
La storia è in grado di portarci in posti iconici e al riparo dallo scorrere del tempo e il Forte di Bard è uno tra i più interessanti. Questo castello in Valle D’Aosta è stato, nei secoli, teatro di conquiste, sconfitte e avventure varie, che lo hanno reso celebre. Scopriamo, dunque, tutti i segreti di questa iconica località, tra passato e presente.

Quando parliamo di fase embrionale per il Forte di Bard, di quanti anni dobbiamo andare indietro? Ebbene, partiamo dall’Eneolitico. I primi insediamenti umani nella gola di Bard risalgono, infatti, a questo periodo così remoto. Ai piedi della struttura, scoviamo delle meravigliose incisioni rupestri, che, se lette correttamente, ci parlano di rituali propiziatori, legati soprattutto alla fertilità femminile.
Un luogo molto insolito è il cd. Scivolo delle Donne, una lustratura allungata dove le donne si lasciavano scivolare, sedute lungo la roccia in pendio. Secondo la tradizione, questo gesto sarebbe servito a propiziare la fertilità. Le prime testimonianze risalgono al II millennio a.C. e ci fanno comprendere l’importanza del Forte di Bard. La prima citazione di un vero insediamento fortificato risale, invece, al 1034, anno in cui il dominio del complesso era del visconte di Aosta Boso. Venne, poi, espugnato nel 1242 da Amedeo IV di Savoia. Furono moltissimi gli interventi militari, ma il più noto è quello che vede coinvolto Napoleone Bonaparte, che attraversò il Colle nella notte tra il 19 e il 20 maggio 1800.

Il 21 e 22 maggio iniziò l’assalto del borgo e la guarnigione si ritirò nel Forte. Il comandante, infine, riuscì a resistere all’attacco francese. Vi fu un altro attacco il 25 e il 26 maggio, ma dopo tante battaglie, il comandante Stockard von Bernkopf si ritrovò costretto a firmare la resa, il 1° giugno del 1800. Dopo questo lunghissimo periodo di assedi, il Forte di Bard venne dismesso dal demanio militare nel 1975.
Dal 1990, la fortezza è passata sotto il controllo della Regione Autonoma Valle d’Aosta ed è stata interessata da moltissime modifiche, prima di arrivare ad assumere la forma con la quale si presenta attualmente. Questo meraviglioso castello, nel corso dei secoli, è stato protagonista di diversi eventi storici, che lo hanno reso leggendario nell’immaginario collettivo.

Chi visita il Forte di Bard ha la possibilità di fare un’immersione non solo nella storia, ma anche nella natura. Il territorio circostante, infatti, è l’ideale per amanti della geologia e per gli appassionati di flora e fauna locale. Nello stesso basamento del Forte di Bard, è possibile ammirare felci, edere, piante rupicole, boschi di latifoglie, querce. Lo sguardo si amplia tra la Valle di Champorcher, il percorso della Dora Baltea, le cascate e i loro affluenti e i vigneti.
Insomma, la storia non è l’unica cosa che ci lascia a bocca aperta in questo luogo. Il percorso paesaggistico è incluso nel prezzo del biglietto di ingresso. Il castello è avvolto da un’aura magica, misteriosa e meravigliosa e l’eco delle sue cicatrici, una volta vissuta, ci rimarrà impressa. E allora, durante l’intero incredibile percorso, concentriamoci sulle sensazioni, che renderanno il nostro viaggio davvero indimenticabile. Non dimentichiamo, inoltre, una fotocamera, per immortalare gli scorci più belli!
Clicca qui per visitare il sito ufficiale del Forte di Bard e avere informazioni dettagliate su ingressi e biglietti.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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