
Un posto magico, avvolto nel silenzio e nella natura più autentica accoglie i visitatori alla ricerca di pace, benessere, relax: siamo a Nortosce, una manciata di case in pietra posizionate a circa 850 metri di altitudine su un costone a picco sulla Valle del Corno. La verde Umbria si presenta qui in tutto lo splendore della Valnerina e dei monti che la circondano.
Non mancano nei dintorni sentieri immersi in meravigliosi boschi, dove organizzare escursioni accessibili e che incantano occhi e spirito. La vista sui monti, che cambiano colore in base alla stagione e l’atmosfera sospesa nel tempo della piccola frazione di Nortosce rendono questo nascosto lembo umbro un vero paradiso segreto. La storia del borgo fantasma – o borgo del silenzio come spesso viene definito – è affascinante e racconta di tempi antichi vivaci, quando qui passarono i romani prima di lasciare spazio a contese medievali tra casati e la Chiesa.
Oggi questa frazione di Cerreto di Spoleto risulta come uno dei luoghi meno abitati in Italia visto che cont soltanto due residenti fissi durante tutto l’anno. Il borgo si popola di più durante l’estate, quando le famiglie emigrate altrove tornano per le vacanze. Proprio nei mesi estivi, Nortosce diventa una meta perfetta per chi cerca frescura e silenzio.

I resti di un castello, una fontana romana misteriosa, la calma della vita di montagna, i colori vivi della natura più genuina: questi sono gli ingredienti che rendono Nortosce un posto fiabesco. Secondo quanto tramandato, qui un tempo si ergeva il Castello di S.Maria, poi abbandonato dagli abitanti per prediligere uno stanziamento più a monte a scopo difensivo. Oggi della costruzione restano soltanto dei ruderi coperti in parte dalla natura.
L’insediamento originario del borgo ha lasciato poche, ma preziose tracce: le pochissime case sono tutte radunate in modo compatto sulla collina. Recentemente ristrutturate, le abitazioni offrono uno scorcio ordinato e dal silenzio pacificatore. Passeggiare tra le viuzze, sotto le arcate e fermarsi nei punti più panoramici è un’esperienza unica. La quiete avvolge tutti i sensi e lo spirito: qui si può davvero trovare la tranquillità cercata. Camminando nel borgo si incrociano la deliziosa Chiesa di San Pietro, a un’unica navata e l’interessante Fontana di Peneje. Quest’ultima, in reltà, si trova più a valle dell’abitato ma vale la pena una sosta. Si tratta, infatti, di una testimonianza di epoca romana. L’acqua vi sgorga da secoli, ma senza aver ancora rivelato la sua fonte.
Per chi è curioso di scoprire le più antiche tradizioni del posto, la festa patronale di San Pietro il 29 giugno e la processione in onore di Santa maria Addolorata del 15 settembre sono eventi da non perdere.
A livello naturalistico, i dintorni di Nortosce offrono opportunità di escursioni davvero meravigliose. La zona è ricca di boschi, gole, punti panoramici, sentieri tracciati, percorsi anche impegnativi e per camminatori esperti – e con perfetta attrezzatura di montagna – a caccia di emozioni.
Da tenere in considerazione anche il vecchio tracciato della ferrovia Spoleto-Norcia, oggi diventato una suggestiva pista ciclabile. Una parte del percorso passa proprio nel territorio di Nortosce e di Cerreto di Spoleto e per questo è possibile percorrere un tratto proprio da questo borgo.
La natura incontaminata della Valnerina accompagna costantemente i visitatori di questo luogo incredibile, tra monti, gole a strapiombo, boschi, sentieri a vista.
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