
Passeggiare nei boschi in autunno ha qualcosa di magico: i colori caldi e spettacolari, l’aria fresca, la luce del sole fioca e romantica. Oltre ad ammirare il foliage, si può vivere un’altra esperienza divertente e rilassante mentre si cammina e riguarda le buonissime castagne. In Italia, infatti, ci sono molti castagneti nei quali immergersi per escursioni a caccia di questi frutti autunnali.
Attenzione però: la presenza di castagni non significa automaticamente che la raccolta sia libera. Le castagne appartengono al proprietario del terreno e nei parchi o boschi comunali possono esserci regole specifiche. Se l’obiettivo è andare in un bosco appositamente per raccogliere i frutti, bisogna distinguere i semplici castagneti dai luoghi in cui la raccolta è effettivamente autorizzata ai visitatori. Le regole cambiano molto da regione a regione e anche tra aree dello stesso comune.
Fatta questa premessa, di seguito vi elenchiamo alcuni boschi davvero belli, con sentieri suggestivi, dove si possono prendere le castagne a terra (mai sugli alberi), una volta venuti a conoscenza delle indicazioni comunali.
Il Monte Amiata è una delle zone più belle d’Italia per camminare nei castagneti in autunno. La rete escursionistica comprende circa 48 sentieri per quasi 300 km, con numerosi tratti in boschi di castagno. Nello specifico, il sentiero Castel del Piano-Arcidosso-Monticiano consente di passeggiare in una delle aree migliori per trovare castagneti da frutto tradizionali, con boschi molto belli in ottobre e novembre.
È anche una zona centrale della Strada della Castagna dell’Amiata, che comprende diversi itinerari a piedi attraverso i castagneti più suggestivi. Particolarmente interessanti sono anche gli itinerari nei territori di Seggiano, Castel del Piano, Arcidosso, Santa Fiora, Castell’Azzara, Cinigiano e Roccalbegna.
Il Parco regionale del Vulture, in Basilicata, provincia di Potenza, è una delle destinazioni italiane più interessanti per passeggiare tra castagneti dove la raccolta può essere effettuata legalmente secondo un sistema di autorizzazioni.
Monticchio è la zona consigliata per godere della natura autunnale e divertirsi nella raccolta. L’area dei Laghi di Monticchio, nello specifico, è immersa nei boschi che ricoprono le pendici del Monte Vulture, con presenza di castagneti, faggete e boschi misti. Il paesaggio in autunno è particolarmente bello. La Foresta demaniale di Monticchio è perfetta per abbinare passeggiate tra gli alberi e raccolta. Il Parco dispone anche di una specifica “Carta castagneti Monticchio”, collegata alla disciplina della raccolta delle castagne. Si può anche combinare con la visita al Lago di Monticchio Grande e al Lago Piccolo. L’area è molto panoramica e permette di vedere anche l’Abbazia San Michele.
Sull’Appennino reggiano, il Metato del Pan d’Albero, a Marola di Carpineti (RE), è una delle zone più interessanti per unire castagneti, sentieri e raccolta delle castagne. Il nome metato indica proprio l’antico essiccatoio dove questi frutti autunnali venivano essiccati lentamente, per poi essere trasformati in farina. A Marola la tradizione del castagno risale al Medioevo ed è ancora molto presente nel paesaggio.
La zona è particolarmente adatta a una passeggiata autunnale, con diverse possibilità. Il sentiero Marola, Abbazia, castagneti, Metato del Pan d’Albero è probabilmente il migliore per combinare raccolta, relax nel bosco, scoperta del patrimonio storico. Nei pressi ci sono anche itinerari locali attraverso i castagneti secolari e i resti degli antichi mulini.
Nel lazio, sui Monti Cimini, si trovano le zone migliori per godere di boschi di castagni. Intorno a Canepina, Soriano nel Cimino, Caprarola, Vallerano e Ronciglione ci sono luighi davvero rilassanti e da non perdere. Il Marrone dei Monti Cimini è infatti una produzione tradizionale dell’area, con raccolta generalmente tra settembre e novembre.
Il percorso Passo dei Carbonari-Monte Pizzo attraversa i castagneti secolari di Monte Pizzo e arriva alla Cascata delle Ripe. L’escursione è straordinaria, ma occorre informarsi prima sulla possibilità di una libera raccolta di castagne. Canepina è tra le aree più importanti dei Cimini per il castagno: il territorio è in gran parte boschivo e caratterizzato proprio dai castagneti da frutto. Per un’escursione si può salire da Canepina verso il Monte Pizzo. La raccolta va però fatta soltanto nei castagneti per i quali hai il permesso.
Infine, Vallerano-Madonna del Ruscello offre percorso molto piacevole attraverso castagneti e noccioleti, con arrivo al Santuario.
In Piemonte, l’Oasi Zegna è una delle opzioni più interessanti per passegginare e raccogliere castagne. La zona comprende tre specifici itinerari: il Sentiero della Brughiera, il territorio tra Castagnea e Santuario della Novareia, l’area di Cascina Caruccia. In generale, questo lembo del Biellese è perfetto per una giornata nella natura, soprattutto in autunno. È un’area montana a libero accesso, sviluppata intorno alla Panoramica Zegna, con boschi, pascoli, sentieri e grandi punti panoramici.
Il Sentiero della Brughiera è il miglior compromesso tra castagneto, passeggiata facile e possibilità di trovare castagne. Nel percorso fino al santuario, invece, si è contornati da castagni secolari, gli “Arbo”. In ogni caso, bellezza e colori sono protaginisti.

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
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