
Tanta acqua in un verde rigoglioso, rappresentato da un mix di faggi, abeti bianchi, aceri montani, olmi, e frequentato da orsi bruni europei, linci, lupi, cervi, caprioli, lontre, tassi, martore, in uno dei complessi carsici più vasti del panorama croato. Il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice è una delle attrazioni più incredibili della Croazia.
Grazie al modellamento delle rocce calcareo-dolomitiche, il paesaggio, quasi 300 chilometri quadrati, è assolutamente spettacolare. Una serie di laghi (ben 16 i principali) a diversa altezza, da 636 a 480 metri, alimentati da sorgenti sotterranee e da due fiumi, il Bijela Rijeka e il Crna Rijeka (ovvero il Fiume Bianco e il Fiume Nero). Sono collegati tra loro da una serie di cascate, zampilli e balzi in un fenomeno in continua evoluzione.
Il carbonato di calcio contenuto nelle acque, derivato dal disfacimento delle rocce, si accumula e, al contatto con alghe verdi-azzurre, muschi, batteri e altri organismi multicellulari microscopici, diventa così duro da tramutarsi in tufo. Questo materiale è così resistente da formare sbarramenti, argini, vere barriere da cui l’acqua salta in modo spettacolare. Tutto ciò si verifica da circa 7 mila anni, ma l’ambiente è molto vulnerabile.
Purtroppo la zona è stata segnata dalla terribile guerra dei Balcani degli anni ’90, che ha portato non solo alla distruzione delle strutture alberghiere e al taglio indiscriminato di alberi, ma anche alla contaminazione delle acque dei laghi. Ora, grazie a un monitoraggio costante che allerta su qualsiasi anomalia fisico-chimico-biologica in grado di mandare in tilt il fragile meccanismo naturale, la situazione sembra essere sotto controllo. Pronti a scoprire questa meraviglia naturalistica?

Il parco si può ammirare grazie a una serie di 18 chilometri di sentieri con passerelle di legno, che danno proprio la sensazione di camminare sull’acqua. In questo modo, si possono attraversare le due aree del parco: quella superiore, in cui prevale la roccia dolomitica, con i 12 laghi più grandi e cascate mozzafiato in una verdeggiante cornice di boschi fitti, e quella inferiore, dove i bacini lacustri sono un po’ più piccoli e la vegetazione è meno imponente.
Gli ingressi al parco sono il numero 1, che porta subito nella zona dei laghi inferiori, e il numero 2, che permette di salire prima ai laghi superiori e poi ridiscendere a quelli inferiori. C’è anche l’ingresso supplementare Flora. Prima di scoprire i percorsi a disposizione, segnaliamo che è necessario indossare calzature adeguate, per evitare traumi.
È possibile scegliere tra diversi sentieri, di diversa durata e lunghezza, contrassegnati da lettere e tutti circolari.

Il Percorso A inizia dall’ingresso 1. Lungo circa 3 chilometri e mezzo, si può effettuare in 3 ore (senza sosta). Permette di vedere la Veliki Slap, cioè la Cascata grande, quella più imponente non solo di Plitvice ma di tutta la Croazia, con i suoi 70 metri. Risalendo controcorrente, si attraversa la gola dei Donja jezera (i Laghi Inferiori), lungo i laghi Novakovića brod, Kaluđerovac, Gavanovac e Milanovac. Nella parte finale c’è un punto di ristoro da cui risalire il versante orientale della gola, ritornando al punto di partenza, cioè l’ingresso 1.
Anche il Percorso B inizia e termina dall’ingresso 1: 4 chilometri, circa 4 ore per la percorrenza. Rispetto al precedente, prevede la navigazione con traghetto elettrico per il lago più grande, il Lago di Kozjak. Una corsa in trenino panoramico e la passeggiata sopra la parte orientale della gola per poi terminare all’ingresso 1.
Il Percorso C è lungo 8 chilometri e si percorre in circa 6 ore. Anch’esso circolare, partenza e arrivo dall’ingresso 1, prevede la vista sia dei laghi inferiori sia di quelli superiori, in una combinazione tra il trekking e la navigazione con il traghetto elettrico, con il ritorno con il trenino panoramico. Oltre alla Cascata grande, si ammirano la Veliki prštavac, 28 metri, e tantissime altre cascate più piccole ma certo non meno suggestive.
Il Percorso E, con partenza e arrivo dall’ingresso 2, ha una lunghezza di 5 chilometri, e si percorre in circa 3 ore. Si vedono i laghi superiori, c’è la navigazione sul Lago di Kozjak e si ritorna con il trenino panoramico.

Il Percorso H parte dall’ingresso 2: 9 chilometri e percorrenza di circa 6 ore. Pure qui, mix tra camminata, trenino panoramico e gita sul lago Kozjak con il traghetto elettrico.
I due Percorsi K permettono di girare tutto il parco e sono lunghi entrambi 18 chilometri, da compiere in una giornata. Uno inizia all’ingresso 1 e l’altro all’ingresso 2 e permettono di vedere le bellezze del parco, usufruendo anche del traghetto elettrico e del trenino panoramico.
Per tutte le informazioni su orari di apertura e costo del biglietto, è possibile visitare il sito ufficiale del Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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