Una profonda gola di origine vulcanica dalla bellezza incredibile: il suo nome deriva da un vecchio mulino

Violetta Silvestri  | 29 Apr 2026
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Un posto magico e misterioso che non ti aspetti a Sorrento è il Vallone dei Mulini. Questo luogo ricco di fascino e dall’aspetto decadente è una pagina antica della storia cittadina e degli eventi naturali che l’hanno sconvolta moltissimi anni fa. Si tratta, in sintesi, di una gola profonda e naturale, nascosta nel cuore della città, visibile da sopra ma non accessibile direttamente.

Con una comoda paasseggiata dalla frequentata piazza Tasso, infatti, si può raggiungere il punto panoramico sul vallone: basta affacciarsi dalla ringhiera di Via Fuorimura per godere della vista di rovine immerse nella più rigogliosa natura. Il luogo incanta e fare una fotografia qui è d’obbligo. Anche il profilo social della celebre rivista Nature ha pubblicato anni fa un’immagine del vallone, a testimonianza di una bellezza davvero unica del posto.

Vallone dei Mulini: come nasce posto magico di Sorrento?

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Questa valle della costiera di Sorrento si è formata in seguito a un’eruzione dei Campi Flegrei 35.000 anni fa. I detriti accumulati e la costante azione erosiva dei ruscelli Casarlano e Sant’Antonino hanno creato un solco e scavato il vallone. Intorno al 1600 questo posto è abitato da una piccola comunità che, sfruttando l’acqua del torrente, vi costruisce un mulino. In tal modo si può produrre grano, alimentare una segheria e riempire un lavatoio pubblico. La presenza del ponte che collega l’insediamento della valle con il porto di Sorrento rende il posto piuttosto vivo per un lungo periodo.

Intorno alla seconda metà del 1800, però, tutto inizia a cambiare. Il progetto urbanistico del territorio sconvolge quell’equilibrio. Al posto del ponte è costruita l’attuale piazza Tasso, l’acqua è incanalata e una parte del vallone viene riempita. Le attività dei mulini si fermano e il luogo è man mano abbandonato, divorato anche da un microclima dalla fortissima umidità.

In sintesi, dopo la costruzione della piazza, il vallone rimane isolato dal mare. L’aria sempre più umida favorisce la crescita rigogliosa di piante che rendono il posto una sorta di “giungla urbana”.Quel che ne resta, oggi, sono rovine immerse nella natura incontaminata, selvaggia, dirompente. Tutto l’insieme appare un paesaggio affascinante e inconsueto.

Visitare il Vallone dei Mulini

Oggi il vallone è un microcosmo naturale ricco di piante, con la particolare felce (Phyllitis scolopendrium) a dominare la scena. I resti in pietra del mulino e della segheria sono qusi completamente ricoperti dalla vegetazione, creando uno scenario definito “da fiaba” o un “canyon” in miniatura.

Il luogo è talmente suggestivo che è considerato un sito di interesse storico e naturalistico, noto a livello internazionale per la sua particolare atmosfera e per questo gestito con cura. Non è possibile visitarlo. Lo si può semplicemente ammirare dall’alto, affacciandosi dalla ringhiera di via Fuorimura.

Il consiglio è di ammirare il Vallone dei Mulini al tramonto o nelle prime ore del mattino. In questi particolari momenti della giornta, infatti, la luce crea un effetto di straordinario impatto visivo.

 

Violetta Silvestri
Violetta Silvestri

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.

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