
Siamo in Trentino-Alto Adige, per un’esperienza che consente di scoprire la Val di Non in bicicletta. Più precisamente, ci troviamo nel Parco Naturale Adamello-Brenta e la nostra meta è il Lago di Tovel, a un’altitudine di 1.178 metri, tra i più grandi specchi lacustri del Trentino, con 360 mila metri quadrati e una profondità di 39 metri. Fino agli anni Sessanta del secolo scorso, le sue acque diventavano rosse a causa di un’alga che ogni estate riproponeva uno spettacolo molto suggestivo. Oggi continuano a essere limpide ma non si arrossano, ma mostrano le tante declinazioni del verde e del blu, da ammirare con un giro in MTB che parte da Cles e raggiunge Tuenno, attraverso panorami incredibili.
Si parte da Cles, capoluogo della Val di Non, salendo verso il lago. Da Cles si può partire da piazza Granda, attraversando tutto il centro e andando verso la località San Vito. Un itinerario che, dopo aver lasciato le ultime “propaggine” urbane della cittadina che sta all’incrocio tra la Val di Non e la Val di Sole, conduce in mezzo ai famosi meleti della valle, un gran bel vedere nei diversi mesi (l’ideale è da giugno a ottobre). Attraverso strade sterrate e praticamente pianeggianti, si segue per pochi chilometri il Dolomiti Brenta bike, percorso che parte dalle Dolomiti Occidentali, vicino al Lago di Garda, e arriva alle Dolomiti di Brenta, per un totale di 171 chilometri da compiere in più tappe.
All’altezza di Splazol, località sopra Tuenno, dobbiamo raggiungere, dopo una ripida discesa, il sentiero che conduce alla Chiesetta di Sant’Emerenziana. Si trova proprio all’imbocco della Valle della Tresenga, lungo la strada che porta al Lago di Tovel e a Tuenno. L’edificio risale all’anno Mille, anche se quello che si vede adesso ha un gusto romanico. La pendenza del tragitto necessita di molta attenzione.
Per arrivare al lago, si imbocca sulla destra una discesa per entrare nel Parco Naturale delle Dolomiti di Brenta. È via Stradone Vecchio, che si prende mantenendo la destra dopo aver superato il centro del paese di Tuenno. Dopo aver toccato il fondo della valle, si risale sulla strada asfaltata lunga circa 8 chilometri che porta alle sponde lacustri. Questo tratto finale non è certo una barzelletta e arriva a una pendenza anche del 15%. Dal lago si può poi intraprendere il Sentiero delle Glare (termine che significa “ghiaioni”). Questo tracciato sorge su materiale lasciato da un’antica frana, in un suggestivo scenario tra abeti e pini.
I più allenati possono salire verso Malga Termoncello, cui si accede superando un dislivello di 600 metri piuttosto ripidi, tanto da costringere a portare a spalla la bici per un’ora di tragitto. La discesa di ritorno è mozzafiato ma molto impegnativa. Alla fine, si ritorna verso Cles, seguendo lo stesso itinerario dell’andata. A Cles si arriva da Trento in poco più di mezz’ora di automobile, lungo la Strada Statale numero 12.12.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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