Un bellissimo ponte medievale in un borgo della Valle d’Aosta ricco di storia e leggende davvero affascinanti

Violetta Silvestri  | 06 Mar 2026
2535201551

Una manciata di case che lambisce il fiume, un campanile in pietra e il silenzio della natura: benvenuti a Fontainemore, un borgo dal fascino unico. Questa piccola località della Valle d’Aosta, come molte altre della regione, è un posto magico. Situato nella Valle del Lys (o Valle di Gressoney) a circa 760 m di altitudine, conta poco più di 400 abitanti. Un gioiello di dimensioni limitate, ma ricco di suggestioni: non a caso, Fontainemore è entrato nella rete dei “Borghi più belli d’Italia”, a testimonianza del grande valore culturale e paesaggistico.

Il paese è diviso in due dal fiume Lys, che scorre limpido circondato dalle tipiche case in pietra di montagna e dalla vegetazione. Ciò che più cattura lo sguardo e suscita la meraviglia del visitatore è senza dubbio il ponte medievale che unisce le due sponde del borgo. Una stupenda creazione architettonica a una sola arcata che crea un’atmosfera da fiaba.

Fontainemore è immerso in un angolo di natura eccezionale, tra boschi alpini, torrenti e montagne, ai piedi del Monte Mars (2600 m). Dopo una piacevole sosta nel borgo, è consigliabile visitare la riserva naturale proprio a ridosso del paese.

Vivere una fiaba a Fontainemore: perché il borgo è così affascinante?

2482969515

La leggenda racconta che il monaco San Mauro arrivò in un piccolo paese della Valle del Lys nel 543. Iniziò a pregare in una piazzetta e da quel luogo cominciò a sgorgare dell’acqua. Dinanzi a quel miracolo, il monaco invitò la popolazione a costruire una cappella per venerare Sant’Antonio Eremita. Così fu fatto nel VII secolo. Il paese prese il nome di “Fontaine Maur” Fontainemore, in onore del monaco e della fonte.

Secondo un’altra storia tramandata nei secoli, il borgo avrebbe questo nome perché la fonte di acqua che vi sgorgava era di colore scuro, nera appunto.

Leggende a parte, il borgo si presenta oggi come un luogo raccolto e silenzioso. Il ponte in pietra con una sola arcata (circa 22 m) è uno dei dei simboli del paese e la prima meraviglia che appare dinanzi agli occhi. Sotto, scorre il fiume Lys. Da visitare è la Chiesa di Sant’Antonio Abate del XV secolo, un piccolo gioiello situato proprio sopra il ponte e ben visibile con il suo campanile. Il centro storico del borgo è davvero piccolo, ma passeggiare tra le casette in pietra con balconi sempre fioriti e ascoltare ovunque lo scrosciare dell’acqua del Lys è un’esperienza rilassante.

Nei dintorni del borgo ci si perde nella natura incontaminata

Se la sosta a Fontainemore può durare il tempo di una passeggiata e di una pausa relax – magari approfittando per scattare foto meravigliose agli scorci unici che si godono da qui – per occupare mezza giornata basta spostarsi di poco. La Riserva Naturale del Mont Mars, infatti, è proprio a pochi passi. È una zona poco urbanizzata, quindi mantiene un ecosistema alpino quasi intatto.

Laghi e pascoli, boschi di faggi e conifere, zone umide e torbiere creano una realtà naturalistica di rara bellezza e autenticità. Sono diverse le opportunità di trekking offerte ai visitatori, tra i quali il sentiero per il lago di Barma, la salita al Monte Mars e un tour dei laghi alpini.

Un ultimo consiglio: prendendo una mulattiera subito dopo l’abitato di Fontainemore è possibile arrivare al “Gouffre de Guillemore”. Si tratta di un orrido scavato nella roccia dal torrente Lys, molto profondo e affascinante poiché qui l’acqua precipita con un salto incredibile.

Violetta Silvestri
Violetta Silvestri

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.

In evidenza

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur