
Un ricordo che ha lasciato il proprio segno, come un tatuaggio invisibile nell’aria. Ecco che Aquileia è pronta a mostrarci quei tatuaggi, rimuovendo il velo che si chiama tempo, lasciandocelo attraversare. Un simbolo dell’epoca romana, che sorge sul fiume Natiso. Si tratta di una cittadina con soli circa 3 mila abitanti, distante 10 chilometri dal mare. Non è sempre, però, stata così piccola. Andiamo insieme alla scoperta di questa magica cittadina.

Durante l’epoca romana, Aquileia era considerata una delle città più grandi del mondo. Nel II secolo d.C. contava la bellezza di 100.000 abitanti. Questa bellissima località fu fondata proprio dai Romani, come colonia. Fu una strategia per proteggere i Veneti, grandiosi alleati di Roma durate la Seconda Guerra Punica.
A fondare Aquileia furono Publio Cornelio Scipio Nasica, Caio Flaminio e Lucio Manlio Acidino, con diritti latini. Per la nascita della colonia, il triumvirato portò ben 3.000 famiglie con sé. Al momento della sua fondazione, dunque, questa città doveva già avere circa 20.000 abitanti, con le famiglie colonizzatrici che provenivano da Picenum, Samnium e Campania. Per tale motivo, la colonia era latina e non romana. Poi, nel 90 a.C., la colonia latina originale divenne un municipium e i suoi cittadini diventarono membri della tribù romana.

[foto @Simone Padovani/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
La storia che ha attraversato questa città, tra invasioni, saccheggi, terremoti e inondazioni, ha reso il suo valore estremamente alto. Si pensa che Aquileia nasconda ancora moltissime rovine romane da scoprire sotto al proprio suolo, oltre a quelle che sono già state portate alla luce, come il mercato, il porto fluviale, i bagni antichi, il circo, l’anfiteatro, la Via Sacra e il foro. Insomma, Aquileia è un museo a cielo aperto. Durante la visita, è consigliabile indossare uno zainetto con tutto il necessario.
Se vogliamo conoscere il passato, tuttavia, il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia è il posto perfetto da visitare. Qui potremo osservare oltre 2.000 iscrizioni, statue e mosaici, per non parlare di bicchieri di produzione locale. Gli appassionati di storia e di arte si possono veramente sbizzarrire, tra meraviglie a cielo aperto e meraviglie conservate nel museo. Adori le rovine? Scopri anche la città nascosta sotto a un lago in Piemonte.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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