In Toscana c’è un parco dove vivono dromedari e cavalli selvaggi: sembra un angolo di Africa con vista sul mare

Al Parco San Rossore si incontrano dromedari e cavalli selvaggi e si possono esplorare luoghi naturalistici più diversi, dai boschi alle paludi fino al mare.
Violetta Silvestri  | 25 Set 2026
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L’Italia è un paese davvero ricco di bellezza e luoghi sorprendenti, come testimonia il Parco San Rossore. In Toscana, alle porte di Pisa, si estende questa tenuta meravigliosa, formata da boschi, pinete, zone umide, dune e spiagge che si sviluppano per circa 30 km lungo la costa. Qui la biodiversità è un tesoro prezioso, da scoprire attraverso tanti sentieri, itinerari da fare a piedi o in bici, attività diverse da vivere tra natura, storia, cultura.

Il nome completo del luogo è Parco Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Questa lunga denominazione rispecchia la molteplicità degli ambienti naturalistici che si trovano all’interno dell’area protetta. La peculiarità del posto è proprio la sua varietà: in poche ore si passa dal bosco di pini alle zone umide, dalle dune alla spiaggia. Il parco comprende infatti ben 16 riserve naturali. Con una sorpresa davvero curiosa: all’interno di San Rossore, infatti, è possibile ammirare da vicino dei dromedari. Questi animali sono presenti nella tenuta da oltre tre secoli e, insieme agli splendidi cavalli selvaggi, sono un’attrazione da non perdere.

Il Parco San Rossore è aperto al pubblico dalle ore 7.30 alle ore 19.30 ed è gratuito.

Dromedari e cavalli vi aspettano al Parco San Rossore

C’è il mare e ci sono i dromedari, ma gli indizi non portano in Africa. Siamo sulla costa tirrenica e dentro l’anima verde del Parco San Rossore. Qui i “cammelli pendenti”, come vengono simpaticamente chiamati dalle persone del posto per vicinanza alla torre di Pisa, i famosi animali con la gobba, sono arrivati secoli fa. Nel 1622 il primo esemplare esotico fu donato dal Bey di Tunisi al Granduca di Toscana Ferdinando II de’ Medici.

Le specie mostrarono buona capacità di adattamento al nuovo clima e all’ambiente sabbioso. Altri dromedari, quindi, giunsero nella tenuta e furono utilizzati per lavori agricoli e trasporto del legname. Nel secondo dopoguerra, però, la loro presenza finì. Nuovi esemplari di dromedari sono comparsi solo nel 2014, come dono al parco. La popolazione di animali esotici, quindi, è tornata ad animare la riserva.

Per vedere questi simpatici e curiosi animali bisogna recarsi nell’area del Boschetto, all’interno dell’azienda agrozootecnica della tenuta. Qui i dromedari sono protagonisti di attività educative e didattiche.

Gli amanti degli animali possono godere anche della vista dei bei cavalli selvaggi. Nell’allevamento della tenuta sono presenti, infatti, i cavallini di Monterufoli (Monterufolini) e i TPR – Tiro Pesante Rapido. I cavalli vengono allevati allo stato brado.

Per ammirare questi animali, però, bisogna sempre contattare il Centro Visite San Rossore per una visita guidata.

Dal bosco al mare: le bellezze del Parco San Rossore

Il cuore del parco è proprio la tenuta San Rossore: pinete, boschi, radure, zone umide e viali alberati si alternano per regalare un’esperienza immersiva nella natura davvero unica. Uno degli itinerari più gettonati e consigliati è Viale del Gombo, che porta direttamente alla costa attraversando prima tutti gli altri ambienti.

Da non perdere nemmeno il litorale con dune, macchia mediterranea, pinete e zone umide che si susseguono lungo la costa. La Riserva della Lecciona, ad esempio, è un importante esempio di dune. La presenza di passerelle consente di passeggiare proprio sopra di esse, nel pieno rispetto dell’ecosistema.

Se ami uccelli, paludi e paesaggi lacustri, lago di Massaciuccoli e dintorni costituiscono uno dei principali ambienti umidi della Toscana, molto affascinanti. Tenute, fattorie, vie d’acqua sono altre realtà presenti all’interno del parco e visitabili con itinerari studiati.

Violetta Silvestri
Violetta Silvestri

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.

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