
Nell’entroterra pugliese, a 20 km da Bari, Casamassima è un borgo azzurro che ha molto da raccontare. Il suo suggestivo centro storico è caratterizzato da case dipinte di varie tonalità di blu. Secondo la leggenda, nel Seicento vennero tinteggiate le pareti come voto alla Madonna per proteggere il paese dalla peste.
Vicoli stretti e piazzette fiorite, il castello, chiese antiche e scorci da fotografare accompagnano il visitatore in una romantica e piacevole passeggiata. Qui è possibile anche sfogliare una pagina impoortante di storia, visitando il Cimitero Militare Polacco, dedicato ai soldati caduti durante la Seconda guerra mondiale.
Una sosta ristoratrice in una trattoria o in un bar del centro non devono mancare. Il momento migliore per godersi Casamassima è il tardo pomeriggio, quando la luce valorizza le tonalità azzurre delle case e il borgo è più suggestivo.
Un reticolo azzurro di piazzette, stradine e chiassi (i vicoli senza uscita) sono il biglietto da visita di questo incantevole borgo pugliese. Camminare nel borgo antico di Casamassima significa perdersi nell’atmosfera autentica del Sud, con la pietra di colore chiaro, le scalinate, gli archi e le viuzze abbellite dai vasi fioriti. La tinta azzurra di molti edifici ricorda il mare e non solo. La leggenda racconta, infatti, che questo colore così frequente nell’architettura del borgo ha radici lontane.
Secondo quanto si tramanda, nel XVII secolo, durante una grave epidemia di peste, il feudatario del paese, Michele Vaaz, fece dipingere le abitazioni con una miscela a base di calce e pigmento azzurro. La calce aveva proprietà igienizzanti e disinfettanti, mentre il colore azzurro era dedicato alla Madonna, come segno di protezione e devozione. Secondo la tradizione, Casamassima fu risparmiata dall’epidemia, e gli abitanti continuarono a mantenere quel colore sulle facciate.
Una giornata nel paese azzurro comprende anche la vista della bella Porta Orologio, l’ingresso monumentale al centro storico, fino a proseguire verso il castello e le antiche chiese del borgo, come la Chiesa del Purgatorio e Santa Croce. Una sosta all’Arco delle Ombre, uno degli scorci più suggestivi del centro storico, è obbligatoria.
Da evidenziare che il borgo si trova immerso un territorio meraviglioso da un punto di vista naturalistico. La Puglia svela diverse bellezze del genere. Boschi di querce e imponenti grotte sotterranee tipiche dei paesaggi carsici circondano Casamassima, rendendo questa meta perfetta anche per passeggiate.
La Puglia è ricca di sorprese anche a tavola. Per questo, chi viene a Casamassima deve assolutamente assaggiare i piatti tipici di questa regione. La cucina del borgo è quella della Murgia barese, semplice ma ricca di sapori. Le specialità comprendono le iconiche orecchiette con le cime di rapa, la Cialledda, un piatto contadino preparato con pane raffermo, pomodori, cipolla, cetrioli, olio extravergine e origano, brasciole al sugo, involtini di carne cotti lentamente nel ragù, bombette pugliesi, tipiche della Valle d’Itria ma ormai diffuse anche in questa zona.
Non solo. Spesso il borgo è in festa e si trasforma in un trpudio di luci ed eventi. L’ultima domenica di luglio, per esempio, viene festeggiata la Madonna del Carmine, con addobbi luminosi, feste e la sagra del vino. All’alba del 10 agosto, in una suggeestiva badia campestre, in onore di San Lorenzo si organizzano la messa e festeggiamenti civili. Poi, a settembre, San Rocco è il protagonista con altri eventi nelle piazzette del borgo.

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
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