Il rifugio più alto d’Europa si trova in Italia! Scopri questa struttura a 4554 metri

Violetta Silvestri  | 03 Apr 2026
1211205364

Uno dei rifugi più spettacolari e famosi delle Alpi si trova in Italia e vanta un primato eccezionale: a 4554 metri è il più alto d’Europa. Questo il biglietto da visita di Rifugio Capanna Regina Margherita, situato sulla Punta Gnifetti, nel massiccio del Monte Rosa. Il posto è davvero straordinario e funge anche da osservatorio scientifico e laboratorio di ricerca in alta quota.

Il rifugio offre un panorama incredibile su decine di cime oltre i 4000 m; garantisce un’esperienza di montagna relativamente accessibile, anche se abbastanza impegnativa e rappresenta senza dubbio un’icona dell’alpinismo italiano. Il Capanna Regina Margherita è una meta da non perdere per chi pratica alpinismo d’alta quota con tratti su neve e ghiaccio. Inoltre, l’arrivo al rifugio è considerato perfetto per una ascesa entry level di chi inizia ad avvicinarsi al mondo della montagna oltre i 4000 metri.

Attenzione, però, a non sottovalutare il percorso. Non si tratta, infatti, di semplice escursionismo. L’elevata altitudine e la presenza di zone crepacciate e con seracchi sono difficoltà da considerare aattentamente prima di avventurarsi nell’impresa. Allenamento, attrezzatura adeguata e, possibilmente, una guida alpina sono fortemente consigliate.

L’affascinante storia del Capanna Regina Margherita

552655630

 

Il rifugio ha una storia davvero interessante che unisce alpinismo, scienza e simboli dell’Italia di fine Ottocento. Alla fine del XIX secolo, nel 1889, il Club Alpino Italiano decise di costruire un rifugio in alta quota non solo per gli alpinisti, ma anche per la ricerca scientifica. La cima scelta fu la Punta Gnifetti, nel massiccio del Monte Rosa, a oltre 4500 metri: un luogo estremo, ideale per studiare l’atmosfera e il corpo umano in quota. Il rifugio fu inaugurato il 18 agosto 1893 alla presenza della Margherita di Savoia, da cui prende il nome. La regina salì personalmente fino alla vetta: un’impresa eccezionale per l’epoca, che rese questo luogo subito celebre.

Costruire uno stabile a 4554 metri fu un’impresa straordinaria, soprattutto per i mezzi dell’epoca. I materiali vennero trasportati a spalla e con muli fino al ghiacciaio e poi portati in quota da squadre di uomini in condizioni davvero proibitive (vento, freddo, aaria rarefatta).

Fin dall’inizio, la Capanna fu utilizzata per gli studi sulla fisiologia umana in alta quota, per le ricerche sulla meteorologia e clima e per le osservazioni sull’atmosfera. Ancora sono svolte queste attività scientifiche nel rifugio. Non si tratta, quindi, di una struttura ad alta quota come molte altre, comunque affascinanti, che costellano le vette italiane.

Come raggiungere il rifugio più alto d’Europa

Per arrivare al rifugio si impiegano solitamente due giorni, con un pernottamento intermedio. Alagna Valsesia (VC) o Gressoney-La-Trinité (AO) sono i punti di partenza consigliati. Il primo giorno si prendono gli impianti di risalita da Alagna o da Gressoney per arrivare fino a Punta Indren, a 3.275 metri di altitudine. Da qui occorre camminare su un sentiero e su nevai per arrivare al Rifugio Mantova o al Rifugio Gnifetti. Il primo pernottamento avviene in una di queste due sistemazioni.

Al mattino si parte solitamente all’alba per la seconda parte della salita. Il cammino è impegnativo poiché si deve risalire il ghiacciaio del Lys attraverso il passaggio per il Colle del Lys. Dopo circa 5 ore si approda alla Punta Gnifetti a 4.554 metri.

L’equipaggiamento deve obbligatoriamente comprendere ramponi, piccozza, imbrago, corda e casco, oltre a abbigliamento da alta quota.

Nel rifugio Capanna Regina Margherita ci sono circa 70 posti letto, un ristorante e servizi base. La struttura è aperta da fine giugno a inizio settembre.

Esperienza unica al Capanna Regina Margherita

Le emozioni che si provano una volta giunti al rifugio sono indescrivibili. Dal Capanna Regina Margherita si gode di una vista unica, secondo alcuni quasi da Himalaya. Il panorama si apre su decine di vette sopra i 4000 m, un “mare” di ghiacciai, luci spettacolari all’alba e al tramonto. Chiunque si trova lì si sente sul tetto delle Alpi.

Per molti è il primo “4000” della vita e per questo dormire lì diventa una vera conquista, non solo un viaggio. Arrivarci, infatti, significa attraversare ghiacciai, camminare legati in cordata, avere preparazione fisica e acclimatazione.

Al rifugio Capanna Regina Margherita, le temperature rigide anche in estate, il silenzio totale e l’isolamento completo fanno percepire la montagna nella sua forma più autentica.

Violetta Silvestri
Violetta Silvestri

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur