Tra leggende di fantasmi e vedute spettacolari questo castello è uno dei più belli d’Italia

Antonia Festa  | 10 Mar 2026

Domina la campagna del Chianti meridionale e lo fa da oltre dieci secoli. Stiamo parlando dell’imponente Castello di Brolio, situato in cima a una collina isolata, a pochi chilometri da Gaiole in Chianti. Ha origini longobarde ed è di proprietà della famiglia fiorentina dei Ricasoli dal 1141. Nonostante la sua vicinanza a Siena (distante soli 20 chilometri), il castello è sempre stato sotto l’influenza di Firenze ed ha rappresentato uno dei suoi avamposti strategici. Per questo motivo, nel corso dei secoli, l’edificio ha attraversato numerosi assedi e distruzioni e, ogni volta, la ricostruzione ha seguito lo stile dell’epoca attuale. L’ultimo attacco risale ai tempi della Seconda Guerra Mondiale e una traccia evidente di tale avvenimento si può rinvenire nei fori lasciati dalle schegge su tutta la facciata.

È uno dei luoghi più incredibili e suggestivi di tutta quest’area della Toscana, attraversata dalla Strada del Vino del Chianti, ed è una meta ideale per gli amanti della storia e dell’architettura medioevale. Il castello è, probabilmente, molto più conosciuto per i giardini e per il vino che viene prodotto nei suoi vigneti.

L’affascinante storia del Castello di Brolio

Proprietà della famiglia Ricasoli, il Castello di Brolio risale all’alto Medioevo e deve il suo nome al termine lombardo brolo, indicante uno spazio verde chiuso. Nella seconda metà del XV secolo, su progetto di Giuliano da Sangallo, la struttura fu trasformata in una possente costruzione a pianta poligonale irregolare, con cinque bastioni e una torre di avvistamento. Una volta persa la sua funzione militare, divenne una residenza signorile. Nel 1835, per ordine del barone Bettino Ricasoli, nel complesso fortificato fu eretto un edificio progettato dall’architetto Pietro Marchetti.

Proprio attorno alla figura di Bettino Ricasoli si basa una parte importante del castello e della sua tenuta. Ricasoli, detto anche il “Barone di ferro“, nato a Firenze nel 1809, ebbe un ruolo molto importante nella storia del Regno d’Italia; eletto deputato italiano nel 1861, succedette a Cavour come Primo Ministro d’Italia. Ma, oltre alla sua importante carriera politica, il nome di Bettino Ricasoli è famoso perché a lui è attribuita la formula del Chianti.

I vigneti e l’architettura del castello nel Chianti

Il Castello di Brolio vanta oltre 1200 ettari di terreno, nei quali si trovano vigneti e oliveti. La produzione di vino è impressionante e supera 2.500.000 bottiglie all’anno, etichettate principalmente come vini Chianti Classico o Brolio. Se siete amanti dell’enogastronomia, è possibile fare degustazioni presso il negozio della cantina, aperto tutto l’anno. All’interno delle mura, il Castello di Brolio ospita un museo e un enorme giardino, da cui si gode di una delle migliori viste sul Chianti.

Come anticipato, il castello ha subito, nei suoi dieci secoli di vita, molte variazioni architettoniche a seguito di diverse ricostruzioni. La forma attuale è in parte la ricostruzione neogotica voluta da Bettino Ricasoli nell’Ottocento. I giardini rinascimentali con i tipici cespugli a forma geometrica e i boschi all’inglese sono stupendi e offrono scorci indimenticabili.

Del castello vero e proprio, solo la base del mastio, risalente ai primi anni del XI secolo, è riconoscibile come originale, mentre le mura ben conservate sono tipiche dell’architettura medievale rinascimentale. Le varie epoche si distinguono facilmente per il diverso uso del materiale da costruzione, la pietra serena, e del mattone.

Anche nei giardini del Castello di Brolio si possono distinguere due aree di epoche diverse: il giardino all’italiana del XVI secolo, con siepi di bosso e vialetti, e il parco romantico del XIX secolo, voluto dal botanico Simone Ricasoli. Quest’ultimo fece piantare intorno al castello varie essenze botaniche importate, tra cui alcuni abeti che oggi hanno raggiunto un’altezza di 30-40 metri.

Come visitare il Castello di Brolio?

Nel Castello è possibile visitare il giardino e il piccolo museo, mentre il resto della struttura ospita ancora la famiglia Ricasoli. Il tour “classico” è una visita libera ai giardini intorno al castello. Il tour “storico” comprende i giardini e la visita guidata al museo. Mentre il tour “ricerca e sperimentazione” comprende la visita guidata alle cantine e ai vigneti della tenuta. I tour possono essere prenotati dal sito del vigneto Ricasoli. Per la visita, inoltre, consigliamo di indossare scarpe comode.

[foto copertina @DiegoMariottini/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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