I laghi di montagna più belli in Emilia-Romagna: alcuni sono balneabili altri per dei fantastici trekking

Antonia Festa  | 25 Giu 2026

L’Appennino Tosco-Emiliano, vero paradiso per gli amanti del trekking e delle passeggiate, è ricco di laghi cristallini circondati dalla natura selvaggia. Si raggiungono con sentieri di montagna che portano a oasi acquatiche imperdibili. Alcuni di essi sono Siti di Interesse Comunitario (SIC) perché ospitano uccelli, animali e flora protetti. In questo articolo scopriamo i 10 laghi dell’Emilia-Romagna da visitare assolutamente questa estate.

Laghi dell’Emilia-Romagna: ecco quelli ideali per trekking indimenticabili

L’origine dei laghi tra le vette dell’Emilia-Romagna è quasi sempre glaciale. Durante la glaciazione, infatti, il ghiaccio ha creato delle conche nella roccia dell’Appennino. Le morene (i depositi di detriti che la massa glaciale trasportava), poi, hanno formato dossi e collinette, sbarrando queste conche. L’acqua, impossibilitata a scorrere a valle, ha dato così origine ai laghi che oggi costellano l’Appennino e che hanno tutti una forma tondeggiante, come i circhi che li hanno originati.

Su vaste piane moreniche, senza la tipica forma rotonda, ci sono i laghi Cerretani e il Lago Mesca. Lo Scaffaiolo e il lago di Pratignano, nel Frignano (Appennino modenese), si sono formati invece per sdoppiamento delle creste, occupando lo spazio tra una cresta e l’altra, come due laghi gemelli. Ma quali sono i bacini che ogni appassionato di trekking deve necessariamente visitare?

I 10 laghi più belli della regione

Qui di seguito la lista dei laghi di montagna più belli dell’Emilia-Romagna, da scoprire assolutamente in un trekking o hiking sull’Appennino Tosco-Emiliano. Alcuni di essi sono balneabili, come il Suviana e il Brasimone, mentre altri offrono la possibilità di rilassarsi al fresco, ma non consentono la balneazione, per preservare gli ecosistemi acquatici e le specie che ospitano.

Lago di Suviana

Il lago di Suviana, in provincia di Bologna, è un bacino artificiale nato nel 1932 in seguito alla costruzione di una diga connessa a una centrale idroelettrica. Insieme al vicino Brasimone, fa parte del Parco Regionale omonimo, che conta sentieri ameni sulle sponde dei laghi e nel territorio circostante. Castagneti e faggeti contornano gli specchi d’acqua e offrono l’habitat ideale per specie di interesse comunitario, tra cui uccelli nidificanti e il lupo. Sulle sponde del lago si possono fare vari sport acquatici, come windsurf e canottaggio. Lo specchio è balneabile e attrezzato con tutti i servizi per una giornata rilassante.

Lago Brasimone

Anche il lago Brasimone fa parte del Parco Regionale Laghi Suviana e Brasimone, in provincia di Bologna. Si trova sull’Appennino Tosco-Emiliano ed è di origine artificiale. Un’estesa rete di sentieri permette di esplorare castagneti e querceti. In autunno, da ottobre a novembre, è il posto perfetto per ascoltare il bramito del cervo. In primavera qui fioriscono numerose orchidee e in estate le numerose aree attrezzate sulle sponde permettono di godersi una bella giornata di balneazione. Per vivere al meglio l’esperienza, consiglio di portare una borsa frigo con l’occorrente.

Lago Calamone

Il lago Calamone, in provincia di Reggio Emilia, è anche chiamato “Lago del Ventasso”, come la vetta più alta che veglia sulle sue sponde. Un mito sfatato nel ‘700 lo considerava profondo quanto gli abissi del mare a esso collegato. Una strada forestale chiusa al traffico sale lungo le pendici del monte fino a raggiungere questo bellissimo lago glaciale di montagna. Dal bacino, inoltre, partono i sentieri CAI 663 e 661 per la cima del monte Ventasso, mentre sulla sponda c’è il rifugio Venusta.

Alcuni laghi più piccoli in zona si sono trasformati in torbiere che è interessante visitare, mentre le rive del bacino con la stazione sciistica più a valle hanno conservato intatte faggete e praterie.

Lago Verde

In Alta Val Cedra, nel parmense, c’è un trekking facile che porta a un lago glaciale circondato da boschi di abete rosso e bianco. Il lago Verde è anche un punto di partenza ideale per diversi itinerari nella zona. Poco distante, sempre nel Parco Regionale dell’Alta Val Cedra, ci sono il lago Ballano (1.341 metri s.l.m.), il piccolo lago Frasconi (1.600 metri s.l.m) e il lago Verdarolo (1.388 metri s.l.m.).

Laghi Cerretani

Nei pressi del Passo del Cerreto, nel Reggiano, ci sono quattro laghi glaciali: il lago Gore, il lago Scuro, il lago Pranda e il lago del Cerreto. Presso quest’ultimo si trova l’omonima stazione sciistica, mentre tutti gli altri affascinano con i loro boschi di faggio e le ampie radure. Da Cerreto Laghi parte il percorso natura n. 7 che porta alla scoperta di tutti i laghi Cerretani.

Lago Scaffaiolo

 

Il lago Scaffaiolo è un piccolissimo specchio d’acqua a 1.775 metri s.l.m.. Si trova nei pressi del Corno alle Scale, dove l’Appennino Bolognese e quello Modenese salutano la Toscana. Un itinerario segnato parte dal laghetto del Cavone e, passando per la vetta del Corno alle Scale (la più alta della provincia di Bologna), raggiunge il lago Scaffaiolo.

Lago Santo Modenese

Il lago Santo Modenese si trova a 1.501 metri di altitudine, vicino al borgo di Pievepelago, pochi chilometri dopo l’Abetone. Secondo la leggenda, due pastorelli usavano incontrarsi con le proprie greggi presso il lago per vedersi di nascosto, con la scusa del pascolo. Un giorno, mentre si abbracciavano, furono inghiottiti dal lago perché lo strato di ghiaccio primaverile su cui sostavano si ruppe. Il loro ultimo abbraccio fu detto “santo”, da cui deriva il nome del luogo. Le sponde sono attrezzate con aree picnic. Il sentiero 521 del CAI parte dal bacino e percorre suggestivi boschi di faggio. La balneazione qui non è consentita.

Lago Bargetana

Il lago della Bargetana si trova sull’Appennino Reggiano, all’interno della spettacolare conca del versante nord del Monte Prado, la seconda vetta più alta della zona. Circondato da pascoli verdi e pareti rocciose, qui con un po’ di fortuna è possibile avvistare la marmotta, mammifero raro in Italia. Diversi sentieri segnati, tra cui il CAI 633 da Ligonchio, raggiungono le sponde del lago.

Lago Turchino

Nel Parco Naturale dell’Appennino Modenese c’è un piccolissimo specchio d’acqua, famoso per il colore turchese, circondato da praterie, faggi e conifere. Vicino al Lago Turchino ci sono altri laghi bellissimi di montagna in cui rilassarsi: Lago Baccio, Lago Santo e Lago Torbido (pieno solo nei mesi primaverili), a soli 400 metri di distanza. La balneazione in zona non è consentita.

Lago Santo Parmense

Il lago Santo Parmense è il più vasto lago glaciale della provincia di Parma e dell’intera Emilia-Romagna. Si raggiunge facilmente dal Rifugio Lagdei, a pochi chilometri dal borgo di Corniglio.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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