
C’è un luogo, nel cuore verde di Gran Canaria, dove ogni passo sembra un ritorno all’origine del mondo. È il Bosco di Los Tilos de Moya, un piccolo gioiello naturale che custodisce una delle ultime foreste di laurisilva, un ecosistema umido e primordiale sopravvissuto all’era terziaria.
Il sentiero circolare di circa 2 chilometri che lo attraversa è perfetto per chi cerca un trekking facile, immerso in un’atmosfera quasi magica — ideale anche per famiglie con bambini o per chi muove i primi passi nel mondo dell’escursionismo.

Foto di: TURISMO DE GRAN CANARIA
Appena si imbocca il sentiero, il mondo esterno scompare dietro una cortina di tigli, allori, barbusani, fayas, palos blancos e agrifogli che si intrecciano fino a venti metri d’altezza. La luce filtra a fatica tra le fronde, creando giochi di ombre e riflessi dorati: è impossibile non pensare a una fiaba, popolata da fate e folletti, nascosti tra felci, muschi e radici antiche.
La laurisilva è l’alloro dell’era terziaria che un tempo ricopriva gran parte della regione della Macaronesia di cui fanno parte, insieme alle Azzorre e Madeira, le Isole Canarie. Oggi, luoghi come Los Tilos de Moya ne custodiscono l’anima viva, grazie al microclima umido del burrone di El Laurel, dove le nubi si posano sui rami per gran parte dell’anno. Qui, anche senza pioggia, la vita prospera: l’umidità si condensa sulle foglie e scende a gocce fino al suolo, alimentando un ciclo naturale perfetto.

Foto di: TURISMO DE GRAN CANARIA
Lungo il percorso, tra i 500 e gli 800 metri di altitudine, la biodiversità è sorprendente. Si contano oltre 35 specie vegetali minacciate, tra cui la cresta de gallo e la salvia amarilla. Nei punti più ombreggiati spiccano i bicácaros, fiori arancioni che illuminano il sottobosco come piccole lanterne.
E poi c’è il fiore di maggio (Pericallis webbii), dalle delicate sfumature bianco-carminio, scoperto nel XIX secolo dal naturalista inglese Philip Barker Webb: un piccolo omaggio a chi contribuì a far conoscere al mondo la ricchezza botanica delle Canarie.
Se amate il birdwatching, questo è un paradiso: fringuelli, pettirossi e sterpazzole accompagnano il cammino con il loro canto, mentre nei cieli volteggiano gheppi, poiane e falchi tagorote. Con un po’ di fortuna, potreste scorgere anche le colombe endemiche rabiche e turqué, tornate a popolare l’area dopo anni di assenza.
Il sentiero è anche un’occasione per conoscere la relazione profonda tra gli abitanti dell’isola e il loro ambiente. Il barbusano, ad esempio, era considerato l’“ebano delle Canarie”: dal suo legno scuro e resistente si ricavavano mobili, utensili e strumenti agricoli. Camminando, si percepisce quanto questo bosco abbia nutrito — nel corpo e nello spirito — le comunità che un tempo lo abitavano.
L’intera riserva si trova nel Parco Rurale de Doramas, che prende il nome da un antico capo della popolazione preispanica. Camminare qui è anche un modo per entrare in contatto con quella memoria ancestrale che ancora vive tra le foglie e i suoni del bosco.

Foto di: TURISMO DE GRAN CANARIA
Percorrere i due chilometri del circuito di Los Tilos de Moya significa vivere un’esperienza breve ma intensa. Ma è anche una scusa per iniziare a esplorare una parte del nord dell’isola per poi lanciarsi in escursioni più lunghe, più difficili e articolate.
Questo tracciato è facile, ben segnalato e adatto a tutti, con diverse aree di sosta dove fermarsi per respirare, osservare o semplicemente ascoltare il silenzio interrotto solo dal fruscio del vento e dal canto degli uccelli.
Alla fine, quando l’asfalto torna sotto i piedi, la sensazione è quella di aver viaggiato per milioni di anni in appena un paio d’ore: un salto temporale che solo la natura più autentica sa regalare.
Punto di partenza: Centro di Interpretazione di Los Tilos de Moya
Indirizzo: Camino Los Tilos 15, Moya
Lunghezza: 1,8 km (circolare)
Difficoltà: facile
Altitudine: tra 500 e 800 m
Servizi: toilette pubbliche e giardino botanico con flora della laurisilva
Orari del centro museale: lunedì–venerdì 8:00–14:00 (chiuso sabato, domenica e festivi)
Los Tilos de Moya è il luogo ideale per un trekking in famiglia, una passeggiata rigenerante o una prima escursione a Gran Canaria lontano dalle spiagge più battute.
Un piccolo bosco che racchiude in sé tutta la potenza e la poesia della natura, dove ogni goccia d’acqua, ogni fiore e ogni suono raccontano una storia che dura da milioni di anni.
di Silvia Donatiello
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