Nascosto tra le sponde del Lago di Como, c’è un orrido, ma solo nel nome, perché davvero stupendo

Alessio Gabrielli  | 08 Feb 2026
Orrido di Bellano e Ca' del Diavol, Bellano, Lecco. Shutterstock_2491327033

Se ci troviamo nei pressi del Lago di Como e vogliamo fare un’esperienza suggestiva ed indimenticabile in giornata, l’Orrido di Bellano è il posto giusto dove andare a scoprire pareti scoscese ed acque impetuose attraversando una gola resa accessibile da passerelle. Siamo in Lombardia, nel suggestivo borgo di Bellano, situato sulla sponda orientale del Lago di Como, in provincia di Lecco. Una volta lasciata la macchina in uno dei parcheggi vicino al centro (o raggiunta la stazione ferroviaria) l’ingresso si raggiunge a piedi con le indicazioni nel borgo; c’è pure un piccolo punto di ristoro, non sempre attivo, ma il borgo sa essere più che sufficiente. Non andrete a fare trekking completamente impreparati, vero? E andiamo.

Trekking all’Orrido di Bellano: la “Ca’ del Diavol”

Bellano e vista sul Lago di Como, Lecco. Shutterstock_2509379225

Dinnanzi a noi c’è una torretta a tre piani su uno sperone roccioso, nome ufficiale Ca’ del Diavol, di origine non proprio chiarissima, ma compare già in incisioni del 1834. Fu chiamata Ca del Diavol per via delle figure mitologiche che la decorano, come appunto la figura del diavolo, e per alcune leggende popolari che ci aleggiano sopra, come riti misteriosi e feste a sfondo orgiastico, senza necessariamente basi storiche.

La torre, a picco sul torrente Pioverna, offre un percorso multimediale su 3 livelli su storie e leggende della zona, ma al secondo livello compare la voce di Sigismondo Boldoni, lo scrittore del Seicento che narra la conformazione dell’Orrido di Bellano e la leggenda della Pesa Vegia. Al terzo livello c’è un’esperienza in realtà virtuale che si ripercorre il corso del torrente Pioverna, della gola e della Valsassina per capire come vennero sfruttate le sue acque. Sembra di volare sopra il Lago di Como, da provare.

Alla scoperta di uno degli orridi più belli d’Italia

Scala dell'Orrido di Bellano e Ca' del Diavol, Bellano, Lecco. Shutterstock_1464819950

L’Orrido di Bellano può dirsi essersi formato probabilmente entro 15 milioni di anni fa per l’erosione delle acque del torrente Pioverna e del Ghiacciaio dell’Adda. Sigismondo Boldoni rese famoso l’Orrido di Bellano grazie alle sue poesie nel 1700. Parliamo di uno stretto canyon roccioso che, attraverso passerelle ancorate nella roccia, ci porta fino alla cascata, così potremo immergerci nell’atmosfera e osservare il fragore dell’acqua che scorre impetuoso in diversi tratti.

La passeggiata interno all’Orrido è un susseguirsi di passerelle (che potrebbero essere scivolose, senza contare scale e passaggi stretti, quindi non andate con passeggini e carrozzine) che dura una mezz’ora liscia, soste foto o per osservazione escluse. Le grotte scavate nella roccia, la brezza fresca e l’acqua spumeggiante sono spettacolari; vicino al borgo ci sono spazi che danno sul lago, per riposarsi o fare il bagno in estate.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

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