fondo sterrato e da un bosco meno fitto, che lascia spazio a panorami mozzafiato sul territorio circostante. Dopo aver superato un’altra sbarra, si scende verso il pianoro erboso di San Paolo in Alpe, ma una breve salita di 80 metri conduce al Poggio Squilla. Da qui, inizia la lunga discesa di 7 chilometri che riporta a Biserno.
La pendenza elevata e il fondo a tratti sconnesso richiedono attenzione, soprattutto nella prima parte del percorso. Superata una casa isolata, la pista migliora gradualmente, diventando a tratti cementata, fino a raggiungere il punto di partenza a Biserno.
Per affrontare al meglio l’Anello di Ridracoli in mountain bike, sono fondamentali un abbigliamento e un’attrezzatura adeguati. Ecco alcuni consigli.

Indispensabile un casco, per proteggere la testa in caso di cadute o urti. Scegli un modello specifico per mountain bike, leggero e con una buona ventilazione. Con alcuni modelli, è possibile integrare un chip QUIN che, abbinato allo smartphone, è in grado di riconoscere le cadute e di informare i contatti di emergenza.
Opta per abbigliamento tecnico che favorisca la traspirazione e mantenga il corpo asciutto, evitando così il raffreddamento durante le discese o le pause. Essenziali per un maggiore comfort, poi, i pantaloncini da ciclista con fondello, soprattutto nei tratti più lunghi e sconnessi. Il fondello imbottito protegge dalle vibrazioni e dagli urti, riducendo l’affaticamento. Fondamentale, per proteggersi dalle intemperie, una giacca antivento e antipioggia, visto che in montagna il clima può cambiare rapidamente. Scegli un modello leggero e impermeabile, facile da riporre nello zaino.
I guanti da ciclismo, poi, proteggono le mani in caso di caduta e offrono una presa più salda sul manubrio, specialmente nei tratti più tecnici. Bisogna, infine, scegliere un paio di scarpe da mountain bike, con una suola rigida che aiuti la pedalata e un buon grip per i tratti a piedi.

Per affrontare al meglio l’anello di Ridracoli, è essenziale che la mountain bike sia in perfette condizioni, con freni efficienti, cambio ben regolato e pneumatici gonfiati alla pressione corretta. Indispensabile per affrontare eventuali forature o problemi meccanici è il kit di riparazione, che deve comprendere una camera d’aria di scorta, una pompa, un multi-attrezzo e delle leve per smontare le gomme.
Per idratarsi durante il percorso, poi, bisogna avere una borraccia o un camelbak con una capacità adeguata alla durata dell’escursione. Gli occhiali da sole, inoltre, proteggono da luce, vento e insetti. Per orientarsi, può essere utile un ciclocomputer con GPS, soprattutto se non si conosce la zona. Permette, poi, di monitorare tutti i nostri parametri e allenarci in maniera più precisa ed efficiente. Per affrontare piccoli incidenti, infine, è utile potare un kit di pronto soccorso.
Con un abbigliamento e un’attrezzatura adeguati, potrete godervi al massimo l’Anello di Ridracoli in Mountain Bike, un’esperienza indimenticabile tra natura e sport.

Receptionist e Guida escursionistica: amo la montagna, la bici e tutto ciò che è esplorazione, lenta e autentica.
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