
Conosciuto anche come “Giardino delle meraviglie”, Parco Scherrer è un incantevole posto dove botanica, architettura, arte e paesaggio si mescolano fino a creare un’atmosfera quasi fiabesca. Siamo in Svizzera, a Morcote, sul Lago Ceresio, nel Canton Ticino.
Nato dalla passione di Arthur Scherrer, commerciante di San Gallo e grande amante dell’arte e dei giardini, il parco è aperto al pubblico grazie alla volontà della moglie Amalia, che ha lasciato il giardino al comune di Morcote nel nel 1965.
Settembre è un ottimo periodo per passeggiare tra sculture, piante e la vista del lago. Il clima generalmente ancora mite permette, infatti, di godere della vegetazione subtropicale e delle fioriture tardive, mentre il parco conserva ancora pienamente l’aspetto verde dell’estate.
Nel 2026 Parco Scherrer è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’ingresso è gratuito.
Parco Scherrer non è un classico giardino “ordinato”alla maniera di una villa italiana e questo lo rende davvero suggestivo. Camminare lungo i sentieri significa imbattersi in continue meraviglie. L’armonia botanica è tutta costruita sul fianco della montagna, con passaggi ombrosi, bambù, statue, architetture esotiche e improvvise viste straordinarie sul lago.
Dal punto di ingresso fino all’uscita, il visitatore è continuamente stimolato da ambienti diversi, imprezionisti da specie botaniche non comuni, boschetti, elementi di architettura inaspettati. Il giardino mediterraneo si incrocia con le piante subtropicali, creando un contrastro tra arbusti e alberi dei nostri climi con la vegetazione esotica. Questo è uno degli aspetti più belli del parco.
Il bosco di bambù è la zona più scenografica del parco. La fitta vegetazione è un intreccio di canne alte e sottili, costruzioni e decorazioni ispirate a mondi lontani, con riferimenti a Siam, India, mondo arabo, Oriente asiatico.
Durante la passeggiata si possono ammirare palme, cipressi, cedri del Libano, azaleee, magnolie, camelie, canfore, oleandri, agrumi. Tra una terrazza e l’altra, inoltre, si aprono scorci sul lago e sulle montagne molto belli, da immortlare con una foto e da guardare con tranquillità. Non mancanno punti ombreggiati dove fermarsi per godersi l’atmosfera.
Una delle peculiarità del Parco Scherrer sono le piccole architetture e ricostruzioni decorative disseminate nel verde: non sono semplici elementi ornamentali, ma fanno parte dell’idea di Scherrer di creare un mondo armonioso in miniatura. Le opere sono diverse e con riferimenti al mondo classico, all’Egitto, all’India, all’Oriente e alla tradizione islamica, fino al grotto dedicato alla cultura ticinese.
I padiglioni e i richiami architettonici all’India e all’Estremo Oriente, inseriti direttamente nella vegetazione, sono tra gli elementi più suggestivi. Uno dei punti più riconoscibili è il tempietto di ispirazione classica, con colonne e statue. Durante la passeggiata si incontrano numerosi busti, riproduzioni in marmo, fontane scenografiche e in pregiati marmi.
La casa araba, la palazzina indiana abbellita all’interno con pitture in stile Moghul, terrazze, un piccolo stagno e una vasca con elefanti sono tappe davvero affascinanti.
In generale, è un parco in cui vale la pena camminare lentamente e osservare i dettagli: sentieri immersi nel verde, bambù, statue, scorci sul lago e piccole architetture creano continuamente nuove prospettive. Il consiglio è di abbinare la passeggiata nel giardino a una visita a Morcote, borgo storico affacciato sul Lago Ceresio.

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
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