
Oggi partiremo per un cammino che attraversa alcuni monti quali: Monte Adone, Monte di Giove, Monte Venere. Ebbene sì, stiamo parlando della mitica Via degli Dei! Andiamo alla scoperta di questo meraviglioso percorso, che ci lascerà senza parole e, in tutta probabilità, anche senza fiato. Zaino in spalla, si parte!

La prima tappa ci avvia al cammino con gradualità, iniziando in piano ma diventando progressivamente collinare, con un dislivello positivo significativo. Dalla stazione FS di Bologna, imbocchiamo via Indipendenza per arrivare a Piazza Maggiore. Ultimo sguardo a Piazza Maggiore e partiamo, prendendo via D’Azeglio, passando davanti alla casa dove abitò Lucio Dalla, per poi proseguire sotto i portici di via Saragozza. Attraversiamo l’arco Buonaccorsi, per giungere ai primi gradini che ci fanno scorgere l’arco del Meloncello.
Salendo le scalinate delle Orfanelle, arriviamo a San Luca. Un ultimo sguardo al panorama mozzafiato della città e dei suoi dolci colli e scendiamo fino al parco Talon, da dove cammineremo lungo il fiume fino a giungere a Sasso Marconi. Proseguiremo, poi, per Ganzole fino a raggiungere Badolo.
Da Badolo ci avventuriamo sul percorso appenninico, attraverso la Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico. Raggiungiamo Monte Adone, ad un’altezza di 654 metri. Possiamo scegliere di fare una sosta per ammirare il panorama mozzafiato, ricaricandoci con un buon panino e idratandoci a dovere per recuperare le energie. Iniziamo la discesa fino a Brento, per poi proseguire tra boschi e castagneti, attraversando Monzuno e risalendo fino a raggiungere Madonna dei Fornelli, a circa 795 metri s.l.m..
Qui le opzioni per alloggiare non mancano ma è consigliabile prenotare con un certo anticipo. Lungo questo pezzo di percorso della Via degli Dei apprezzeremo molti castagneti (alcuni fra questi alberi sono secolari).

Questa parte di percorso è particolarmente impegnativa. La nostra fatica, tuttavia, verrà ripagata a dovere. Cammineremo su sentieri di montagna dalla bellezza senza precedenti, godendo di stupendi panorami e scorci storici, percorrendo dei tratti davvero spettacolari della Flaminia militare, fino a raggiungere Passo della Futa, a 903 metri di quota.
La quarta tappa prevede principalmente sentieri montani dell’Appennino tosco-emiliano, tra meravigliosi boschi panoramici. Dal Passo dell’Osteria Bruciata si scende fino al borgo di Sant’Agata e, poi, a San Piero a Sieve. Possiamo cogliere l’occasione per visitare il Convento del Bosco ai Frati.

[foto @Francesco Frilli/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Durante questa tappa della Via degli Dei, attraverseremo la conca del Mugello e, se sceglieremo di intraprendere il nostro viaggio nel periodo della fioritura dei girasoli (da giugno ad agosto), godremo di un’esperienza ancora più indimenticabile e di una bellezza indescrivibile. Ci attendono borghi fioriti, boschi stupendi, luoghi impregnati di storia e religione, come il Castello del Trebbio, il Convento di Montesenario e la Badia del Buonsollazzo. Raggiunto il Passo Vetta Le Croci a quota 518 metri, saremo orgogliosi di essere arrivati fino a qui.

Da Vetta Le Croci si parte per l’ultima tappa della Via degli Dei, verso la nostra meta: Firenze. Ammiriamo il paesaggio circostante mentre, passo dopo passo, ci avviciniamo a Fiesole. Questa città merita una visita, sembra proprio una terrazza su Firenze e, già dal IV secolo a.C., risulta essere una delle più importanti città etrusche. Da Fiesole ci avviciniamo sempre più a Firenze riempiendoci gli occhi alla vista delle splendide colline toscane e, con il cuore gonfio di gioia, concludiamo la Via degli Dei raggiungendo Piazza della Signoria.
La Via degli Dei fu percorsa dai Romani, viandanti e mercanti e, in parte, si sovrappone a tracciati forse etruschi. Era essenzialmente una via degli affari e divenne una vera e propria strada proprio grazie ai Romani. Per come lo conosciamo ai nostri tempi, questo cammino nasce negli anni ‘80, dall’idea di un gruppo di amici appassionati di trekking del C.A.I. di Bologna, che pensarono bene di ideare e intraprendere questo lungo percorso partendo da Bologna, percorrendo le montagne dell’Appennino tosco-emiliano fino ad arrivare alla splendida Firenze.
La Via degli Dei è suddivisa in tappe di massimo 30 chilometri al giorno, da calibrare in base alle proprie esigenze e capacità, dato che ci sono diversi dislivelli abbastanza impegnativi. La bellezza di questo cammino, per il quale è bene essere fisicamente ben allenati e organizzati, dotandosi di una buona e adeguata attrezzatura, è che durante il percorso ci si sorprende continuamente e si vive un’esperienza memorabile, tra borghi, monasteri, castelli, natura suggestiva, i crinali della Futa, le foreste dell’Appenino, il Contrafforte Pliocenico e tanto altro.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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