Un luogo quasi disabitato che ti farà vivere uno dei borghi più belli e affascinanti del Piemonte

Claudia Giammatteo  | 26 Lug 2026
Due passi in un <strong>paesino fantasma</strong>, chiamato <strong>Cicogna</strong>. Poi, perdersi in un verde che invade gli occhi di un infinito assimilabile a quello di Leopardi. Siamo sulle <strong>Alpi piemontesi</strong>, a un passo dal cielo e a un passo dall'emozione più profonda. Andiamo alla scoperta di una natura che ci fa sentire il suo calore in ogni stagione. Questo percorso parte da uno dei paesi del Parco Nazionale della Val Grande e regala scorci straordinari.Partiamo?[VALICA-ADS-1]<h2>Sulle alpi piemontesi sopra Cicogna: la meraviglia di un respiro fresco</h2>
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loading=lazy decoding=async src=Questo meraviglioso giro ad anello parte da un parcheggio vicino al semi abbandonato paesino di Cicogna. Non cammineremo molto prima di arrivare a questo borgo fantasma. Osservandolo potremmo avere la sensazione di essere in un videogioco, dove si attraversano paesaggi sconfinati e città fantasma, vivendo avventure che mai ci saremmo aspettati. Dopo esserci immersi nel mistero di Cicogna, andiamo avanti e camminiamo nella natura incontaminata. Arriveremo a una meravigliosa piscina naturale circondata da rocce scoscese. Dopo aver percorso 4,48 chilometri, ci troveremo a Pogallo, luogo che potremo raggiungere solo tramite mulattiera. Negli ultimi anni, qui sono sorte alcune case vacanza.[VALICA-ADS-2]Poi, la sorpresa: 6,81 chilometri dall'inizio della nostra avventura ci porteranno alle rovine dell'Alpe del Braco, circondati da montagne verdeggianti. Dopo 7,18 chilometri saremo alle affascinanti rovine di Alpe Leciurt. Gli ultimi chilometri ci porteranno ad Alpe Pra. Da qui, ritornando al parcheggio avremo percorso complessivamente 9,82 chilometri. Per affrontare al meglio il trekking, consigliamo di portare con sé uno zaino con un cambio, una scorta d'acqua e degli snack. 

Cicogna, il borgo quasi disabitato ma ricco

Cicogna è una frazione di Cossogno, che si trova all'interno del Parco Nazionale della Val Grande. Se decidete di fare questo meraviglioso giro durante la stagione autunnale, potrete fare scorta di castagne. La quantità di alberi di castagni che vediamo in questi dintorni è davvero stupefacente e regala un'atmosfera indimenticabile. Anche per questo motivo, proprio le castagne sono state l'elemento distintivo alla base del nutrimento della popolazione antica di questo paesino.[VALICA-ADS-3]Gli abitanti, infatti, non potevano permettersi la farina di grano e, dunque, affumicavano le castagne e le disidratavano per tre settimane. Grazie a questo procedimento potevano produrre la farina di castagne, un ingrediente ancora perfettamente valido per moltissime ricette. La meraviglia di questo luogo giace nella complessa semplicità della vita." fetchpriority="high" decoding="async">

Due passi in un paesino fantasma, chiamato Cicogna. Poi, perdersi in un verde che invade gli occhi di un infinito assimilabile a quello di Leopardi. Siamo sulle Alpi piemontesi, a un passo dal cielo e a un passo dall’emozione più profonda. Andiamo alla scoperta di una natura che ci fa sentire il suo calore in ogni stagione. Questo percorso parte da uno dei paesi del Parco Nazionale della Val Grande e regala scorci straordinari.

Partiamo?

Sulle alpi piemontesi sopra Cicogna: la meraviglia di un respiro fresco

Questo meraviglioso giro ad anello parte da un parcheggio vicino al semi abbandonato paesino di Cicogna. Non cammineremo molto prima di arrivare a questo borgo fantasma. Osservandolo potremmo avere la sensazione di essere in un videogioco, dove si attraversano paesaggi sconfinati e città fantasma, vivendo avventure che mai ci saremmo aspettati. Dopo esserci immersi nel mistero di Cicogna, andiamo avanti e camminiamo nella natura incontaminata. Arriveremo a una meravigliosa piscina naturale circondata da rocce scoscese. Dopo aver percorso 4,48 chilometri, ci troveremo a Pogallo, luogo che potremo raggiungere solo tramite mulattiera. Negli ultimi anni, qui sono sorte alcune case vacanza.

Poi, la sorpresa: 6,81 chilometri dall’inizio della nostra avventura ci porteranno alle rovine dell’Alpe del Braco, circondati da montagne verdeggianti. Dopo 7,18 chilometri saremo alle affascinanti rovine di Alpe Leciurt. Gli ultimi chilometri ci porteranno ad Alpe Pra. Da qui, ritornando al parcheggio avremo percorso complessivamente 9,82 chilometri. Per affrontare al meglio il trekking, consigliamo di portare con sé uno zaino con un cambio, una scorta d’acqua e degli snack. 

Cicogna, il borgo quasi disabitato ma ricco

Cicogna è una frazione di Cossogno, che si trova all’interno del Parco Nazionale della Val Grande. Se decidete di fare questo meraviglioso giro durante la stagione autunnale, potrete fare scorta di castagne. La quantità di alberi di castagni che vediamo in questi dintorni è davvero stupefacente e regala un’atmosfera indimenticabile. Anche per questo motivo, proprio le castagne sono state l’elemento distintivo alla base del nutrimento della popolazione antica di questo paesino.

Gli abitanti, infatti, non potevano permettersi la farina di grano e, dunque, affumicavano le castagne e le disidratavano per tre settimane. Grazie a questo procedimento potevano produrre la farina di castagne, un ingrediente ancora perfettamente valido per moltissime ricette. La meraviglia di questo luogo giace nella complessa semplicità della vita.

Claudia Giammatteo
Claudia Giammatteo

Giornalista pubblicista, laureata in lettere. Scrivo da sempre, prima per passione, poi anche per lavoro, prima sulla carta stampata e ora sul web per raccontare brand, luoghi ed esperienze.

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