La seconda cascata più alta d’Italia si trova a pochi minuti da Roma! Non è facile da raggiungere, ma lo spettacolo è incredibile

Antonia Festa  | 26 Gen 2026

Con un salto di 120 metri, le sue acque cascano direttamente nella Valle dell’Inferno. A neanche 25 chilometri da Roma, c’è la seconda cascata più alta d’Italia, in una cittadina famosissima soprattutto per le sue ville. Benvenuti alla Grande Cascata di Tivoli, una delle attrazioni che probabilmente non avete mai visto.

Una parte famosa (ma non così famosa per il grande pubblico) è la straordinaria Villa Gregoriana, sempre in terza posizione rispetto alle più note località di Villa d’Este e Villa Adriana. Non è proprio semplicissimo raggiungere la cascata, nonostante sia sempre molto ben visibile, ma verrete ampiamente ricompensati dalla fatica. Pronti, GoodTrekkers?

La Grande Cascata di Tivoli e la Villa Gregoriana

Senza nulla togliere alle due sorelle più famose, Villa d’Este e Villa Adriana, a Tivoli bisogna assolutamente visitare anche Villa Gregoriana. In realtà, non è proprio una villa nel senso stretto del termine, non è un palazzo che si spande in lungo e in largo, ma è un imponente giardino con grotte, ruscelli e cascate. La si può vedere molto chiaramente da lontano, ma da vicino ha un fascino indescrivibile, perché l’Aniene è molto suggestivo. E, fortunatamente per gli amanti del trekking, ha più di qualche salita e discesa. Fu commissionata da Papa Gregorio XVI nella prima metà dell’Ottocento e progettata dall’ingegnere Clemente Folchi.

 

La deviazione del fiume Aniene ha creato la Grande Cascata di Tivoli e ha protetto il comune dalle inondazioni. Dopo un periodo di abbandono, il parco è stato restaurato dal FAI e riaperto nel 2005, donando a chi lo visita un’esperienza straordinaria. Il percorso che si snoda attraverso il parco offre viste mozzafiato sulla cascata e sulla valle, con qualche punto di interesse, come la grotta di Nettuno e i templi antichi della Sibilla e di Vesta. Accompagnati dal suono dell’acqua, Villa Gregoriana è semplicemente un paradiso per chi ama il trekking e la natura; ha 74 specie arboree e reperti interessanti, come i resti della Villa di Manlio Vopisco.

Templi di Vesta, di Sibilla e la Grotta di Nettuno Villa Gregoriana

Come anticipato, Villa Gregoriana ha molti punti di interesse da scoprire oltre alla Grande Cascata. Il Tempio di Vesta è di fine secondo secolo a.C. ed aveva un ordine di travertino con 18 colonne, di cui 10 persistono. Il tempio è costruito su un alto podio di travertino e la sua cella circolare ha una porta e due finestre. Durante il Medioevo, fu trasformato in una chiesa cristiana, Santa Maria della Rotonda, ma fu successivamente restaurato alla sua forma originale nel XIX secolo.

 

Vicino a quello di Vesta, c’è il tempio della Sibilla, un altro importante sito archeologico di Tivoli. Questo risale al II secolo, è rettangolare e tutto in travertino. Aveva quattro colonne ioniche sul fronte, ma ora ne rimangono due. È dedicato alla Sibilla Tiburtina, una nota profeta ben venerata. La Grotta di Nettuno, invece, si trova in mezzo al percorso univoco del parco ed è stata creata dall’erosione dell’acqua (rappresenta un esempio splendido di paesaggio carsico).

Come arrivare a Villa Gregoriana e alla Grande Cascata di Tivoli: informazioni utili, biglietti, orari

Se siete in auto, da Roma, prendete l’autostrada Roma – L’Aquila A24, uscite di Tivoli e Castel Madama, per continuare verso Tivoli e Villa Gregoriana. Se siete in bus, basta un Cotral da Ponte Mammolo fino a Tivoli. Se arrivate in treno, la villa è a meno di mezzo chilometro dalla stazione di Tivoli.

L’ingresso vero e proprio si trova a Largo Sant’Angelo, mentre l’uscita e il negozio di souvenir e libri sta al Tempio di Vesta. Per i biglietti, è possibile acquistarli da qui. Sul sito è anche possibile consultare orari e chiusure. Il consiglio è di munirsi di fotocamera per immortalare la bellezza della Grande Cascata di Tivoli e di Villa Gregoriana.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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