
Se sei in visita a Imola o ti trovi nelle sue vicinanze, il consiglio è di pianificare una passeggiata nel Bosco della Frattona. Si tratta di una piccola, ma preziosa area naturale protetta che si estende lungo la valle del torrente Correcchio, affluente del Sillaro. È considerata uno degli ultimi esempi di bosco planiziale – tipico di pianura – della Pianura Padana ed è tutelata per conservare habitat rari e specie autoctone. Il bosco è una Riserva Natrale Orientata, nella quale, quindi, sono vietate attività agricole e pratiche di coltura.
Il Bosco della Frattona è tutelato dal 1984 e il suo nome ha origine dal termine “fratta”, che significa rovo o arbusto spinoso. Questa area si trova nella zona geologicamente chiamata “sabbie gialle di Imola”, per indicare i depositi marini costieri di milioni di anni fa.
La riserva è aperta tutto l’anno e le visite sono libere. Tuttavia, vista la delicatezza e preziosità del suo ecosistema, ci sono delle regole da rispettare. Il bosco, comunque, è un posto ottimale per una passeggiata in famiglia immersi nella natura autentica e si presta molto ad attività didattiche. Si tratta di uno dei tanti angoli verdi nascosti del nostro Paese.

Il Bosco della Frattona è speciale innanzitutto perché può essere considerato un bosco relitto: rappresenta ciò che resta delle grandi foreste che un tempo coprivano la pianura. Inoltre, la sua biodiversità è davvero enorme. All’interno dimorano querce, olmi, frassini, un ricchissimo sottobosco, robinia e molti arbusti spontanei. La fauna è altrettanto variegata. I chirotteri – pipistrelli – e i picchi sono ospiti d’onore importanti e rari a livello biologico, così come altri uccelli tipici del bosco, rane, scoiattoli, ghiri, l’arvicola rossastra, lepri, volpi, donnole, caprioli.
La riserva è composta anche da piccole aree più umide e radure che creano habitat diversi e sono la tana di insetti e anfibi.
Il percorso attrezzato per passeggiare nel bosco e nella riserva non offre attrazioni spettacolari, ma un’esperienza unica per il silenzio e la totale immersione nella natura. Qui, inoltre, è possibile vedere un ambiente naturale quasi scomparso, l’esempio di bosco mesofilo pedecollinare, come indicato dagli esperti. Relax, birdwatching e fotografie naturalistiche di eccezionale qualità sono garantite.
La riserva con il Bosco della Frattona si trova ai piedi delle colline imolesi. Per chi arriva in macchina, occorre seguire la strada per l’ospedale nuovo di Imola fino a Pedagna. Poi si sale a destra per via Montericco, imboccando poco dopo via delle Suore. Percorrendo una serie di curve si arriva al parcheggio della riserva.
C’è anche la possibilità di giungere in treno: dalla stazione di Imola bisogna poi predere la linea bus n° 4 e 104 (fermata in via Mascagni – Quartiere Pedagna), proseguire poi a piedi verso via Suore.
Gli amanti della bicicletta non resteranno delusi. Esiste, infatti, un percorso per arrivare al bosco sulle due ruote: basta costeggiare il lungofiume o attraversare il centro della città. Sia dalla via Emilia che dalla via Selice si giunge al Quartiere Pedagna sulle piste ciclabili esistenti e poi si prende la direzone dei colli e dell’area verde della Riserva.
Il percorso è semplice e ben strutturato, con pannelli didattici (in alcune aree) e visite guidate organizzate (spesso necessarie). Poiché l’ambiente naturalistico del bosco è molto delicato, gruppi con più di 30 persone non sono ammessi all’interno. Contattare il Centro di educazione alla sostenibilità del Circondario Imolese – Centro Visite della Riserva (tel. 0542/602183) è sempre consigliato. Bosco della Frattona è aperto dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
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