
Amate il trekking e sognate una scalata, ma non siete degli esperti? Le vie ferrate fanno per voi! Per quanto non siano semplici, non richiedono grandi abilità. Il posto giusto è il Trentino, perché qui c’è una via ferrata incredibilmente bella, vicino a un fortino, il Barba di Fiori.
Sotto a un piccolo fortino della Grande Guerra, c’è la possibilità di effettuare una via ferrata accompagnati da una guida alpina professionista. Si tratta di un’esperienza incredibile, che ripagherà le vostre fatiche e la voglia di immersione totale nella natura.

Accanto alla parete, c’è un percorso aereo diviso in tre parti. Innanzitutto, c’è la via ferrata, poi una sana calata di 30 metri e, infine, una zipline di 65 metri. La via ferrata in sé è simile ad altre vie ferrate del Brenta e senza caratteristiche particolarmente di spicco, se non la bellezza e l’adrenalina. Una particolarità delle vie ferrate è la sicurezza: è una esperienza divertente e adatta a tutti gli amanti della natura.
A imbrago, casco, moschettoni e corde ci pensano gli organizzatori. Adatta sia agli adulti che ai bambini (7 anni in su, o almeno oltre un metro e 40), necessita di abbigliamento sportivo, scarponcini da trekking e guanti da lavoro o da ferrata. Alla fine del percorso, vi troverete ai piedi di un piccolo forte in calcestruzzo della Grande Guerra chiamato Barba di Fiori.

Barba di Fiori, chiamato anche Forte Peio (sul Pejo Fonti), è un piccolo fortino che fa parte delle fortificazioni austriache lungo il confine italiano. Costruito sul progetto del tenente Maximilian Freuer, la data della costruzione è incerta, tra il 1880 e il 1860.
L’unica certezza è che, per questo fortino di calcestruzzo, fra il 1906 e il 1907 avrebbero dovuto esserci dei lavori di ammodernamento che non vennero finiti. Armato di telegrafo, due cannoni veloci e quattro mitragliatrici, Barba di Fiori fece però da caserma e, infatti, venne lasciato a rudere fino all’inizio dei restauri nel 2015. Le armi vennero spostate; ciò che ne rimane è a quota 1.610 metri, vicino ad un piccolo torrente chiamato Noce.
Se voleste andare direttamente al Forte Peio, a Fucine si può prendere la strada provinciale 87 verso Pejo, dalla strada statale 42 del Tonale. Da Peio Fonti si va verso il lago di Pian Palù e a circa un chilometro c’è un parcheggio. Passato il Noce, il torrente, basta mezz’ora a piedi. Per ogni evenienza, le indicazioni stradali per l’ex forte Barba di Fiori, o Barbadifior, sono qui. Risalendo il Noce potrete anche vedere la cascata.
La via ferrata non è particolarmente impegnativa ed è simile ad altre vie ferrate, ma finisce proprio sotto il forte della Grande Guerra. La visita dura 3 ore ed è disponibilie da aprile a ottobre. Se avete voglia di dormire all’aperto, vi consigliamo di prestare attenzione in Trentino, perchP le norme cambiano un po’ ovunque. Ecco alcuni consigli.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
Un percorso incredibile si trova in mezzo alla Maiella, o meglio, nella parte ...
C’è una Napoli che si svela lentamente, lontana dagli stereotipi più immediati e ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur