Tra mille colori naturali ecco come vivere l’atmosfera fiabesca di questa magica grotta

Antonia Festa  | 03 Giu 2026

Atmosfera fiabesca, stalattiti e stalagmiti che si rincorrono nelle loro forme bizzarre, si abbracciano e regalano visioni davvero speciali per la gioia dei visitatori, in un grande silenzio spezzato dal continuo dolce rumore delle goccioline che cadono dalle pareti umide delle rocce calcaree. Il risultato di questo spettacolo è rappresentato da figure magiche, in cui ciascuno riconosce sagome e profili diversi, che scatenano la fantasia. Siamo nella regione di Guangxi (che vuol dire foresta di cassie, per via della generosa presenza di questi fiori profumatissimi), nel sud della Cina, all’interno della Grotta del Flauto di Canna, Ludi Yan, o Reed Flute Cave, a circa 4 chilometri a nord-ovest dal centro della città di Guilin. Pronti a scoprire questa meraviglia della natura?

Palazzo dell’Arte Naturale, il simbolo della Grotta del Flauto di Canna

Nel sito sotterraneo, conosciuto anche come Palazzo dell’Arte Naturale, si entra a sud della Collina Guangming, nella strada Ludi. La grotta ha questo nome perché intorno a un laghetto molto romantico e suggestivo, il Fanglian, nelle sue vicinanze, crescono canne di bambù che servono per realizzare flauti da cui scaturiscono suoni così melodiosi da essere molto ricercati.

Si può anche effettuare una gita (zaino da viaggio in spalla!) sulle acque lacustri avvolte dalla nebbiolina, a bordo di piccole imbarcazioni denominate bambù boat, formate da grandissimi bambù legati tra loro in una forma lunga e affusolata.

Ludi Yan: l’itinerario consigliato

Il percorso turistico della Grotta del Flauto di Canna è a forma di U, con l’uscita attraverso un’altra grotta, accanto all’ingresso principale, e si può effettuare da soli o con l’ausilio di una guida. Il giro dura circa un’ora, lungo un tragitto umido e un po’ scivoloso di 240 metri, con le colonne di pietra e le curiose conformazioni rocciose illuminate da luci colorate che valorizzano ancora di più l’effetto magico dell’insieme creato dalla natura circa 180 milioni di anni fa. L’aspetto è  piuttosto variegato, con tratti stretti con le rocce che quasi si toccano, che portano verso l’ampia sala principale larga 93 metri, con il suo punto più alto di 18 metri.

La grotta era sicuramente conosciuta da tempi antichissimi. Testimonianze certe della presenza umana sono offerte da oltre settanta iscrizioni ottenute con pennelli e inchiostro; secondo gli esperti risalgono al 792 dopo Cristo, quando in Cina il potere era in mano alla dinastia Tang e sono state realizzate da letterati che hanno descritto con poesie e appunti l’emozione della loro visita qui.

Una delle tante leggende ispirate da questo posto è quella che riguarda uno studente talmente colpito dal fascino del luogo da voler scrivere a tutti i costi un’ode per omaggiarlo, ma ci mise troppo tempo e gli dei che presiedono la Grotta del Flauto di Canna lo hanno trasformato in pietra. Si narra poi che, durante la Seconda Guerra Mondiale, molte persone usarono la cavità, mimetizzata dalla presenza delle canne, come rifugio antiaereo.

Cosa vedere nei dintorni della Grotta del Flauto di Canna

Nella zona di Guilin, il cui territorio è superbamente modellato dall’azione del carsismo che ha lavorato la roccia calcarea, la Grotta del Flauto di Canna è solo uno dei luoghi più belli, tra colline verdeggianti e terrazzamenti coltivati a riso.

Ma il re del paesaggio è il fiume Lijiang, che il National Geographic ha annoverato tra le principali dieci meraviglie acquatiche del mondo. Una crociera lungo il suo corso è imperdibile, per immergersi comodamente seduti su un traghetto tra i magnifici scenari, in un’acqua talmente limpida che consente di osservare il fondale roccioso. Per i più avventurosi, c’è anche la possibilità di un rafting sul Li su zattere di bambù.

Il periodo migliore per visitare questo angolo di Cina

Consigliamo di visitare questa parte della Cina da luglio a ottobre. Tra novembre e marzo, invece, il clima è fresco e il livello dell’acqua del fiume Li è basso e non permette lunghe crociere; la possibilità di pioggia, inoltre, è maggiore.

Anche da aprile a giugno le precipitazioni possono essere abbondanti e la nebbia frequente. Qualche temporale può verificarsi anche tra luglio e agosto, quando la temperatura è più alta, mentre di acqua ce n’è di solito meno tra settembre e ottobre.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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