
Il rumore di un ruscello è in grado di attenuare lo stress e creare un’intensa connessione con la natura. Per questo motivo, vi proponiamo tre ruscelli in Valle d’Aosta, facilmente raggiungibili a piedi, ideali per una rilassante gita fuori porta primaverile. Questa regione montuosa offre agli amanti della natura un’infinita varietà di sentieri escursionistici, che conducono a panorami mozzafiato, laghi cristallini e boschi secolari. In questo articolo vi guideremo attraverso tre “Rus“, dei canali che vennero costruiti tra il XIII e il XV secolo al fine di portare acqua alle zone più aride della Valle d’Aosta.

Il sentiero che consente di passeggiare lungo il Ru Courtaud parte da Antagnod e di spinge fino a Brusson e si addentra tra larici di abeti rossi che si muovono graziosamente all’alito del vento. La realizzazione di Ru Courtaud fu promossa dalle famiglie di Saint-Vincent, che necessitavano dell’irrigazione delle terre. I lavori cominciarono nel 1393 e finirono nel 1433, dando vita al canale più lungo di tutta la Valle, esteso per ben 20 chilometri! La sorgente si trova a 2.080 metri, alle radici del Monte Rosa.

Attraverso un sentiero quasi del tutto pianeggiante, tra boschi di latifoglie che incontrano le conifere, praterie a perdita d’occhio, alpeggi e villaggi, per percorrere il Ru d’Arlaz bisogna passeggiare per 11 chilometri, partendo da Brusson sino ad arrivare a Saint-Vincent.
A fare da cornice a questo splendido quadro, le cime delle Dame di Challand, della Becca Più e della Becca Torché. Adatto a tutti, lungo il percorso troviamo anche il Lago di Villa, spettacolare e unico nel suo genere. Ru d’Arlaz fu costruito nel secolo XIV grazie all’impegno della popolazione di Challand, che lottava per il sostentamento del territorio compreso tra i comuni di Challand-Saint-Anselme, Brusson, Challand-Saint-Victor, Montjovet e l’inizio del comprensorio di Saint Vincent.
Situato tra Verrayes e Saint-Denis, il Ru di Marseiller prende il nome dal villaggio omonimo e assicura l’irrigazione di tutta la zona della media collina tra Chatillon e Saint-Denis.
Sono 12 i chilometri complessivi di questo Ru, 8 dei quali non sono purtroppo accessibili (solo da personale autorizzato), ossia quelli che percorrono Valtournenche. Gli altri 6 chilometri corrono lungo Verrayes, Saint-Denis e Chambave e sono adatti a chiunque. Il Ru Marseiller risale al XV secolo, grazie al patrocinio di Jean Saluard di Marciller, che deteneva anche la casaforte e la cappella tuttora visitabili.
Per affrontare al meglio i sentieri alla scoperta dei ruscelli della Valle d’Aosta, suggeriamo di indossare abbigliamento e calzature tecnici e di portare uno zaino con cambi, snacks e acqua.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
Un luogo dove la natura si esprime in tutta la sua magnificenza, che risalta la ...
Nel cuore della Ciociaria scopriamo le Grotte di Pastena, in un piccolo borgo del ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur