Una regione lucana da scoprire assolutamente: questa valle segue il corso del fiume ed è davvero spettacolare

Antonia Festa  | 14 Giu 2026

Questa valle della Basilicata è una delle più grandi della regione e ricomprende caratteristici e importanti comuni, tra cui Potenza, il capoluogo di regione. Prende il nome dal corso d’acqua più lungo della Basilicata, nonché il più esteso tra quelli che sfociano nel Mar Ionio. La Val Basento nasconde bellezze naturalistiche, storiche e architettoniche di inestimabile valore ed è perfetta per esperienze di trekking mozzafiato!

Val Basento: l’anima verde della Basilicata

È proprio con la stessa veemenza dell’acqua che gli abitanti della Basilicata si muovono nella Val Basento. Perfino il clima, caratterizzato da forti escursioni termiche, riflette il forte temperamento dei Lucani. Non a caso, Ferrandina, comune della valle , prese parte ai moti del 1820-21 e del 1860. Fu proprio qui che i popoli meridionali dediti al brigantaggio affrontarono  e sconfissero l’esercito dei Savoia nel marzo del 1862, guidati da Carmine Crocco, passato alla storia come uno dei più importanti briganti a capo della resistenza contro l’Unità d’Italia.

Con lo stesso spirito di ribellione, nel 1943 Ferrandina generò una sommossa contro i latifondi fascisti per l’assegnazione delle terre lucane. Parliamo, dunque, di terre difficili quanto affascinanti, che nascondono infinite bellezze, soprattutto sotto il profilo naturalistico. Non è raro scorgere bovini che si abbeverano lungo i corsi d’acqua, un’immagine che dà l’idea della meraviglia del posto.

È il Monte Arioso a dare i natali al fiume Basento, lungo 149 chilometri, nell’Appennino lucano settentrionale, bagnando la zona meridionale di Potenza e la provincia di Matera. La Val Basento, circondata dalle imponenti quanto spettacolari Dolomiti Lucane, costituisce un ambiente naturale molto variegato; si passa dalle aree boschive e dalle alture di 1.500 metri alla macchia mediterranea che si alterna alle zone brulle di Metaponto, dove sfocia il fiume Basento.

Escursioni a cavallo, trekking, torrentismo, mountain bike, downhill, nordic walking, arrampicate con le corde, parapendio e rafting sono solo alcune delle tante attività da poter svolgere in zona. In particolare, se amate andare in bici e avete una preparazione medio-alta, potete decidere di andare lungo il percorso che parte e termina a Potenza e che si divide in tre tappe principali in prossimità della Val Basento.

Il percorso della Val Basento

Prima tappa

Considerando il dislivello in itinere, è bene fare attenzione sebbene il percorso sia quasi del tutto asfaltato. Da Potenza si imbocca la strada panoramica di Pignola e si pedala per circa 10 chilometri a 800 metri di altezza, con prima tappa all’Oasi del WWF di Pantano. Gli amanti del birdwatching potranno pedalare intorno al lago, lungo una pista ciclabile.

Seconda tappa

Questo tratto lungo circa 12 chilometri è in parte sterrato e conduce al valico della Sellata e del Pierfaone, molto amato dai motociclisti poiché costituito da ben 49 tornanti che si spingono all’altezza di 1.400 metri.

Terza tappa

Dopo 8 chilometri in discesa, si raggiunge la terza tappa, Abriola, un paesino molto caratteristico dove potersi rifocillare per ripartire per Pignola, percorrendo circa 15 chilometri. Il ritorno è previsto lungo la provinciale della Sellata verso Potenza. Ma le meraviglie che riserva la Val Basento non finiscono qui.

Affascinante è la passeggiata tra le foci del Bradano e del Basento, cui si accede a piedi oppure in bici. Il bosco di Metaponto, una riserva di 240 ettari nel comune di Bernalda, ed è annoverato nella Rete Natura 2000 tra i Siti di Importanza Comunitaria (SIC). All’interno della riserva naturale ci sono aree attrezzate per svariati sport e per camper. Il percorso risulta piacevole anche per le famiglie con bambini perché pianeggiante.

Altra passeggiata consigliata è al Bosco Pantano di Policoro, posto alla foce del fiume Sinni. Famoso per le biodiversità, l’iter si snoda attraverso dune e boschi ed è percorribile in bici o a piedi anche dai meno esperti.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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