
La destinazione più desiderata dai romantici, da chi ama concedersi un momento di relax nella natura, avvolti in uno scenario che racconta di storie antiche e di particolari affascinanti. Il Piemonte come teatro di un panorama unico, imperdibile, dove a rubare l’occhio è soprattutto lui: un glicine a forma di cuore, che sembra uscito dalla fantasia di uno scrittore di romanzi ma che, in realtà, occupa un posto speciale tra i ricordi dei viaggiatori. Tra i sogni di chi non vede l’ora di ritagliarsi il proprio istante di pace in una meta da sogno: in una parola, Peveragno.
Siamo in Piemonte, precisamente in provincia di Cuneo. In un piccolo borgo che non supera i 6 mila abitanti ma che vanta, oltre ai tesori da scoprire, anche una storia che merita di essere raccontata. Sono i particolari che rendono unica Peveragno, situata a 570 metri sul livello del mare, ai piedi del monte Bisalta: una piccola realtà custodita tra la collina di San Giorgio e il contrafforte di Moncalvino che vanta un territorio davvero prezioso.
In questa piccola fetta di Piemonte è possibile infatti trovare le immense distese di verde della pianura ma anche le colline impreziosite da boschi di castagni e faggi fino a superare i mille metri di altitudine tra pascoli e pietraie. Siamo a poco più di 10 chilometri da Cuneo in un territorio conosciuto anche per i suoi percorsi da trekking e per le avventure che guidano escursionisti e appassionati tra i sentieri di montagna, da affrontare a piedi o su due ruote.
A rubare la scena tra le cartoline di Peveragno è soprattutto la natura, in particolare in questo periodo dell’anno in cui il foliage diventa protagonista di ogni scatto. Proprio per questo motivo, questa piccola realtà del cuneese rappresenta l’occasione ideale per concedersi qualche ora di relax, immersi in un paesaggio mozzafiato. Incrociando sul proprio cammino, perché no, anche un glicine a forma di cuore: la magia di Peveragno è anche questa.
Le origini del borgo si legano all’antico centro abitato di Forfice, considerato come l’antenato di Peveragno nato, probabilmente, intorno all’XI secolo. La storia di questa piccola realtà del cuneese si lega a quella dei Savoia dal 1419 e fino alla nascita del Regno d’Italia: un paesino che ha vissuto sulla propria pelle l’orrore delle guerre del Novecento ma che, nonostante tutto, è riuscito a conservare la sua identità nel tempo.
Una volta arrivati a Peveragno, ciò che conquista sono soprattutto le tante chiese che impreziosiscono questo territorio: la parrocchiale di San Giovanni Battista, del 1600, ma anche la chiesa Santa Maria del Paschero e la cappella di San Giorgio, costruita sulla sommità di un declivio terrazzato. Simbolo del borgo è anche l’arco del Ricetto, l’antico portale di ingresso alla zona fortificata del paese, l’unico rimasto che simboleggia le origini antichissime del centro abitato.
Un consiglio prima di partire con destinazione Peveragno: avere sempre in tasca una Insta360, la compagna di viaggio perfetta per trasformare ogni foto in un ricordo che dura in eterno.
I periodi ideali in cui spostarsi alla scoperta di Peveragno, oltre all’autunno, riguardano in particolare i primi assaggi d’estate e l’inizio di dicembre grazie a eventi storici che colorano di anno in anno le strade del borgo. A giugno, nel primo weekend del mese, c’è la Sagra della Fragola: un appuntamento che unisce spettacoli, musica e degustazioni di prodotti tipici. Il primo lunedì di dicembre, invece, reclama il suo spazio la Fiera di Sant’Andrea, un evento che vanta origini antecedenti al 1396 e che colora il centro storico di Peveragno. Da non perdere anche il Natale in Contrada, l’appuntamento con il presepe vivente in occasione delle festività natalizie.
Peveragno dista poco più di 10 chilometri da Cuneo. Raggiungerla è semplicissimo: in auto possono bastare meno di 15′ percorrendo la SP5, passando per Borgo Gesso. Leggermente più lungo invece l’itinerario da Boves, lungo la SP21. Ma Peveragno può essere raggiunta anche sfruttando i mezzi pubblici: in autobus sarà possibile viaggiare con i collegamenti extraurbani come nel caso della linea 5 che mette in collegamento la stazione ferroviaria di Cuneo e Corso Giolitti con il borgo piemontese.

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.
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