Il ponte sospeso tra i boschi della Montagna Pistoiese: la passeggiata da brivido (ma facile) nella natura

Tra i boschi della Lunigiana una passeggiata facile conduce a un sorprendente ponte sospeso sul torrente, tra natura, sentieri e qualche brivido sopra il vuoto.
Fabio Belmonte  | 19 Set 2026

La prima volta che ho messo piede sul Ponte Sospeso delle Ferriere, in Montagna Pistoiese, mi sono accorto subito che non era la solita passerella panoramica. Davanti avevo 227 metri di camminata sospesa, appena 80 centimetri di larghezza sotto gli scarponi e il torrente Lima che scorreva 36 metri più in basso. Ogni passo generava una lieve oscillazione, quel movimento elastico che, da escursionista, trovo affascinante ma che può mettere alla prova chi soffre di vertigini.

Qui, tra Mammiano Basso e Popiglio, nel comune di San Marcello Piteglio, il ponte racconta due anime: quella adrenalinica, fatta di brivido e panorama, e quella operaia, legata alla vita industriale dell’Appennino toscano del Novecento. Mentre cammini sospeso tra i boschi, è facile dimenticare che questa struttura nacque per una ragione molto concreta: accorciare il duro tragitto quotidiano degli operai diretti al laminatoio sul versante opposto della valle.

Dove si trova il Ponte Sospeso delle Ferriere e cosa si prova ad attraversarlo

 

Il Ponte Sospeso delle Ferriere si trova nel comune di San Marcello Piteglio, in provincia di Pistoia, e collega i borghi di Mammiano Basso e Popiglio, nel cuore della Montagna Pistoiese. Qui l’Appennino toscano si presenta con vallate strette, boschi fitti e il torrente Lima che incide profondamente il paesaggio.

Da trekker, arrivo spesso in zona con l’idea di abbinare il ponte a una breve escursione nei boschi circostanti. L’attraversamento in sé non è lungo, ma il contesto lo rende speciale: la struttura è sospesa fino a 36 metri sopra il Lima e misura 227 metri in totale, con una larghezza di appena 80 centimetri. Quando si entra nel tratto centrale, il vuoto ai lati si fa più evidente e lo sguardo corre inevitabilmente verso l’acqua che scorre sotto, regalando una prospettiva unica sulla valle.

Paesaggi, panorami e il brivido del vuoto lungo i 227 metri del ponte

 

Il Ponte Sospeso delle Ferriere attraversa un tratto particolarmente scenografico della valle del Lima, immerso nei boschi della Montagna Pistoiese. Camminando sulla passerella, si osservano lateralmente le pareti della valle e, in basso, il corso d’acqua che serpeggia tra massi e rapide. Nelle giornate limpide, il contrasto tra il verde del fogliame e il colore del torrente rende il panorama davvero fotogenico.

Dal punto di vista tecnico, il ponte è sostenuto da quattro grandi cavi d’acciaio in tensione, senza appoggi intermedi nell’alveo. Ogni passo genera leggere oscillazioni e vibrazioni: è un movimento controllato, ma sufficiente a far percepire l’esposizione. Personalmente adoro quel momento in cui, a metà, mi fermo un istante a guardare il Lima 36 metri più in basso; non è un trekking impegnativo, ma richiede di gestire la propria risposta all’altezza, soprattutto se non si è abituati a camminare in sospensione.

Dalla vita degli operai al Guinness dei primati: la storia del ponte sospeso

 

Quando accompagno escursionisti sul Ponte Sospeso delle Ferriere, ricordo sempre che questa struttura non nacque per il turismo. All’inizio del Novecento gli operai di Popiglio e Mammiano Basso dovevano percorrere circa sei chilometri a piedi per raggiungere le fabbriche sull’altro versante della valle. Il ponte, inaugurato nel 1923, accorciò drasticamente il tragitto, diventando un’arteria quotidiana per andare al lavoro.

L’opera fu voluta da Vincenzo Douglas Scotti, conte di San Giorgio della Scala e direttore del laminatoio di Mammiano Basso della Società Metallurgica Italiana. Una trentina di operai lavorò all’ancoraggio dei cavi e alla costruzione della passerella in tavoloni e reti metalliche. Nel 1990 il ponte entrò nel Guinness dei primati come ponte sospeso pedonale più lungo del mondo, primato mantenuto fino al 2006. Nel tempo, vari interventi di manutenzione, in particolare quelli del 2004 e del 2017, hanno sostituito cavi, tiranti e protezioni, preservando forma, funzione e memoria storica.

Consigli pratici da trekker per visitare il Ponte Sospeso delle Ferriere

Dal punto di vista escursionistico, l’accesso al Ponte Sospeso delle Ferriere è classificabile come facile: non servono imbraghi né capacità alpinistiche e non va confuso con una via ferrata. Detto questo, l’altezza e l’oscillazione possono mettere in difficoltà chi soffre di vertigini, soprattutto nel tratto centrale. Personalmente consiglio di procedere con passo regolare, evitando di guardare troppo a lungo in basso se il vuoto vi disturba.

Per l’avvicinamento nel bosco sono ideali scarpe da trekking leggere, con buona suola: foglie, fango e umidità possono rendere scivolosi alcuni punti, specie dopo la pioggia. Autunno e primavera sono stagioni perfette: il foliage delle latifoglie in Montagna Pistoiese regala colori intensi, mentre in primavera il verde nuovo incornicia il ponte. Prima di partire è bene consultare le comunicazioni del Comune di San Marcello Piteglio per eventuali chiusure, manutenzioni o limitazioni temporanee all’accesso.

Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Scrittore e redattore web, coltivo una forte passione per il trekking, la natura e la scoperta del territorio. Mi occupo di contenuti digitali e racconto itinerari, luoghi ed esperienze outdoor con uno stile chiaro e accessibile, cercando di trasmettere il piacere del cammino e della scoperta.

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