
Nel cuore delle maestose cime della Lombardia, la Via Mala di Scalve si presenta come un percorso di trekking che incanta l’anima con la sua bellezza invernale senza pari. Cascate e ruscelli congelati trasformano questo tratto di natura selvaggia in un magico regno di ghiaccio, offrendo ai trekkers un’esperienza unica e indimenticabile. La Via Mala di Scalve è un percorso che si snoda attraverso il territorio montano della Valle di Scalve, incastonato tra le vette delle Alpi Orobie. Il nome “Via Mala” deriva dal termine latino che significa “strada cattiva” o “difficile“, ma non lasciatevi ingannare: la sfida è ricompensata dalla spettacolare bellezza delle sue cascate ghiacciate e dalla magia dell’inverno in montagna.

La Via Mala è un sentiero conosciuto già in epoca medievale, che unisce la Valle di Scalve alla Valcamonica e collega Dezzo e Angolo Terme. Durante l’inverno, il sentiero rivela la sua anima più affascinante. Le cascate lungo il percorso, come la celebre Cascata del Rio Aviasco, si trasformano in sculture di ghiaccio, creando un’atmosfera surreale. Il suono rassicurante dell’acqua che scorre sotto il ghiaccio conferisce un tocco di magia a ogni passo.
I ruscelli che attraversano la Via Mala di Scalve contribuiscono alla bellezza incantevole del paesaggio invernale. Con il freddo intenso, l’acqua si cristallizza in forme uniche, creando dei veri e propri gioielli ghiacciati che scintillano alla luce del sole. Non dobbiamo, tuttavia, dimenticare che potrebbero esserci rischi e, dunque, è necessario prestare massima attenzione per vivere al meglio questa esperienza.
Dopo aver raggiunto Darfo Boario Terme, bisogna imboccare la Strada Provinciale EX SS n. 294 verso Schilpario. Attraversato il comune di Angolo Terme, si deve continuare fino alla seconda galleria (circa 8 chilometri). Tra la seconda e la terza galleria, è situata la scultura in pietra, presso la quale c’è l’ingresso, il parcheggio e l’ex Casa Cantoniera. Da qui, inizia il sentiero pedonale, attraverso l’antica via scavata nella roccia.

Il percorso è lungo circa 1 chilometro (solo andata) e presenta dirupi fino a 500 metri sul fiume Dezzo. Si attraversano, inoltre, gallerie, scorci panoramici e cascate. Il dislivello è minimo, ma bisogna fare attenzione agli strapiombi (d’altronde il nome “Mala” della via deriva proprio dalla presenza di punti impervi) ed è sempre necessario rispettare la segnaletica.
Per affrontare la Via Mala di Scalve senza problemi, consigliamo di indossare sempre un abbigliamento adeguato: strati termici, giacche impermeabili e calzature antiscivolo, per il terreno ghiacciato. Portare ramponi leggeri e bastoncini da trekking con punte adatte alla neve può migliorare notevolmente la sicurezza e la stabilità. Occhio, inoltre, ad avere con sé bevande calde in un thermos e cibo adatto per mantenere l’energia durante il percorso.
In inverno, la luce del giorno è limitata, dunque sarebbe preferibile iniziare il trekking al mattino presto, per garantire un ampio margine di tempo prima del tramonto. È sempre consigliabile avere una mappa dettagliata del percorso e utilizzare un GPS o una bussola, specialmente durante la stagione invernale, quando la segnaletica potrebbe essere coperta dalla neve.

I trekkers devono rispettare l’ambiente circostante, evitando di disturbare la flora e la fauna locali. La conservazione del percorso e la riduzione dell’impatto ambientale sono essenziali per garantire che la Via Mala di Scalve possa essere apprezzata anche dalle generazioni future. L’esperienza è molto più di un semplice percorso di trekking, ma è un viaggio attraverso il cuore della Lombardia montana. Le cascate ghiacciate e i ruscelli congelati creano uno scenario magico e chi si avventura lungo il percorso non solo sperimenta la bellezza delle Alpi in inverno, ma diventa parte di un mondo incantato, un magico regno di ghiaccio che attende di essere esplorato a ogni passo. Adori il trekking sulla neve? Clicca qui per perderti in una straordinaria ciaspolata su un paradiso candido!

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
In provincia di Benevento, incastonato tra rocce, monti, valli e gole, il borgo di ...
Il Trentino-Alto Adige è una regione d'Italia famosa per la sua straordinaria ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur