Non è la Svizzera, ma siam lì: il lago d’alta quota color cobalto che sembra essere uscito da un quadro

Antonia Festa  | 04 Gen 2026

In mezzo alle Alpi Valdostane, a qualche passetto da Breuil-Cervinia, c’è un punto blu creato dall’uomo. Si chiama Lago Goillet ed è un bacino artificiale di un limpido color cobalto, che permette di godere un panorama straordinario sul Cervino. Piace pure a camosci e stambecchi e sta a 2.516 metri d’altitudine; un vero e proprio gioiellino paesaggistico e risorsa idroelettrica fondamentale per l’intera valle. Ci puoi arrivare con un sentiero panoramico o via funivia, ma è proprio quel che ti aspetti e di cui hai bisogno: paesaggi alpini, praterie d’alta quota e ottime foto.

Come arrivare al Lago Goillet

Il cammino da Cervinia al Lago Goillet unisce montagne e paesaggi alpini. Hai, però, due opzioni: per arrivare al lago puoi partire da Breuil-Cervinia oppure dalla stazione intermedia della funivia di Plan Maison.

Da Plan Maison puoi aspettarti il tragitto più rapido dalla stazione funiviaria. Da lì c’è un sentiero ben tracciato che dura circa 45 minuti e attraversa le praterie alpine, regalando viste mozzafiato sul Cervino e sulla vallata. Il percorso che, invece, puoi fare da Cervinia parte direttamente da Breuil-Cervinia e segue una carrareccia di 7,4 chilometri. Riprende in parte il tracciato della vecchia Ferrovia Decauville, che venne usata per costruire la diga. Il tempo di percorrenza è di un’ora e mezzo e prevede circa 520 metri di dislivello.

Quando arrivi al lago puoi goderti per bene il riflesso delle cime sullo quello specchio che è il lago e rilassarti in piena tranquillità. Oltre al Cervino puoi vedere il massiccio del Monte Rosa, rendendo il tutto imperdibile se sei in zona.

Un equilibrio artificiale (ma freschissimo)

Sarà pure una meraviglia quasi naturale, ma è una risorsa idrica strategica. La Diga del Goillet fu costruita tra il 1939 e il 1948 e ha una capacità di circa 12 milioni di metri cubi d’acqua. Ma il Lago Goillet ha una funzione secondaria abbastanza fondamentale: l’acqua viene sfruttata per l’innevamento programmato delle piste da sci di Breuil-Cervinia, specialmente della famosa pista Ventina, la n.7.

Da fine 2024, la zona è diventata più accessibile con la nuova seggiovia Goillet che ha sostituito quella vecchia. I tempi di attesa si sono quasi dimezzati, così come i tempi di percorrenza, che sono stati ridotti da 11 a 5 minuti. Tra l’altro questo cambiamento è ecosostenibile, perché si usa una nuova tecnologia chiamata EcoDrive, in grado di regolare la velocità a seconda dell’affluenza. In questo modo si risparmia fino al 20% di energia. Sono anche stati installati nuovi sedili ergonomici con gli schienali riscaldati (e classiche cupole protettive).

Nonostante l’origine artificiale, però, il lago si integra molto bene nel paesaggio alpino facendo da contrasto tra il blu intenso dell’acqua e i monti circostanti.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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