
Arrivare al Lago di Antermoia è un’esperienza davvero affascinante e un’emozione unica. Questo specchio d’acqua turchese circondato dalle maestose Dolomiti si trova nel gruppo del Catinaccio (Rosengarten), tra il Trentino e l’Alto Adige. La sua posizione è a circa 2.500 m di quota, accanto al Rifugio Antermoia. Le pareti rocciose che gli fanno da sfondo sono spettacolari e le sue acque di un verde intenso sembrano finte.
Il lago si raggiunge solo a piedi in un percorso non propio agevole, ma di una bellezza disarmante. Il posto è avvolto anche nel mistero grazie a una antica leggenda ladina. Si narra, infatti, che nelle acque del lago vivevano delle ninfe con dolci voci che si diffondevano tra le montagne e attiravano i viandanti che attraversavano la valle. Una delle ninfe, però, si innamorò di un giovane mortale, ma l’amore era impossibile. La ninfa, disperata, avrebbe pianto così a lungo da alimentare le acque del lago con le proprie lacrime. Da allora nelle ore del crepuscolo le orrecchie e le menti più poetiche possono immaginare di udire ancora il canto delle creature delle montagne.
Il Lago di Antermoia, di origine glaciale, è incastonato in una conca circondata dalle imponenti pareti del Catinaccio. Una volta giunti dinanzi a questo specchio d’acqua si resta senza fiato: l’atmosfera è quasi fiabesca, il silenzio assordante, la maestosa severità dei monti di roccia incute rispetto. La superficie del lago cambia colore con la luce e, nelle giornate limpide, riflette le montagne circostanti.
Il lago è isolato. Non è raggiungibile direttamente in automobile o con impianti di risalita. Per arrivarci bisogna camminare, e questo contribuisce alla sensazione di trovarsi in un luogo selvaggio e senza tempo. È particolarmente suggestivo al mattino e al tramonto, quando le pareti circostanti assumono colori caldi e il lago riflette le montagne.
Forse la cosa che rende davvero speciale Antermoia è il contrasto tra l’acqua tranquilla del lago e l’ambiente aspro delle Dolomiti. Si passa da verdi vallate e pascoli a un paesaggio sempre più roccioso, fino ad arrivare alla conca del lago. Quando ho avuto la fortuna di vederlo, dopo un cammino straordinario e non facilissimo, ho provato una sensazione di stupore difficile da dimenticare.
Il periodo migliore per visitare il Lago di Antermoia va da fine giugno a settembre, quando i sentieri sono generalmente liberi dalla neve e il rifugio è aperto. La zona è ideale per trekking di media difficoltà e per escursioni di uno o più giorni.
I percorsi che portano al lago sono diversi. La soluzione migliore per una giornata dedicata al lago è quella dell’itinerario: Campitello di Fassa, Val Duron, Rifugio Micheluzzi , Passo Ciaréjoles , Rifugio Antermoia, Lago di Antermoia. Dal Campitello al Rifugio Antermoia sono indicate circa 4 ore e 30 minuti di cammino. È possibile accorciare la prima parte utilizzando, quando disponibile, il servizio navetta a pagamento da Campitello al Rifugio Micheluzzi.
Un’altra possibilità è partire da Vigo di Fassa, utilizzando la funivia fino a Ciampedie. Da qui si prosegue a piedi attraverso Gardeccia, Rifugio Vajolet, Passo Principe e Passo di Antermoia, fino al lago. È un itinerario spettacolare perché attraversa il cuore del Catinaccio.
Da Pera di Fassa si può invece utilizzare la seggiovia fino a Pian Pecei, proseguendo poi a piedi verso il Rifugio Vajolet e il Lago di Antermoia.
Il Rifugio Antermoia è proprio nei pressi del lago e consente di riposarrsi, sostando anche di notte, e di mangiare qualcosa dopo l’appassionante passeggiata.

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
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