Il simbolo sarà anche un bellissimo castello, ma questo borgo ti prende letteralmente alla gola

Antonia Festa  | 08 Feb 2026

Un paesino il cui centro medievale lascia ancora intravedere una ricchezza e una storia che sussurrano attraverso il vento. Serralunga d’Alba è il borgo dei vigneti che scompaiono a vista d’occhio, nel Piemonte che tanto affascina i viaggiatori amanti della natura. Mentre passeggiamo tra le vigne, alziamo lo sguardo e ammiriamo il castello, elemento di riconoscimento del piccolissimo borgo. E, allora, addentriamoci tra profumi, storia e meraviglie paesaggistiche che rimangono nell’anima e nel cuore.

Serralunga d’Alba: cosa vedere per viaggiare nel tempo

Per capire questo luogo così magico, dobbiamo iniziare dal castello. L’importanza di tale monumento è talmente grande che la sua costruzione (risalente tra il 1340 e il 1357) viene fatta coincidere con l’alba del paese. Come molte altre fortezze, la sua essenza era di natura difensiva e, dunque, è stata segnata da conquiste ed espugnazioni, che ci fanno comprendere la ragione per cui le vie di Serralunga d’Alba sono disposte come sono. Sono tutte concentriche, pensate per facilitare l’entrata della popolazione nel castello in caso di attacco imminente.

Le magnifiche torri imponenti ci raccontano il loro ruolo difensivo e di comunicazione. Inizialmente, il dominio di Serralunga d’Alba fu di Bonifacio del Vasto, poi divenne proprietà dei Del Carretto e dei marchesi di Saluzzo. Successivamente, fu un feudo dei marchesi Falletti di Barolo, per essere espugnato nel 1616 e conquistato dagli spagnoli. Dopo tutte queste vicissitudini, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi fece restaurare il castello di Serralunga d’Alba nel 1950. Oggi si trova, finalmente, sotto la responsabilità dello Stato italiano. La struttura è anche un ottimo punto panoramico, da dove poter scattare foto indimenticabili.

Passeggiando tra le vigne: la produzione di Barolo DOCG di Serralunga d’Alba

Il Barolo DOCG di Serralunga d’Alba è un vino la cui produzione nasce proprio qui, accanto al piccolo paese che ospita appena 486 abitanti. Il particolare tipo di terreno, adatto allo sviluppo dei vigneti, è ricco di calcare e marne grigie alternate a sabbie.

La tradizione vuole che la fermentazione avvenga a 30-31 gradi, in ambiente controllato. Il colore è intenso, rosso rubino, il sapore è perfettamente bilanciato tra note di vaniglia e rosa appassita. Nel borgo si organizzano anche vari eventi che includono la degustazione di questo vino così buono, perfetto da accompagnare a sapori forti, come la carne rossa oppure formaggi particolarmente stagionati. Che venga abbinato a un pasto principale o consumato durante un aperitivo, il Barolo DOCG di Serralunga d’Alba è un prodotto perfettamente rappresentativo di questo territorio così affascinante.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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